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Pubblicato il: sab 19 Ott 2019
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Tra Art Brut e Primitivismo. Zinelli e Basaldella in un’unica grande mostra a Verona

Art Brut e Primitivismo riaccendono la stagione espositiva di Palazzo Pellegrini di Verona. Carlo Zinelli. Visione Continua e Omaggio a Mirko Basaldella, entrambe a cura di Luca Massimo Barbero dal 12 ottobre 2019 al 12 gennaio 2020, situate in due spazi distinti del palazzo di via Achille Forti, ripercorrono il periodo della maturità artistica dei due grandi maestri del dopoguerra italiano.

Carlo Zinelli. Visione Continua è la seconda tappa ideale della mostra da poco conclusasi a Palazzo Te di Mantova (17 marzo – 9 giugno 2019) e presenta un corpus di 30 opere realizzate tra il 1958 e il 1970, durante gli anni di permanenza nel manicomio di San Giovanni della Tomba e di Villa Idaina di Garda. Fantasie oniriche e immagini colte da ricordi personali legati alla sfera del quotidiano emergono da motivi naturali come animali e fiori, a cui si legano figure umane e segni grafici. La profonda conoscenza nell’uso del colore e del mezzo espressivo fanno di Zinelli (San Giovanni Lupatoto, Verona, 1916-1974) il maggiore esponente dell’Art Brut in Italia.

Carlo Zinelli. Visione Continua – installation view

Omaggio a Mirko Basaldella è un focus sugli anni cinquanta e sessanta del Novecento, il periodo di Basaldella (Udine, 1910- Cambridge, Massachusetts, Stati Uniti, 1969) dedito al Primitivismo, ispirato all’iconologia mitica e alla cultura orientale, dai reperti assiri, mesopotamici ed ebraici. Le dodici sculture in mostra -che per l’occasione inaugurano il nuovo spazio al piano terra di Palazzo Pellegrini progettato dall’architetto Mirko Ballarini-, dalla grande forza evocativa per monumentalità e potenza plastica, ripercorrono l’intenso iter di ricerca di valorizzazione di materiali poco nobili, come per esempio il cemento, che combina con cromie esaltanti attraverso una straordinaria capacità inventiva. Tra queste Geremia e Personaggio d’Oriente, entrambe del 1957, furono esposte alla Biennale di Venezia nel 1960, mentre Struttura Policroma (1951) è un preziosissimo gesso dipinto di pieni e vuoti, in una composizione a intreccio che ricorda il progetto per i cancelli del Mausoleo delle Fosse Andreatine a Roma.

Mirko Basaldella, Maschera Tragica, 1963, bronzo

Omaggio a Mirko Basaldella – installation view

Informazioni utili

Carlo Zinelli. Visione Continua || Omaggio a Mirko Basaldella
a cura di Luca Massimo Barbero

dal 12 ottobre 2019 al 12 gennaio 2020

Fondazione Cariverona, Palazzo Pellegrini
via A. Forti 3/a, Verona

*Carlo Zinelli, Tre insetti neri e albero giallo, 1958-59, tempera su carta

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