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Pubblicato il: lun 22 set 2014
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Alpi Friulane. Vette d’arte. Nasce il Parco dell’Arte “Altrememorie” nei luoghi della Grande Guerra

Parco dell'Arte "Altrememorie"

Parco dell’Arte “Altrememorie”

Dal 22 al 28 settembre 10 artisti internazionali partecipano ad una residenza in Val Saisera, dando vita al percorso artistico che inaugura domenica 28 settembre con un talk in mezzo alla natura, sui temi dell’arte e della memoria, con la partecipazione straordinaria di Michelangelo Pistoletto e la sua performance Il terzo paradiso.

 

Su quelle che cent’anni fa erano le trincee della Grande guerra, oggi prendono forma energie creative emergenti e differenti che, collegate fra loro, danno luogo ad un percorso artistico inedito, generando “altre memorie”.
Altrememorie è un parco dell’arte che inaugura domenica 28 settembre ai Prati di Oitzinger in Val Saisera, con la partecipazione straordinaria di Michelangelo Pistoletto. Realizzato dall’associazione culturale Modo di Udine, grazie ai finanziamenti della regione Friuli-Venezia-Giulia per il centenario della Grande guerra, il progetto nasce per trasformare la commemorazione in proposta e la memoria passata in memoria ancora da costruire. A fare questo sono le produzioni di 10 artisti invitati alla residenza sulle Alpi Friulane dove, in un dialogo intimo con la natura e le memorie del luogo, realizzano installazioni nella natura.

Gli autori scelti dal curatore Manuel Fanni Canelles, creano ed espongono con forme e linguaggi diversi la loro risposta alla richiesta di pace contenuta nel parco dell’arte. Non solo. In quello che è un confronto corporeo e diretto con la natura, intessono con essa una relazione dialogica, accogliendone i tempi, valorizzandone le geometrie, i materiali e le suggestioni.

Altrememorie

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Gli autori e le autrici delle installazioni sono: Raffaele Cetto (Trento), Osvaldo Giuliani (Madrid, Spagna), Elena Grimaz (Udine), Andrej Koruza (Koper, Slovenia), Chiara Mu (Roma), Orietta Masin (Cervignano del Friuli), Anna Pontel (Aiello del Friuli), Laura Pozzar (Udine), Michele Tajarol (Pordenone), Marek Trizuljak (Bratislava, Repubblica Ceca).

Altrememorie inaugura domenica 28 settembre alle 9.30 con una passeggiata di 2km lungo il percorso abitato dalle nuove installazioni artistiche.
Alle 11.00, abbracciati dalla natura ai Prati di Oitzinger, un talk sui temi della Memoria, della Pace e dell’Arte a cura dell’associazione culturale Leggermente.
Prende parte al dibattito Fulvio Salimbeni (storico), Piero Sidoti (cantautore), Manuel Fanni Canelles (curatore), Francesco Rossi (direttore artistico), Paolo Patui (moderatore), con alcuni interventi musicali degli artisti Piero Sidoti e Claudio Giusto, produzioni Fuorivia.

A sancire il nuovo parco come luogo di sperimentazione creativa e dialogo è Michelangelo Pistoletto con la performance Il terzo paradiso, un progetto che promuove azioni di cambiamento umano e sociale.
Non solo memorie, ma anche progetti. Altrememorie sogna già le future edizioni per estendere e consolidare la qualità artistica del parco. Nel frattempo pensa ad ampliare il percorso installando, nel mese di ottobre, i lavori di altri dieci artisti in luoghi altrettanto significativi come Drenchia, Resia e Caporetto.
Parallelamente, grazie alle fotografie della residenza e del parco e alla realizzazione di un documentario, verrà allestita una mostra itinerante che da gennaio ad aprile 2015 si sposterà a partire dai comuni di Pozzuolo, Aviano e Trieste.

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PARCO DELL’ARTE ALTREMEMORIE: GLI ARTISTI

Raffaele Cetto è nato a Trento. Architetto eclettico, laureato allo IUAV nel 2007 con una tesi di ricerca urbanistico/fotografica su Chandigarh. La sua ricerca formale spazia dall’architettura più tradizionale alle installazioni artistiche fino ad arrivare ad opere più scultoree. Il suo lavoro è caratterizzato dall’attenzione al dettaglio costruttivo e da un uso attento della materia e della luce, in cui il livello formale è sempre affiancato ad una profonda analisi concettuale, capace di mettere l’uomo al centro dell’opera, sia che si tratti di un piccolo padiglione in legno in mezzo ad un bosco che di una installazione in una piazza cittadina. Un uomo ancora capace di stupirsi di cose piccole, magari, ma significative.

Osvaldo Giuliani è nato a Buenos Aires, Argentina nel 1969. Vive e lavora a Madrid, Spagna, come artista plastico e paesaggista. Dal 1990 ha lavorato tra Argentina, Italia, Svizzera e Spagna, creando parchi e giardini privati con interventi sul paesaggio, rimanendo sempre attratto dai materiali vivi e da quelli che in apparenza sembrano non avere più utilità. Concepisce il giardino in modo scultoreo, utilizzando le pietre, l’acqua e le piante come materiali per essere modellati in una scultura abitabile o per la pura contemplazione. Dal 1994 si dedica principalmente alla scultura e alle installazioni partecipando a numerose mostre nazionali ed internazionali.

Elena Grimaz è nata a Udine nel 1972. Si è diplomata in Pittura nel 2002 all’Accademia di Belle Arti di Venezia. Ha partecipato a collettive di arti visive prevalentemente nell’ambito dell’installazione e della fotografia. Le sue opere propongono un costante confrontarsi con lo spazio, da occupare senza invasioni con presenze modellate dal concetto e dalla scelta materica. La stessa collocazione delle opere, passibile di variazioni, conduce a declinazioni che si rivelano ogni volta “altro”: altro titolo, altra opera, esplorando consapevolmente i luoghi – siano boschi o scatole – e suggerendo nel complesso una riflessione sul concetto di “chiuso” e “aperto.

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Andrej Koruza è nato a Koper, Slovenia, nel 1982. ha frequentato la Scuola Mosaicisti del Friuli e dopo varie collaborazioni e progetti inizia la sua ricerca sugli elementi essenziali nel mosaico, che si conclude con la serie Tessera e Fuga (esposta nella Libreria Luvina, Bogota, Colombia, 2009). Dal 2010 conduce il laboratorio di produzione nel gruppo di designer, architetti e artigiani GRUPA. Nel mosaico sviluppa diversi approcci alla creazione e inizia una serie di installazioni che studiano le relazioni tra sistema, tecnologia e società, primo tra i quali Segnali dal limite, una delle opere principali del festival Ravennamosaico 2013 presentato anche al festival Sonica (Ljubljana), Oddstream festival (Nijmegen, Olanda) e scelto alla mostra finale di Premio Arte Laguna all’Arsenale di Venezia. Attualmente sta lavorando su nuove installazioni di mosaico e Tok Tok, uno studio di design e produzione di oggetti d’arredo in legno massiccio.

Chiara Mu, è nata a Roma, lavora tra Londra e Roma. Diplomata alla Post Graduate Diploma Fine Art di Londra, si perfeziona al MA Fine Art. La sua pratica artistica è fatta di traduzioni. Traduce ciò che la seduce e la affascina del reale in esperienze estetiche. Utilizza la definizione “site/situation-specific” per indicare che ogni suo intervento si origina dal rispondere a luoghi, situazioni, contesti che incontra e con cui si rapporta in chiave dialettica. Altrettanto spesso utilizza come strategia la provocazione emotiva e fisica, al fine di sfidare chi guarda ad un mutuo scambio, ad una mutua esposizione del sé. Installazioni e performance sono le sue modalità preferite, consentendole la libertà di agire su più fronti, dalla produzione di oggetti alla creazione di strategie relazionali che coinvolgono il luogo, il visitatore e l’artista. Documenta il suo lavoro utilizzando la fotografia, mentre utilizza il video per portare avanti un percorso di analisi della visione del tutto personale, quella stessa che la coinvolge e la lega a luoghi e situazioni non più dimenticabili, non più prescindibili.

Orietta Masin nata a Cervignano del Friuli (Udine) dove vive e lavora. Frequenta per diversi anni la “Scuola libera di figura” presso la Galleria d’Arte Moderna Revoltella di Trieste sotto la guida dell’artista Nino Perizi. Nel 1995, e per tre anni, segue i corsi di scultura su pietra del Gruppo GK di Contovello (Trieste) con gli artisti Robin Soave e Mauro Lapel. Partecipa a concorsi d’arte pubblici e privati per la realizzazione di opere scultoree monumentali. Attualmente realizza opere scultoree e installazioni utilizzando materiali diversi prevalentemente di recupero. Dal 2004 si occupa delle attività culturali del Circolo ARCI Cervignano e collabora con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Cervignano del Friuli per l’organizzazione e la cura di mostre d’arte. Insieme alla critica d’arte Francesca Agostinelli ha curato le esposizioni di alcuni Maestri del Novecento della Regione Friuli Venezia Giulia quali C. Mocchiutti, F. Righi, M. Di Iorio, A. Colò e D. Bevilacqua. E’ l’ideatrice e curatrice della Rassegna di arte contemporanea che si svolge dal 2004 a Cervignano del Friuli, oggi affiancata dalla critica d’arte Chiara Tavella.

Anna Pontel nata nel 1974 ad Aiello del Friuli. Si diploma in Arte Applicata, sezione Arte del Tessuto, all’Istituto Statale d’Arte Max Fabiani di Gorizia. Si diploma all’Accademia di Belle Arti di Venezia con la tesi Barbie e antibarbie: l’immagine della donna nell’arte, dalla Pop Art agli anni ’90. Ha esposto in personali e collettive in Italia e all’ estero, ha partecipato a prestigiose mostre regionali come Imagerie art fashion, Wonderful / natura naturans e a Villa Manin per Hic et nunc. Lavora sul tema del vestito come involucro e pelle, come scorza attraverso la quale percepire l’altro da sé, creare la propria identità reale o immaginaria. La sua poetica si concretizza spesso in installazioni in grande scala.

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Laura Pozzar nata a Udine nel 1981, vive e lavora a Terzo di Aquileia (Udine). Consegue la laurea specialistica di Belle Arti di Venezia. Dal 2003 avvia la sua carriera espositiva con la prima collettiva e nel 2007 con la sua prima personale a Venezia. Concentra la sua ricerca sui territori della contemporaneità, adottando soluzioni formali e di contenuto dal carattere innovativo e sperimentale.

Michele Tajarol nato a Pordenone. Diplomato all’Accademia di Belle Arti a Carrara, ha proseguito la sua formazione in Giappone. Rientrato in Italia ha partecipato a numerosi progetti e mostre; nel 2013 ha partecipato alla Biennale d’arte contemporanea Jeune Création Européenne ed è stato selezionato per il concorso Smuggling. La sua ricerca nell’ambito delle arti visive si basa principalmente sull’indagine e utilizzo di oggetti e forme di netto richiamo domestico. In convenzione con Main supporter in collaborazione con Anthologies in mostra al MMSU di Rijeka ed è fra i finalisti dei prestigiosi premi Francesco Fabbri per le Arti Emergenti e Terna 2013.

Marek Trizuljak nato a Bratislava, SK, nel 1953. Dopo aver completato gli studi artistici, dal 1981 costruisce la sua esperienza professionale nella pittura, fotografia, scultura in vetro, metallo e decorazione artistica di aree pubbliche e civiche. Pubblica un volume di poesie personali, illustrato con le sue fotografie. È membro dell’Unione degli Artisti visivi di Olomouc (UVUO) e l’Associazione Artistica Q da Brno. Partecipa all’organizzazione di progetti artistici internazionali e mostre in Repubblica Ceca, Germania, Italia e Paesi Bassi.

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INFORMAZIONI UTILI

Parco dell’Arte “Altrememorie”

22-28 settembre 2014
Associazione Culturale Modo
Info: www.associazionemodo.it

www.facebook.com/associazionemodo
www.twitter.com/CollectiveModo

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