meeting art istituzionale
Pubblicato il: mer 18 Ott 2017
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Il Louvre di Abu Dhabi apre tra meno di un mese. Un’oasi di arte fra le dune del deserto

© TDIC

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Fra neanche un mese, l’11 novembre 2017, apre finalmente il Louvre di Abu Dhabi, dopo dieci anni di gestazione, cinque più del previsto, tra crisi economica e controversie, per ritardi e rallentamenti dovuti pure al calo dei prezzi del greggio. Costo, un miliardo di euro, 400 milioni solo per poter usare il marchio, e 582 per edificare la struttura, che sorge sull’isola di Saadiyat, non lontano dal cuore finanziario della capitale degli Emirati Arabi Uniti.

Il contenitore, pensato e progettato come una città museo, è un vero e proprio capolavoro dell’architettura, concepito da una dei più celebri architetti del mondo, Jean Nouvel, vincitore fra l’altro del premio Pritzker, considerato come il Nobel di questo settore. L’edificio ha le sembianze di un’enorme cupola argentata, di 180 metri di diametro, sul tetto della quale posano figure geometriche in stile arabeggiante, composte da otto strati di acciaio disegnati e sistemati in modo tale da lasciar filtrare la luce del giorno, per proiettare in questa maniera fasci luminosi a stella, diversi a seconda dell’ora e della stagione, sia dentro che fuori dal gigantesco complesso. All’interno delle 23 gallerie permanenti, che segnano il percorso del museo, per un’estensione di 8600 metri quadrati, saranno esposte 600 opere d’arte, 300 delle quali concesse in prestito per il primo anno da 13 musei francesi.

© TDIC

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Come hanno tenuto a sottolineare sia il presidente dell’Autorità del Turismo e della Cultura di Abu Dhabi, Mohamed Khalifa Al Mubarak, che il direttore scientifico dell’Agencie France Museum, Jaen Francois Charnier, «l’apertura del Louvre rappresenta una pietra miliare nello sviluppo della cooperazione tra gli Emirati Arabi e la Francia», dieci anni dopo la firma dell’accordo intergovernativo che ne sanciva la nascita.

Questo museo è nei fatti uno dei progetti culturali più ambiziosi del mondo. L’accordo fra i due Paesi include il prestito del nome del Museo del Louvre per 30 anni e 6 mesi, mostre temporanee per 15 anni, e la consegna per un periodo di dieci anni di opere che provengono da 13 selezionati musei francesi. Fra queste spiccano il Ritratto di Dama, noto anche come la Belle Ferronière, di Leonardo da Vinci, appartenente al Louvre, l’Autoritratto di Vincent Van Gogh del Musée d’Orsay et de l’Orangerie, la Statua di Apollo del Belvedere di Francesco Primaticcio detto il Bologna, prestata dallo Chateau de Fontainebleau, Napoleone che attraversa le Alpi di Jacques Louis David proveniente dal Castello di Versailles.

Leonardo da Vinci Belle Ferronnière, 1

Leonardo da Vinci
Belle Ferronnière, 1490-1495 circa
olio su tavola, 63×45 cm © Musée du Louvre, dist. RMN / Angèle Dequier

Vincent Van Gogh

Self-portrait
Vincent Van Gogh (1853-1890)
France, 1887
Oil on canvas
44 x 35.5 cm
Musée d’Orsay
© Musée d’Orsay, dist. RMN-Grand Palais / Patrice Schmidt

L'Apollo del Belvedere di Francesco Primaticcio, (1504-1570) Château de Fontainebleau © Adrien Didierjean, RMN-GP Château de Fontainebleau

L’Apollo del Belvedere di Francesco Primaticcio, (1504-1570) Château de Fontainebleau © Adrien Didierjean, RMN-GP Château de Fontainebleau

Jacques-Louis David

Jacques-Louis David (1748-1825) “Bonaparte franchissant les Alpes” Musée national des Châteaux de Versailles et de Trianon © RMN (Château de Versailles) F.Raux

TIZIANO

Woman with a Mirror
Tiziano Vecellio, known as Titian
Venice, Italy, c. 1515
99.0 x 76.0 cm
oil on canvas
Musée du Louvre, Paintings Department
© Musée du Louvre, dist. RMN / Martine Beck-Coppola

La maggior parte delle opere avrà come oggetto la storia delle grandi civiltà umane e delle religioni. «L’idea è quella di mandare un messaggio di tolleranza», ha detto Mubarak. Saranno rappresentate epoche che spaziano dalla preistoria alla contemporaneità. Una cosa molto importante, che merita di essere sottolineata, è che il Louvre di Abu Dhabi sarà esente da ogni divieto di rappresentazione del nudo, nella pittura e nella scultura, sacre o meno. «Abbiamo carta bianca in tutti i campi», ha assicurato Jean Francois Charnier. «Mettendo vicino un lavoro cinese a uno islamico mostreremo i legami e le similitudini fra le varie culture. L’’obiettivo è far vedere che nella storia ci sono più collegamenti e ponti che muraglie».

Così, ad esempio, in una delle gallerie cronologiche e tematiche che riempiono il Museo, quella dedicata alle religioni universali, saranno esposti insieme un Foglio del Corano Blu (preziosissima copia del secolo X con versi sacri in filigrana su pagine di pelle di colore blu), una Bibbia gotica e testi del Buddismo. «Gli ospiti entreranno in un luogo di luce, che sarà un posto di incontro rilevatore di un numero planetario di culture che attraversano mari e secoli», ha detto Jean Nouvel. L’architettura che lui ha concepito dovrà «proteggere i suoi tesori. E’ un omaggio alla città araba, alla sua poesia». E alla storia della civiltà. Ma questo progetto molto ambizioso non si ferma solo all’abbraccio ideale fra culture e religioni oggi apparentemente così lontane. Abu Dhabi ha scelto di pensare in grande, in tutti i sensi, e in quella stessa area, dopo il Louvre, dovrebbero nascere altri due musei, Guggenheim e Zayed, assieme a ville residenziali, alberghi e negozi. Un vero e proporio quartiere museale, tra mare e sabbia. Come se Abu Dhabi sognasse di diventare la Parigi del deserto.

Louvre Abu Dhabi

View overlooking the sea © Louvre Abu Dhabi, Photography: Mohamed Somji

Louvre Abu Dhabi,

Louvre Abu Dhabiís exterior with Abu Dhabiís skyline (night) © Louvre Abu Dhabi, Photography: Mohamed Somji

Certo, non tutto è sempre filato liscio fino adesso, e soprattutto in Francia le polemiche sono state molto accese, perché in tanti non erano molto d’accordo sul fatto di concedere tutti quei capolavori agli Emirati. Quello che faceva più paura era il problema della loro conservazione in un ambiente estremo dal punto di vista climatico, che supera normalmente i quaranta gradi. Non è che le polemiche siano scomparse del tutto. Anche se Mubarak ha assicurato che faranno ogni cosa per tutelare queste opere: «Tutto quello che ci hanno richiesto, l’abbiamo già realizzato». Abu Dhabi ci ha scommesso troppo. Non può perderci così.

louvre-abu-dhabi-apertura

www.louvreabudhabi.ae

 

>>> SFOGLIA LA GALLERY DELLA COLLEZIONE PERMANENTE 

Funeral set of princess Henuttawy : cartonnage Egypt, 2nd half of 10th century BCE-beginning of the 22th dynasty Wood with polychromy 163.0 x 38.0 x 31.0 cm Louvre Abu Dhabi, Abu Dhabi LAD 2014.023.001 © Louvre Abu Dhabi / Thierry Ollivier
Bactrian "princess" Central Asia, end of 3rd beginning of 2nd millennium BCE Chlorite (body and headdress), calcite (face) 25.3 x 11.5 x 9.5 cm Louvre Abu Dhabi, Abu Dhabi LAD 2011.024 © Louvre Abu Dhabi / Thierry Ollivier
Archaic sphinx Greece or Magna Graecia, 6th century BCE Shell limestone 57.0 x 21.0 x 67.0 cm, approx. 70.0 kg, approx. 85.0 kg Louvre Abu Dhabi, Abu Dhabi LAD 2013.004 © Louvre Abu Dhabi / Thierry Ollivier
Lion bracelet Ziwiye, Iranian Azerbaijan, Iran, 8th-7th century BCE Gold 6.7 x 9.5 x 8.0 cm Louvre Abu Dhabi, Abu Dhabi LAD 2009.019 © Louvre Abu Dhabi / Thierry Ollivier
Standing Bodhisattva (Maitreya ?) Asia, 2nd-3rd AD Schist 155.0 x 50.0 x 20.0 cm, 15.0 x 70.6 x 50.5 cm, 198.0 kg Louvre Abu Dhabi, Abu Dhabi LAD 2009.009 © Louvre Abu Dhabi / Thierry Ollivier
Portrait of Fayoum Egypt, Antinoopolis, 225-250 AD Encaustic on wooden panel 42.7 x 23.0 x 0.9 cm Louvre Abu Dhabi, Abu Dhabi LAD 2014.024 © Louvre Abu Dhabi / Thierry Ollivier
Head of Buddha Northern China (from Henan to Shandong), Eastern Wei dynasty (534-550 CE) or Northern Qi dynasty (550-577 CE) White marble 50.0 x 33.0 x 28.0 cm, 87.0 kg Louvre Abu Dhabi, Abu Dhabi LAD 2009.010 © Louvre Abu Dhabi / Thierry Ollivier
Eagle-shaped fibula from Domagnano Republic of San Marino, 2nd half of 5th century AD Gold and garnets 12.1 x 6.4 cm Louvre Abu Dhabi, Abu Dhabi LAD 2009.008 © Louvre Abu Dhabi / Thierry Ollivier
Octagonal box Asia, 8th century AD Wood, tortoiseshell, inlaid with mother-of-pearl and painted amber beads 12.2 cm, 38.5 cm Louvre Abu Dhabi, Abu Dhabi LAD 2009.022 © Louvre Abu Dhabi / Thierry Ollivier
Shiva Dancing Asia, 2nd half of 10th century AD Lost-wax bronze (copper alloy) cast 83.0 x 47.5 x 24.5 cm Louvre Abu Dhabi, Abu Dhabi LAD 2009.023 © Louvre Abu Dhabi / Thierry Ollivier
Maitreya Asie, c. 12th century Cuivre doré, pierres semi-précieuses 60.0 x 16.0 x 9.0 cm Louvre Abu Dhabi, Abu Dhabi LAD 2014.033 © Louvre Abu Dhabi / Jonathan Gibbons
Turban Helmet Aq-Qoyunlu or Ottoman, 2nd half of 15th century Steel, inlaid with silver, gold traces 61.0 x 26.0 x 31.0 cm Louvre Abu Dhabi, Abu Dhabi LAD 2015.016 © Louvre Abu Dhabi / Thierry Ollivier
Giovanni Bellini Venise, 1430 - Venise, 1516 Madonna and Child Venice, Italy, between 1480 and 1485 Oil on panel 109.0 x 85.0 cm Louvre Abu Dhabi, Abu Dhabi LAD 2009.013 © Louvre Abu Dhabi / Thierry Ollivier
Ottoman dagger with damascened blade Tabriz or Herat, c. 1530 1550 Steel, gold 26.0 cm Louvre Abu Dhabi, Abu Dhabi LAD 2016.007 © Louvre Abu Dhabi / Thierry Ollivier
Attributed to Orazio Scoppa Mother-of-pearl ewer Gujarat, India, c. 1640 Mother-of-pearl ewer, gilt copper mounting, encrusted with turquoises and garnets 42.0 x 33.5 x 0.0 cm Louvre Abu Dhabi, Abu Dhabi LAD 2013.047 © Louvre Abu Dhabi / Agence Photo F
Bernard II Van Risen Burgh 1696 - 1766 Red Chinese lacquer and gilt bronze commode France, Paris, c. 1753-1756 Oak frame, Chinese lacquer veneer, gilt bronze, green marble Campan top. 80.5 x 109.0 x 50.0 cm Louvre Abu Dhabi, Abu Dhabi LAD 2015.035 © Louvre Abu Dhabi / Thierry Ollivier
Bronze Oba head Kingdom of Benin (current Nigeria), 1st half of 19th Bronze 51.0 x 34.0 x 31.0 cm Louvre Abu Dhabi, Abu Dhabi LAD 2015.036 © Louvre Abu Dhabi / Thierry Ollivier
Gustave Caillebotte (1848 -1894) Paris, 19 August 1848 - Gennevilliers, 21 February 1894 Game of Bezique Paris, France, 1880 Oil on canvas 148.2 x 190.0 x 11.3 cm (with climatic frame), 125.3 x 165.6 x 3.4 cm (without frame) Louvre Abu Dhabi, Abu Dhabi LAD 2009.036 © Louvre Abu Dhabi / Agence Photo F
Edouard Manet Paris, 1832 - Paris, 1883 The Gypsy Paris, France, 1862-1867 Oil on canvas 116.7 x 81.5 x 11.5 cm, 90.5 x 55.5 x 2.5 cm (without frame) Louvre Abu Dhabi, Abu Dhabi LAD 2009.018.001 © Louvre Abu Dhabi / Thierry Ollivier
Paul Gauguin (1848 – 1903) Paris, 1848 - Autona, 1903 Children Wrestling Pont-Aven, France, 1888 Oil on canvas 93.0 x 73.0 cm, 121.0 x 101.2 x 9.5 cm Louvre Abu Dhabi, Abu Dhabi LAD 2010.001 © Louvre Abu Dhabi / Agence Photo F
Osman Hamdy Bey Istanbul-Turquie, 1842 - Istanbul, Turquie, 1910 A Young Emir Studying Istanbul ?, 1878 Oil on canvas 45.5 x 90.0 cm, 73.0 x 118.2 x 13.8 cm Louvre Abu Dhabi, Abu Dhabi LAD 2012.017 © Louvre Abu Dhabi / Agence Photo F
Piet Mondrian Amersfoort, Pays-Bas, 7 mars 1872 - New York, Etats-Unis, 1 février 1944 Composition with Blue, Red, Yellow and Black Paris, France, 1922 Oil on canvas 91.8 x 62.2 cm, 79.0 x 49.5 cm, 115.4 x 85.4 x 8.6 cm, approx. 27.0 kg Louvre Abu Dhabi, Abu Dhabi LAD 2009.001 Permission must be requested to Mondrian Trust for publication in english distributed in the US or worldwide and on internet: an email can be sent to info@mondriantrust.com with details about the nature and the purpose of the reproduction (measures, number of copies, context of distribution: educationnal, advertisement, or merchandising etc.) © Louvre Abu Dhabi / Thierry Ollivier © 2015 Mondrian / Holtzman Trust
René Magritte Lessines, 1898 - Bruxelles, 1967 The Subjugated Reader Le Perreux-sur-Marne, France, 1928 Oil on canvas 92.0 x 73.5 x 2.0 cm, 114.0 x 95.0 x 7.6 cm Louvre Abu Dhabi, Abu Dhabi LAD 2011.005 The artist René Magritte is registered in ADAGP (French perception company): To ask for a copyright clearance, it's necessary to fill a form on the ADAGP website. © ADAGP, Paris 2016 © Louvre Abu Dhabi / Agence Photo F
Syed Haider Raza Bindu 1986 Acrylic on canvas 120.4 x 120.4 x 1.8 cm Louvre Abu Dhabi, Abu Dhabi LAD 2015.047 For publication or reproduction: fill the form on ADAGP website. © Louvre Abu Dhabi 2016 / Herve Lewandowski © 1986 Syed Haider Raza

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Autore

- Ho cominciato facendo qualche sceneggiatura di modesto successo, prima di essere assunto da una televisione privata, Rta, come cronista. Da lì sono passato a La Stampa. In pratica ci ho fatto una vita in questo giornale, ma se dovessi scegliere gli anni più belli da ricordare non avrei dubbi: quelli di Bologna quando ero solo un pischello che cercava il suo spazio. È che amo Bologna come si ama una mamma (lo cantava Guccini che Bologna è come una madre) e la sua gente come se fossero tutti miei fratelli. Ho succhiato il lavoro da Bologna, ho imparato ad aprirmi alla gente e ho appreso l’arte dell’ironia, sempre da Bologna. Poi il mio mestiere mi ha portato dappertutto, a Torino a Milano e anche in giro per il mondo. Ho visto qualche guerra, ho scritto qualche libro, ma la cronaca è la cosa che mi è rimasta più dentro. Racconta la vita che non è né bella nè brutta. Può essere terribile lo so. Ma è la nostra storia, quella di tutti i giorni, quella che guardi con i tuoi occhi. E che paghi con il tuo sangue. Bisogna conoscerla. Anche per andare da un’altra parte.


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  1. anne demijttenaere ha detto:

    Nel suo delirio rimane comunque un’operazione migliore di quella di fare la guerra!

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