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Pubblicato il: gio 19 Set 2019
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L’arte si fa leggera: è tempo di Wopart 2019, la fiera interamente dedicata alla carta

Giovanni Frangi, Giardini pubblici, 2019, tecnica mista su carta, cm 110x160. Galleria Poggiali

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Fragile e leggera, profonda e multiforme: l’arte su carta torna a Lugano. Dal 19 al 22 settembre Wopart 2019 si prende la scena fieristica presentandosi rinnovata e cresciuta, consapevole del potenziale in aumento di questa nicchia artistica.

Dopo il fruscio dell’allestimento la carta si prende le mura dei circa 80 espositori giunti in fiera e inaugura così Wopart 2019. Si gira pagina, nuovo capitolo: la quarta edizione sembra segnare una svolta nella vicenda fieristica di questo evento interamente dedicato all’arte su carta. Una nicchia in continua espansione, in grado di garantire la partecipazione delle gallerie più blasonate e attirare l’attenzione di collezionisti e amatori. Miscela fascinosa quella che profuma di carta e si disperde, dal 19 al 22 settembre, in tutte le sue sfumature: dalla mostra sugli antichi papiri egizi agli immensi pannelli di origine orientale; dagli Old Masters di sapore rinascimentale alle più audaci sperimentazioni contemporanee. Divisa in Emergent, Dialogues e Main Course la fiera conferma la crescita qualitativa e satura il desiderio di toccare con mano le opere, irrefrenabili magneti per le brame conoscitive dei visitatore.

WopArt 2019 - Barbara Paci Galleria d'Arte

Wopart 2019 – Barbara Paci Galleria d’Arte

La varietà formale che la cellulosa può assumere si declina in soluzioni artistiche che, radicate nell’origine cartacea, si disperdono nelle molteplici possibilità che questo mezzo versatile pone a disposizione. La carta, diffusa e multiforme, si offre così all’inventiva dell’artista e alle soluzioni che, con piena libertà, è in grado di raggiungere. Lo esemplifica bene la sezione Dialogues, curata da Luca Zuccala e Davide Landoni, la quale trae spunto dalla Triade dialettica per sottolineare la cangiante natura di questo medium solo all’apparenza semplice. Le 15 gallerie inserite nella sezione sono state infatti divise secondo le categorie di Tesi, Antitesi e Sintesi. Gli stand appartenenti alla Tesi propongono opere in cui la carta manifesta apertamente la propria natura. Fisicamente il foglio bianco mantiene viva la propria presenza, accogliendo le tracce della matita, del pennello, del mezzo con cui la carta può adempiere al suo scopo originario: essere segnata. Se questa fase appare pura, istintiva, protetta, l’Antitesi nega queste certezze e porta la carta in mondo in cui questa può scomparire: nella fotografie e nella stampa, il supporto cartaceo rischio quasi di scomparire e la meccanicità, anche tecnica, prende il sopravvento sulla manualità. Infine la Sintesi riavvita i due meccanismi opposti lasciando che la carta riaffermi la propria presenza, ma rinnovata nello spirito. Nascono così nuove soluzioni tecniche e artistiche (come, per esempio, la scultura di carta) che conservano la spinta originaria della carta, la quale si manifesta però sotto forme nuove e cariche di suggestioni sperimentali.

WopArt 2019 - Lampronti Gallery & Morland Fine Art

Wopart 2019 – Lampronti Gallery & Morland Fine Art

Anche se in modo più classico, la sezione del Main Course non può che prendersi la scena. Tornabuoni Voena, Continua, Massimo De Carlo, solo per citarne alcune, propongono stand curati nei dettagli e arricchiti da un concept unitario che rende l’esposizione fieristica affine ad una mostra. Dal ritmo tardorinascimentale di Lampronti al sentimento orientale di Lucio Morini la carta avvolge Lugano. E non c’è da storcere il naso se tra i disegni di Poggiali si stagliano le sculture in marmo tatuate di Fabio Viale, inimitabile portabandiera del tatuaggio nell’arte, a cui le opere attorno a lui fanno riferimento. Ogni galleria, infatti, ha l’opportunità di proporre 3 opere extra-cartacee.

Afflato museale che si respira anche, se non soprattutto, nelle esposizioni interne alla fiera. Gli scorci di vita quotidiana dell’acquarellista russo Andrej Esionov, i ritratti di Bob Krieger, gli orologi molli di Dalì, le sperimentazione del riscoperto Luigi Pericle avvolgono l’Area Talk dove dal 20 al 22 si susseguiranno incontri e approfondimenti sul mondo della carta e non solo. Contribuisce anche la sezione dedicata ai Project Space, dove circa 110 opere, inesorabilmente riproducibili in loco grazie a due apposite stampanti, sono in vendita a prezzi veramente abbordabili.

Untitled (Torres de Petroléo). Galleria Continua

Untitled (Torres de Petroléo). Galleria Continua

In attesa della controprova dell’apprezzamento del mercato, Wopart 2019 si gode l’inaugurazione e l’apertura al pubblico. L’orizzonte della fiera, nata a Lugano ma di natura internazionale, grazie alle numerose gallerie straniere sembra spingersi oltre il cantone ticinese. Come un foglio di carta che, staccandosi dalla parete, si libra nei bianchi corridoi espositivi, leggeri come i nostri spiriti elevati dall’arte.

WopArt 2019 - Suppan Fine Arts

Wopart 2019 – Suppan Fine Arts

 

WopArt 2019 - Frameless Gallery, Lucio Fontana

Wopart 2019 – Frameless Gallery, Lucio Fontana

 

WopArt 2019

Wopart 2019

 

WopArt 2019

Wopart 2019

 

WopArt 2019 - Galleria Alidem

Wopart 2019 – Galleria Alidem

 

WopArt 2019 - Galleria Poggiali

Wopart 2019 – Galleria Poggiali

 

WopArt 2019 - Galleria Lucio Morini

Wopart 2019 – Galleria Lucio Morini

*Giovanni Frangi, Giardini pubblici, 2019, tecnica mista su carta, cm 110×160. Galleria Poggiali

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