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Pubblicato il: ven 13 Set 2019
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Venezia cancellata. Immagini in anteprima dell’antologica di Emilio Isgrò alla Fondazione Cini

Emilio Isgrò, Fondazione Cini, Venezia (foto Anna Mattioli)

Emilio Isgrò, Fondazione Cini, Venezia (foto Anna Mattioli)

Esposte opere di Isgrò dagli anni Sessanta a oggi, dalle prime cancellature di libri, datate 1964, alle poesie visuali su tele emulsionate, alle Storie rosse, ai Codici ottomani del 2010

Il tema che affronto per questa mostra a Venezia, città dove nel 1964 nacquero le prime cancellature, non può che essere quello del linguaggio”. È lo stesso Emilio Isgrò a introdurre la ricca antologica a lui dedicata dalla Fondazione Cini di Venezia, visibile da oggi fino al prossimo 24 novembre: “per questo mi è parso necessario ricorrere alla tradizione biblica filtrata dal Moby Dick, il meraviglioso romanzo di Melville. É l’opera cancellata di Melville a contenere quindi tutte le altre e chi entra alla mostra si lascerà accompagnare nel ventre della balena, ovvero il ventre del linguaggio mediatico che copre con il rumore il proprio reale e disperante silenzio”.

SGOGLIA LA FOTOGALLERY

Una mostra organizzata in collaborazione con Archivio Emilio Isgrò, che propone opere dagli anni Sessanta a oggi in un’ambientazione/installazione inedita, ideata dal curatore Germano Celant, che presenta in modo innovativo il lavoro dell’artista messinese. Dalle prime cancellature di libri, datate 1964, alle poesie visuali su tele emulsionate e alle Storie rosse, per arrivare agli imponenti e articolati testi cancellati nei volumi storici de L’Enciclopedia Treccani, 1970, fino a quelli etnici dei Codici ottomani, 2010. Con lavori provenienti da importanti collezioni pubbliche e private, nazionali e internazionali, come Il Cristo cancellatore, 1968, installazione composta di 38 volumi cancellati, dal Centre Pompidou di Parigi; Carta geografica, 1970, dal Mart di Rovereto; Storico, libro cancellato del 1972, dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma; la monumentale carta geografica cancellata Weltanschauung, 2007, lunga 9 metri, del Centro Pecci di Prato. Noi l’abbiamo vista in anteprima, ecco una galleria di immagini…

Emilio Isgrò, Fondazione Cini, Venezia (foto Anna Mattioli)

Emilio Isgrò, Fondazione Cini, Venezia (foto Anna Mattioli)

www.cini.it/

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