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Pubblicato il: mer 09 Set 2015
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La fotografia di Andrea Tonellotto: l’infinità di un istante

La fotografia di Andrea Tonellotto: l’infinità di un istante.

La staticità può contenere ed esprimere l’intera forza dinamica di una vicenda non visibile, ma che si lascia intendere. Così i luoghi scevri della presenza umana possono raccontare con la stessa intensità di una voce narrante. È quanto si percepisce osservando le polaroid di Andrea Tonellotto, giovane e talentuoso fotografo che vive e lavora a Piazzola sul Brenta. Le sue immagini svelano un mondo che si racconta per voce dei suoi stessi elementi e delle sue stesse forme, sospeso in un’atmosfera così surreale da sembrare quasi sconosciuto. Ma così non è: tutto è reale e riconoscibile, è il punto di vista con cui lo si osserva che cambia.

ANDREA  TONELLOTTO   PHOTOGRAPHER

Nobody. is there anybody out there? original shot and lambda prints 50×50 (whitout white frame), limited edition

L’autore infatti ci mostra la realtà attraverso uno sguardo che si sofferma sulle linee architettoniche seguendone le traiettorie per arrivare ad esaltare i volumi che le stesse compongono. Allora quel particolare scorcio o quella curva mezzo rischiarata dal sole fusa con il blu del cielo appare come nuova scoperta in una città che conosciamo a memoria.

Il vero protagonista delle istantanee di Andrea Tonellotto è il paesaggio urbano, dapprima indagato attraverso il formato rettangolare della Leica poi mediante quello quadrato della Hasselblad e della Rolleiflex. Grazie all’uso del formato quadrato, che di norma restituisce un’immagine rigorosa e essenziale nella composizione, l’autore matura alcune delle caratteristiche che intende conferire alle sue immagini: un preciso rigore geometrico, una scena minimale e statica.

Nel suo primo progetto Nobody, costituito da una serie di scatti in medio formato, risaltano infatti le combinazioni geometriche e cromatiche tra gli elementi presenti nella scena, l’essenzialità della composizione e sopratutto la sensazione di fissità che avvolge i luoghi rappresentati. È altresì evidente la ricerca di colori saturi, esaltati dall’alternanza di luce e ombra, che rendono le immagini molto pittoriche. Il richiamo alla pittura non è casuale. Andrea Tonellotto sin da giovanissimo sviluppa un forte interesse per la metafisica di De Chirico e per i quadri di Edward Hopper.

Il legame con la metafisica lo ritroviamo nella quasi ossessiva ricerca di un’atmosfera straniante e suggestiva in cui la luce e i colori sono i veri artefici delle forme e degli spazi attraversati da un tempo indefinito. Il legame con Hopper è invece molto evidente sia nell’attenzione su come sfruttare la luce naturale per rendere più espressivo quanto rappresentato sia nel mostrare l’ambiente dominato dal silenzio.

ANDREA  TONELLOTTO   PHOTOGRAPHER

Silent Movie, original shot and lambda prints 50×50 (whitout white frame), limited edition

La concretizzazione di questa indagine arriva con il suo secondo lavoro Nobody (Polaroid), che consiste in una rivisitazione degli stessi scenari urbani del primo progetto ma realizzato con le pellicole ATZ Polaroid. Grazie a queste pellicole infatti ottiene quei toni cromatici che attribuiscono all’immagine quell’impronta visionaria così tanto voluta. Nobody. (Polaroid) – seguito e ampliato con nuovi paesaggi da nobody. Is there anybody out there? – ci porta alla scoperta di una città ideale in cui i luoghi sono vuoti e immersi in un silenzio straniante.

Le forme geometriche degli edifici riempiono lo spazio rischiarato dalla luce che avvolge e rende vibranti i colori saturi o tagliato da ombre nette che creano ulteriori linee e geometrie. È una luce evocativa quella delle istantanee di Tonellotto, ricercata per creare una suggestione che va oltre la mera realtà intelligibile.

ANDREA  TONELLOTTO   PHOTOGRAPHER

Nobody. is there anybody out there? original shot and lambda prints 50×50 (whitout white frame), limited edition

Dal 2010 ad oggi le opere di Andrea Tonellotto sono state esposte sia in Italia che all’estero e al momento l’autore è impegnato in un nuovo lavoro intitolato Silent movie. Si tratta di una serie di istantanee ideata come se fosse la sequenza di un film muto avente come protagonisti alcuni oggetti.

Per realizzare questo progetto Tonellotto sta sperimentando un diverso approccio fotografico creando un set ad hoc con fondali, colori, luci e ombre ove inserire di volta in volta i protagonisti ed è possibile seguirne l’evoluzione sul suo sito. Quel che di sicuro resta immutato è la scelta della Polaroid come mezzo espressivo e oramai tratto distintivo di questo interessante fotografo.

  • Per maggiori informazioni sul lavoro di Andrea Tonellotto visita il sito ufficiale dell’artista.
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