meeting art istituzionale
Pubblicato il: ven 14 Nov 2014
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La persecuzione e l’assassinio di Jean-Paul Marat all’Elfo Puccini di Milano

La persecuzione e l'assassinio di Marat. Foto Raffaella Cavalieri

La persecuzione e l’assassinio di Marat. Foto Raffaella Cavalieri

La Sala Fassbinder del teatro Elfo Puccini di Milano ospita il dramma novecentesco “La persecuzione e l’assassinio di Jean-Paul Marat” del drammaturgo ebreo-tedesco Peter Weiss. La regia è firmata da Nanni Garella che interpreta, inoltre, il celebre marchese De Sade.

Storicamente De Sade fu detenuto nel manicomio di Charenton dal 1801 al 1814, pertanto, coerentemente, nel testo Peter Weiss racconta della messa in scena della vita e della morte di Marat diretta dal marchese e dai suoi compagni detenuti, all’interno di un atteggiamento di apertura e collaborazione tra terapia e arte nel manicomio di Charenton in epoca Napoleonica.

La persecuzione e l'assassinio di Marat. Foto Raffaella Cavalieri

La persecuzione e l’assassinio di Marat. Foto Raffaella Cavalieri

La scena è illuminata da luci fredde e l’allestimento è funzionale al recupero di un’atmosfera verosimile. Gli attori sfruttano gli oggetti di scena con duplice uso: quotidiano e simbolico. Recitano separati dal pubblico che segue l’opera guardando attraverso una rete. La condizione di dentro/fuori è tuttavia interscambiabile.

Charlotte Corday, eroina dell’opera, è interpretata da Laura Marinoni, straordinaria ed intensa: per tre volte bussa alla porta di Jean-Paul Marat per ripetere e riportare in vita il passato attraverso la finzione.

La persecuzione e l'assassinio di Marat. Foto Raffaella Cavalieri

La persecuzione e l’assassinio di Marat. Foto Raffaella Cavalieri

Marat è costantemente immerso nell’acqua salvifica della vasca da bagno intento nel perseguire le istanze del suo cuore rivoluzionario. Si interroga e con il suo modo intransigente discute con il marchese De Sade, più istintivo e decisamente anarchico.

Attorno a queste tre figure importanti ci sono i pazienti del manicomio che nella vita reale sono pazienti psichiatrici facenti parte della Compagnia Arte e Salute, recitano in maniera piena e speciale, donando ricchezza e ulteriore senso ad un testo che era già stato magistralmente interpretato nel passato.

Il loro è un riscatto dal lieto fine.

La persecuzione e l'assassinio di Marat. Foto Raffaella Cavalieri

La persecuzione e l’assassinio di Marat. Foto Raffaella Cavalieri

INFORMAZIONI UTILI

SALA FASSBINDER | 4 – 16 NOVEMBRE 2014
MAR-SAB: 21:00 / DOM: 16:00
LA PERSECUZIONE E L’ASSASSINIO DI JEAN-PAUL MARAT
rappresentati dagli internati dell’ospedale di Charenton sotto la guida del Marchese di Sade
di Peter Weiss
adattamento e regia Nanni Garella
costumi Elena Dal Pozzo
musiche originali di Saverio Vita
con Laura Marinoni, Nanni Garella, Nicola Berti, Giorgia Bolognini, Luca Formica, Pamela Giannasi, Maria Rosa Iattoni, Iole Mazzetti, Fabio Molinari, Mirco Nanni, Lucio Polazzi, Deborah Quintavalle, Moreno Rimondi, Roberto Risi
produzione Emilia Romagna Teatro Fondazione in collaborazione con Associazione Arte e Salute onlus

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