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Pubblicato il: ven 07 Giu 2019
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Dicktatorship – fallo e basta! Viaggio alle radici del fallocentrismo

Dicktatorship - fallo e basta!Dicktatorship – fallo e basta! In sala dal 10 giugno e in anteprima italiana al Biografilm Festival un viaggio alla scoperta del fallocentrismo

«Avere il pene significa essere incatenati ad un folle»
Sofocle

Cosa succede se, dopo molti anni di relazione, ti risvegli e scopri di avere un compagno maschilista? È quello che succede a Gustav, fidanzato di Luca, all’inizio di Dicktatorship: una battuta apparentemente innocente scatena una discussione che sfocerà in questo documentario (a tinte comedy, sì, ma con una base contenutistica molto solida) sul maschilismo e su come talvolta anche le persone che potrebbero essere definite “progressiste”, in questo caso Luca, possano essere capaci di atteggiamenti sessisti.
L’analisi scorre attraverso gli incontri, alcuni dei quali molto illuminanti: la coppia, girando l’Italia intera, interloquisce con professori universitari, esperti, scienziati, femministe, maschilisti convinti, ma anche con l’Onorevole Laura Boldrini, che per le sue posizioni si è tristemente trovata al centro di ignobili attacchi misogini. Altrettanto brillanti le testimonianze di Michela Murgia, che punta i riflettori sul maschilismo delle donne, e del pornoattore italiano più famoso al mondo, Rocco Siffredi, la cui presenza è utilizzata furbescamente nonostante la testimonianza sia la più debole tra tutte quelle proposte.

Il documentario, prodotto da DOCLAB in collaborazione con ZDF/ARTE, è diretto dai due protagonisti, Gustav Hofer e Luca Ragazzi (che insieme hanno già diretto Improvvisamente l’inverno scorso, 2008; Love it or leave it, 2011; e What is left, 2013). La coautrice è Simona Seveso, produttore creativo e autrice di documentari e programmi televisivi trasmessi dai principali broadcaster (tra cui National Geographic channel e FOX).

Dicktatorship - fallo e basta!Fresco e, per certi versi, illuminante nella sua parte “didattica”, Dicktatorship mostra le sue (poche) fragilità nelle scenette da situation comedy della coppia, talvolta troppo telefonate. La naturale curiosità con cui i due, giornalisti e documentaristi, approcciano gli esperti, veri e propri testimoni – ognuno a suo modo – del problema sociale rappresentato dal maschilismo e talvolta dalla misoginia, riesce a equilibrare il tutto rendendo l’indagine interessante, non banale.

L’impaginazione del racconto è brillante e, per certi versi, ricorda le indagini sulla sessualità realizzate da Luigi Comencini per la RAI degli anni Settanta (Amore in italia, I bambini e noi), veri capolavori dell’inchiesta televisiva.

>> Dicktatorship – fallo e basta!, distribuito da Wanted, è nelle sale eccezionalmente dal 10 al 12 giugno e in anteprima nazionale al Biografilm Festival di Bologna.

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