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Pubblicato il: mer 04 Lug 2018
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Marina Abramovic tuttologa retorica. A Trieste disegna (con illy) il manifesto della Barcolana

Un particolare del manifesto di Marina Abramovic per Barcolana50

Un particolare del manifesto di Marina Abramovic per Barcolana50

La Abramovic firma il manifesto della Barcolana di Trieste, una delle regate più grandi del mondo. Con il retorico messaggio “We are all on the same boat”, siamo tutti sulla stessa barca

Siamo rimasti affascinati da questo messaggio che si associa perfettamente alla nostra regata: duemila barche vivono l’emozione unica di essere sulla stessa linea di partenza e vivono un’esperienza unica di condivisione”. Barche: sì, è questa l’ultima spiaggia – ci si consenta la metafora, siamo pur sempre in mare – di una di quelle grandi artiste convinte che il coronamento di una importante carriera sia nell’iperpresenzialismo, nell’esserci sempre per esorcizzare il temuto (?) oblio. Anche a costo di non dare propriamente il meglio di sé: come nel caso di Marina Abramovic – di lei si parla -, che per firmare (complice la triestina illy) il manifesto della Barcolana di Trieste, una delle regate più grandi del mondo, sceglie il messaggio “We are all on the same boat”. Siamo tutti sulla stessa barca, ovvero la quintessenza della retorica, letto in questo preciso momento storico. La regata, che in passato per il manifesto ha coinvolto artisti del calibro di Michelangelo Pistoletto, Gillo Dorfes e Maurizio Galimberti, celebra quest’anno le sue nozze d’oro: cinquanta anni fa la prima edizione, organizzata dalla Società Velica di Barcola e Grignano, con 51 barche in acqua, che lo scorso anno erano diventate 2101.

Il manifesto di Marina Abramovic per Barcolana50

Il manifesto di Marina Abramovic per Barcolana50

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Autore

- Giornalista, scrittore, critico e curatore di mostre. È nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, da 25 anni lavora per riviste d’arte prima come redattore de Il Giornale dell’Arte, poi come caporedattore delle testate Exibart, poi Artribune, attualmente ArtsLife. Ha curato il volume “Rigando dritto”, raccolta di scritti dell’artista Piero Dorazio, pubblicato nell’aprile 2005 dall’editore Silvia Editrice di Milano. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra “Artsiders”, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Nel 2018 ha curato la mostra “De Prospectiva Pingendi. Nuovi scenari nella pittura italiana”, nelle due sedi di Palazzo del Popolo e Palazzo del Vignola, a Todi, e la mostra “Beverly Pepper tra Todi e il mondo” nel Palazzo del Popolo di Todi. Nel 2019 ha pubblicato il libro “Margherita Sarfatti. Più”, presso Manfredi Edizioni.


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