meeting art istituzionale
Pubblicato il: mer 09 Ott 2019
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Le metamorfosi dell’abitare. I tempi dell’uomo secondo Vittorio Messina, a Milano

dettaglio installazione site specific, Vittorio Messina, 2019

dettaglio installazione site specific, Vittorio Messina, 2019

Dal 9 ottobre 2019, Vittorio Messina presenta un’indagine sui diversi tempi dell’uomo. Passato, presente e futuro scanditi dalle fratture e dal discontinuo susseguirsi degli eventi che prendono vita nel nostro “ABITARE”. Fino all’11 gennaio in mostra alla Galleria Scaramouche loves Aline.

TEATRO NATURALE. Prove d’archeologia a venire. Attraverso l’installazione site specific realizzata all’interno della Galleria Scaramouche loves aline, Vittorio Messina (Zafferana Etnea, 1946) indaga “l’ABITARE”, nel suo senso più profondo e vero. I freddi mattoni bianchi che incorniciano l’installazione rappresentano proprio le fondamenta del nostro abitare, fragili, precarie, incapaci di sostenerci. Il concetto di instabilità trasuda dall’intera sala, a partire dall’attaccamento incerto degli oggetti, per terminare con la calce disseminata sul pavimento.

La stessa instabilità della nostra vita, fragile, debole, ancorata al mito della tecnologia che ormai ci ingloba e monopolizza. Ha un ruolo all’interno della mostra persino lei, la tecnologia. Ma per una volta non viene esaltato il suo potere manipolatorio, ma piuttosto viene riportata ad una dimensione primitiva, ad un grado zero.

Installazione site specific, Vittorio Messina

Installazione site specific, Vittorio Messina

La mostra allestita all’interno della Galleria milanese mette in scena una nuova idea di tempo, di spazio, ma in particolare una visione del futuro. L’idea di Archeologia rappresenta un pretesto, una metafora per esprimente questo viaggio nel tempo tra le sue fratture, i suoi eventi discontinui, seguendo la sua incessante evoluzione. L’artista siciliano dà risalto agli eventi su cui l’umanità si affaccia e contro cui è pressappoco impotente, abbagliata dalla luce blu dei neon.

Da una parte il futuro esalato dall’installazione realizzata ad hoc per Scaramouche loves Aline, dall’altra il passato, attraverso le opere appese alle pareti della galleria, accompagnate da una melodia caotica. Le fotografie frammentate, quasi incomprensibili, si traducono nell’incertezza che guida come filo conduttore l’intero progetto espositivo e si riverbera nella condizione presente del nostro abitare.

Vittorio Messina

Vittorio Messina

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