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Pubblicato il: mer 17 Lug 2019
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Viva la vida: arriva la collezione di Vans dedicata ai dipinti di Frida Kahlo

Lanciata qualche giorno fa la collezione di sneackers Vans dedicate a tre iconici dipinti di Frida Kahlo.

Dopo la limited edition dedicata a Takashi Murakami e quella su Van Gogh realizzata con la collaborazione dell’omonimo museo di Amsterdam, il brand Vans lancia di nuovo una linea di scarpe ispirata al mondo dell’arte. In questo caso si punta a uno dei personaggi femminili più conosciuti e amati della storia dell’arte del ventesimo secolo.

sneackers raffiguranti il viso di Frida Kahlo

Immagine dal sito https://www.vans.it/news/vault-vans-frida-kahlo.html

Tenera e caparbia,  tradita e amante, dolce e trasgressiva, sofferente e piena di vita, Frida kahlo rappresenta forse più di ogni altra ‘icona pop’ – perché questa è ormai diventata nell’immaginario collettivo –  l’imprevedibile complessità dell’universo femminile. Anche nello stile: il suo volto con le caratteristiche sopracciglia unite, i suoi abiti e gioielli colorati tipici del folclore messicano sono un suo tratto distintivo conosciuto e imitato in tutto il mondo.

Già nel passato l’inconfondibile stile di Frida ha stregato il mondo della moda  (Moschino e Dolce e Gabbana per citarne alcuni), della street art e della musica (  ad esempio uno dei brani più riusciti dei Coldplay) fino alla ‘barbie‘ ispirata all’artista messicana,  poi ritirata dalla Mattel dal mercato del Messico in seguito alla denuncia degli eredi della pittrice. ‘Troppo bella, troppo magra, senza le sopracciglia unite e i vestiti tipici della tradizione messicana’: secondo i familiari di Frida la bambola era troppo distante dalla vera natura della Kahlo.

sneackers raffiguranti opere di Frida Kahlo

Immagine dal sito https://www.vans.it

In questo caso invece la Vans ha riprodotto sulle sneakers per l’estate  tre delle più importanti e rappresentative opere dell’artista: ‘Autoritratto con collana di spine e colibrì (1940)’, ‘Le due  Frida‘ (1939) e ‘Viva a Vida‘(1954). I primi due appartengono al periodo della tormentata separazione dal marito Diego Rivera. Nell’autoritratto ricco di simbolismi, la mente libera dell’artista che vince sul corpo tormentato mentre nelle due Frida, si rappresentano quella ‘messicana’ amata dal marito e quella ‘europea’ che si allontanò da Rivera dopo il suo viaggio a Parigi. In ‘Viva la Vida’ l’essenza della capsule collection: su quella frase scritta sul dipinto otto giorni prima di morire, un inno alla vita di una donna che aveva convissuto con lo spettro della morte fin da bambina e che nonostante le sofferenze era riuscita ad amarla tutta, nella sua incredibile complessità:  i tradimenti,  la maternità negata, un corpo martoriato dopo il terribile incidente giovanile ma anche gli amici, la passione e l’impegno politico, l’amore che vinceva su tutto del marito traditore, e il suo immenso talento che rappresentava la vera opera d’arte di Frida Kahlo: la sua vita.

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