meeting art istituzionale
Pubblicato il: sab 27 Lug 2019
Print Friendly and PDF

Paul Gauguin: la rivoluzione dell’arte del ritratto. In mostra a Londra

Paul Gauguin Self Portrait as Christ, 1890-1891 Oil on canvas 38.1 x 45.7 cm Musée d'Orsay, Paris Acquired by the Musées nationaux with the participation of Philippe Meyer and a Japanese patron, coordinated by the newspaper Nikkei, 1994 (RF 1994-2) (RF 1994 2) © RMN-Grand Palais (musée d'Orsay) / René-Gabriel Ojéda

Paul Gauguin
Self Portrait as Christ, 1890-1891
Oil on canvas
38.1 x 45.7 cm
Musée d’Orsay, Paris
Acquired by the Musées nationaux with the participation of Philippe Meyer and a Japanese patron, coordinated by the newspaper Nikkei, 1994 (RF 1994-2)
(RF 1994 2)
© RMN-Grand Palais (musée d’Orsay) / René-Gabriel Ojéda

La mostra dedicata ai ritratti di Paul Gauguin aprirà alla National Gallery di Londra il prossimo ottobre. I biglietti saranno in vendita da inizio agosto.

L’intento della mostra è mostrare come Gauguin abbia rivoluzionato l’arte del ritratto: grazie a prestiti internazionali l’esposizione illustrerà come l’artista utilizzasse i ritratti per esprimere se stesso e le sue idee sull’arte.

Era completamente disinteressato a esplorare lo status sociale , la personalità o il contesto familiare dei suoi modelli, alcuni dei principali motivi per cui si realizzavano i ritratti in passato.

Con oltre cinquanta opere, la mostra include dipinti, sculture, stampe e disegni, molte dei quali sono state raramente viste insieme. Sono presenti opere dal Musée d’Orsay di Parigi; dalla National Gallery of Art di Washington; dall’Art lnstitute di Chicago; dalla Galleria Nazionale del Canada; dal Museo Nazionale di Arte Occidentale di Tokyo; e dal Museo Reale di Belle Arti del Belgio.

Paul Gauguin Potrait de l'artiste (recto), Portrait de William Molard (verso), 1893-1894 Diptych- oil on canvas 46 × 38 cm Musée d'Orsay, Paris Acquired with the assistance of an anonymous Canadian donation, 1966 (RF 1966-7) © RMN-Grand Palais (musée d'Orsay) / Franck Raux

Paul Gauguin
Potrait de l’artiste (recto), Portrait de William Molard (verso), 1893-1894
Diptych- oil on canvas
46 × 38 cm
Musée d’Orsay, Paris
Acquired with the assistance of an anonymous Canadian donation, 1966 (RF 1966-7)
© RMN-Grand Palais (musée d’Orsay) / Franck Raux

Paul Gauguin Potrait de l'artiste (recto), Portrait de William Molard (verso), 1893-1894 Diptych- oil on canvas 46 × 38 cm Musée d'Orsay, Paris Acquired with the assistance of an anonymous Canadian donation, 1966 (RF 1966-7) © RMN-Grand Palais (musée d'Orsay) / Franck Raux

Paul Gauguin
Potrait de l’artiste (recto), Portrait de William Molard (verso), 1893-1894
Diptych- oil on canvas
46 × 38 cm
Musée d’Orsay, Paris
Acquired with the assistance of an anonymous Canadian donation, 1966 (RF 1966-7)
© RMN-Grand Palais (musée d’Orsay) / Franck Raux

Con quadri che risalgono ai suoi primi anni da artista fino alla sua ultima visita al Pacifico meridionale, la prima sala della mostra sarà dedicata agli autoritratti; i più numerosi tra tutti i dipinti di Gauguin. Facendo di se stesso il soggetto principale e assumendo personalità diverse questi quadri mostrano un Gauguin che provava costantemente a reinventarsi. Questa sala include inoltre un grezzo, grottesco autoritratto con il pollice in bocca per dimostrare il suo interesse per l’iconografia e l’arte non occidentale, e anche la sua radicale sperimentazione su diversi supporti (Vaso antropomorfo, in arenaria smaltata, 1889, Musée d’Orsay, Parigi).

La sala 2 è dedicata al periodo trascorso in Bretagna (1884-91) dove, nel remoto villaggio di Le Pouldu, voltò le spalle alla vita da agente di borsa parigino per diventare il protagonista di una nuova colonia di artisti. Questa sala contiene anche i ritratti di alcuni degli amici che si era fatto a Parigi e di parenti, tra cui Madame Mette Gauguin raffigurata in abito da sera, 1884 (Museo Nazionale di Arte, Architettura e Design, Osio). In dipinti come Soyez Symboliste: ritratto di Moréas’ (1890-91, Talabardon & Gautier, Parigi) e Giovane donna bretone, (1889, collezione privata) Gauguin iniziava a superare i limiti della ritrattistica rifiutando le convenzioni di somiglianza, adulazione e la coerenza dello spazio e del tempo.

Paul Gauguin Portrait of the Artist with the Idol, about 1893 Oil on canvas 43.8 × 32.7 cm Collection of the McNay Art Museum, Bequest of Marion Koogler McNay 1950.46 © McNay Art Museum, San Antonio

Paul Gauguin
Portrait of the Artist with the Idol, about 1893
Oil on canvas
43.8 × 32.7 cm
Collection of the McNay Art Museum,
Bequest of Marion Koogler McNay 1950.46
© McNay Art Museum, San Antonio

Le relazioni tese del pittore con altri artisti vengono esplorate nella sala 3, in particolare con i due amici più importanti che nonostante i litigi con lui rimasero soggetti dei suoi ritratti per il resto della sua vita: Vincent van Gogh e Meijer de Haan (1852-1895). Un gruppo di ritratti di de Haan mostra come divenne un simbolo chiave nell’opera di Gauguin che superò di gran lunga la loro amicizia (nonché il modello stesso), ampliando le possibilità della ritrattistica di sfociare in qualcosa di nuovo su supporti diversi, tra cui il busto in legno di de Haan (1889-90, National Gallery of Canada).

La sala 4 illustra il primo viaggio di Gauguin a Tahiti (1891-93) dove aveva cercato una via di fuga dalla “civiltà” pur tenendo sempre un occhio puntato sulla Francia, mentre cercava, senza successo, di entrare nel mercato d’arte parigino anche se a distanza. Oltre a includere i dipinti di Teha’amana a Tahura, questa sala segue anche i continui esperimenti su diversi mezzi, che facevano riferimento diretto agli oggetti indigeni che lo circondavano a quel tempo, ad esempio in opere come Tehura (Teha’amana) in legno (1891-93, Musée d’Orsay, Parigi); e Arii Matamoe (La fine reale), (1892, J. Paul Getty Museum di Los Angeles).

Paul Gauguin Vahine no te vi (Woman with a Mango), 1892 Oil on canvas 72.7 × 44.5 cm The Baltimore Museum of Art The Cone Collection, formed by Dr. Claribel Cone and Miss Etta Cone of Baltimore, Maryland; BMA 1950.213 The Baltimore Museum of Art / Photo: Mitro Hood

Paul Gauguin
Vahine no te vi (Woman with a Mango), 1892
Oil on canvas
72.7 × 44.5 cm
The Baltimore Museum of Art
The Cone Collection, formed by Dr. Claribel Cone and Miss Etta Cone of Baltimore, Maryland; BMA 1950.213
The Baltimore Museum of Art / Photo: Mitro Hood

Presentando il suo ritorno a Parigi e in Bretagna e il suo secondo soggiorno a Tahiti (1893-95), la sala 5 comprende anche le opere del caratteristico immaginario tahitiano. In un ritratto realizzato in Bretagna, una giovane donna bretone in preghiera è raffigurata con indosso un abito missionario tahitiano (Giovane ragazza cristiana, 1894, Sterling and Francine Clark Art lnstitute, Williamstown, Massachusetts, USA); mentre in Autoritratto con cappello, (1893-94, Musée d’Orsay, Parigi) può essere visto il dipinto Manao Tupapau (Lo spirito dei morti veglia), la cui stampa sarà anche in esposizione (1894, National Gallery of Canada).

Paul Gauguin Portrait of Madame Roulin, 1888 Oil on canvas 49 × 65.5 cm Saint Louis Art Museum Funds given by Mrs. Mark C. Steinberg 5:1959 Image courtesy Saint Louis Art Museum

Paul Gauguin
Portrait of Madame Roulin, 1888
Oil on canvas
49 × 65.5 cm
Saint Louis Art Museum
Funds given by Mrs. Mark C. Steinberg 5:1959
Image courtesy Saint Louis Art Museum

La sa la 6 presenta una selezione di ritratti in cui Gauguin utilizza oggetti simbolici, disposti in nature morte, per sostituire le figure assenti. Questo tipo di ritratti fa ceva parte del repertorio di Gauguin sin dal 1880, tuttavia questa sa la mostra come la loro importanza fosse aumentata durante l’isolamento degli ultimi anni. Questi includono dei ritratti indiretti di Van Gogh, l’ amico di una volta scomparso ormai da un decennio, che ritraggono le fioriture dei semi di girasole inviati dalla Francia (come Natura morta con la “Speranza”, 1901, collezione privata, Milano); Gauguin potrebbe essere stato il primo a capire che i girasoli fossero il motivo caratteristico di Van Gogh e che lo avrebbero poi reso famoso.

Paul Gauguin Still Life with Apples, a Pear, and a Ceramic Portrait Jug, 1889 Oil on cradled paper 28.6 × 36.2 cm Harvard Art Museums/Fogg Museum Gift of Walter E. Sachs 1958.292 Photo: Imaging Department © President and Fellows of Harvard College

Paul Gauguin
Still Life with Apples, a Pear, and a Ceramic Portrait Jug, 1889
Oil on cradled paper
28.6 × 36.2 cm
Harvard Art Museums/Fogg Museum
Gift of Walter E. Sachs 1958.292
Photo: Imaging Department © President and Fellows of Harvard College

L’ultima sala della mostra sarà dedicata ai ritratti dell’ultimo Gauguin. Nonostante una malattia ricorrente e una diminuzione della produzione artistica, il ritratto rimase un elemento essenziale nell’arte di Gauguin nei suoi anni finali sull’isola di Hiva Ooa, parte delle Isole Marchesi. L’uso dei ritratti per esprimere il suo ruolo nella politica locale si rispecchia nella scultura in legno intagliato realizzata per la casa che si era costruito, la caricatura del vescovo locale nelle vesti di un diavolo peccaminoso (Père Paillard, 1902, National Gallery of Art, Washington). Il suo ultimo autoritratto, forse il più semplice e diretto di tutti, probabilmente realizzato poco prima della morte, all’età di 55 anni, chiude il percorso espositivo (Autoritratto, 1903, Kunstmuseum Basel).

Paul Gauguin Christ in the Garden of Olives, 1889 Oil on canvas 72.4 x 91.4 cm Norton Museum of Art Gift of Elizabeth C. Norton, 46.5 © Norton Museum of Art

Paul Gauguin
Christ in the Garden of Olives, 1889
Oil on canvas
72.4 x 91.4 cm
Norton Museum of Art
Gift of Elizabeth C. Norton, 46.5
© Norton Museum of Art

Christopher Riopelle, curatore di Neil Westreich dei dipinti Post 1800 presso la National Gallery e co-curatore della mostra  commenta: “Gauguin ha radicalmente ampliato i parametri della ritrattistica. Aveva compreso che l’arte moderna sarebbe stata in realtà l’espressione della singola personalità idiosincratica e aveva capito che il ritratto doveva fungere da portale per accedere a ricchi e contraddittori mondi interiori. Il fatto di aver trovato il vocabolario stilistico per suscitare questa complessità è il segno distintivo del suo genio”.

Paul Gauguin L'arlésienne, Mme Ginoux (The Woman from Arles, Madame Ginoux), 1888 Beige Chalk under charcoal with stumping, with salmon-colored pastel, heightened with white chalk on beige wove paper 56.1 × 49.2 cm Fine Arts Museums of San Francisco, California Memorial gift from Dr. T. Edward and Tullah Hanley, Bradford, Pennsylvania, 69.30.78 © Fine Arts Museums of San Francisco, California

Paul Gauguin
L’arlésienne, Mme Ginoux (The Woman from Arles, Madame Ginoux), 1888
Beige Chalk under charcoal with stumping, with salmon-colored pastel, heightened with white chalk on beige wove paper
56.1 × 49.2 cm
Fine Arts Museums of San Francisco, California
Memorial gift from Dr. T. Edward and Tullah Hanley, Bradford, Pennsylvania, 69.30.78
© Fine Arts Museums of San Francisco, California

Il Dott. Gabriele Finaldi, direttore della National Gallery, commenta: “Questa è la prima volta che una mostra si incentra sui ritratti di Gauguin. Di certo non un ritrattista convenzionale, la sua visione radicale e altamente soggettiva ha portato alla creazione di un gruppo di opere che sono suggestive, dinamiche e a volte inquietanti. Attraverso i dipinti, le stampe, le sculture e le ceramiche, la mostra esplora il modo in cui l’artista ha definito la propria identità nei suoi autoritratti e come ha realizzato le immagini di amici, amanti e soci”.

 

Paul Gauguin Still Life with Profile of Laval, 1886 Oil on canvas 46 × 38 cm Indianapolis Museum of Art  Samuel Josefowitz Collection of the School of Pont-Aven, through the generosity of Lilly  Endowment Inc., the Josefowitz Family, Mr. and Mrs. James M. Cornelius, Mr. and Mrs.  Leonard J. Betley, Lori and Dan Efroymson, and other Friends of the Museum, 1998.167 Image courtesy of Indianapolis Museum of Art at Newfields

Paul Gauguin
Still Life with Profile of Laval, 1886
Oil on canvas
46 × 38 cm
Indianapolis Museum of Art
Samuel Josefowitz Collection of the School of Pont-Aven, through the generosity of Lilly
Endowment Inc., the Josefowitz Family, Mr. and Mrs. James M. Cornelius, Mr. and Mrs.
Leonard J. Betley, Lori and Dan Efroymson, and other Friends of the Museum, 1998.167
Image courtesy of Indianapolis Museum of Art at Newfields

The Credit Suisse Exhibition: Gauguin Portraits

Apertura al pubblico lunedì 7 ottobre 2019
Orario giornaliero: 10-18 (ultimo ingresso ore 17)
Venerdì: 10-21 (ultimo ingresso ore 20.15)

Ingresso a pagamento

4 (80%) 1 vote

Autore

Commenta con Facebook

Lascia un commento

XHTML: Puoi usare questi codici HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

*

Eventi sponsorizzati

WopArt 2019
Cambi |istituzionale
Bertolami | 10 sett
Wannenes
Artcurial
Il Ponte