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Pubblicato il: lun 28 Ott 2019
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Manifesta 13 a Marsiglia. Temi e luoghi della biennale itinerante

Marsiglia

Marsiglia

Dopo Palermo, Marsiglia; dopo la coesistenza, la relazione. Prosegue sul filo dell’incontro e dello scambio Manifesta 13, la nuova edizione della biennale d’arte contemporanea itinerante che si terrà in Francia dal 7 giugno all’1 dicembre.

Dopo quello di Palermo, è il mare di Marsiglia a bagnare Manifesta. L’edizione numero 13 della biennale artistica itinerante si terrà infatti in Francia, dal 7 giugno all’1 dicembre 2020. L’evento, che ha recentemente ottenuto il patrocinio ufficiale del Presidente della Repubblica Emmanuel Macron, seguirà concettualmente l’edizione precedente. Se sulle rive siciliane il tema era quello della coesistenza (Il Giardino Planetario. Coltivare la coesistenza), in costa azzurra la linea Trade d’union rifletterà sul passo successivo, ovvero la creazione di relazioni e legami solidali.

Marsiglia, come Palermo, è una città controversa. Luogo di incontro e di scambio, quindi volta ad accogliere e relazionarsi, dall’altra parte vive fratture e tensioni interne, che porta i suoi cittadini a considerarsi spesso una frangia isolata della Francia e dell’Europa.

Manifesta 13, Marsiglia

Manifesta 13, Marsiglia (Why Factory)

“Traits d’union collega i dibattiti locali con quelli che stanno accadendo altrove. Con un profondo sguardo alle condizioni del cambiamento e dello scambio, Manifesta 13 aggiungerà voci alle narrazioni già esistenti a Marsiglia”

Parole di Hedwig Fijen, direttore di Manifesta 13, e del suo team di Creative Mediators che si compone di: Alya Sebti, direttore della ifa Gallery di Berlino, curatore della 13° Dak’Art, Biennale di arte africana contemporanea (2018) e direttore artistico della 5° Biennale di Marrakech; l’architetto spagnolo Marina Otero, direttore della ricerca e dello sviluppo presso Het Nieuwe Instituut di Rotterdam; la russa Katerina Chuchalina, residente a Mosca e direttore esecutivo della Fondazione V-A-C di Mosca e Venezia; il tedesco Stefan Kalmár, attualmente direttore dell’ICA a Londra, già direttore di Artists Space e Kunstverein München.

In attesa di conoscere gli artisti invitati, sono stati già annunciati alcuni luoghi centrali nelle attività della biennale: il Musée Cantini, il Centre de la Vieille Charité, il Musée Grobet-Labadié, il Muséum d’Histoire Naturelle, il Musée des Beaux- Arts e il Conservatoire National à Rayonnement Régional de Marseille. Punto nevralgico rimane però l’Espace Manifesta 13, lo spazio inaugurato il 3 ottobre nel quartiere di Noailles, che ospiterà eventi di preparazione alla biennale (proiezioni, talk, spettacoli, conferenze, mostre).

Manifesta 13, Marsiglia

Manifesta 13, Marsiglia

La sfida di Marsiglia sarà dunque quella di aprirsi concretamente ad un confronto che spesso abbiamo rimandato. In un contesto sociopolitico dove la commozione diventa compassione, ma raramente partecipazione, Manifesta 13 vuole stimolare nuove linee relazionali. L’arte e la cultura provano così a farsi protagonisti di un nuovo linguaggio che fornisca concreti strumenti per rendere le intenzioni un concreto impegno.

“Traits d’union.s è un veicolo opaco, una sorta di piattaforma, una storia, un gioco, una trama, un funambolo tra diverse sfere di influenza, interessi, realtà (economiche), storie e biografie: desideri, sogni e aspirazioni”

Manifesta 13, Marsiglia

Manifesta 13, Marsiglia

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