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Pubblicato il: sab 30 Giu 2018
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Intervista al manager Salvo Nugnes sulla mostra Spoleto Arte a cura di Sgarbi

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Data
Data - 30 Giu 2018

Luogo
Palazzo Leti Sansi

Categoria/e
contemporanea

Artista

Curatore

Web:-


1) Manca poco all’apertura di Spoleto Arte. Ci fa una riflessione sulla mostra?

Sono sempre ben propenso a organizzare l’ormai tradizionale appuntamento annuale con la mostra di Spoleto Arte a cura di Vittorio Sgarbi. Per descriverla potrei utilizzare le parole del suo curatore, che ha dichiarato che la manifestazione è un osservatorio dell’arte contemporanea, che offre l’opportunità di avere una panoramica ampia ed eterogenea di stili espressivi diversificati e raduna in esposizione artisti di varia provenienza e formazione. La rassegna ha ottenuto inoltre il prestigioso patrocinio dell’UNESCO, che per noi è motivo di grande orgoglio e soddisfazione.

2) Perché ha scelto di ideare questa rassegna proprio a Spoleto?

Spoleto è una città a me molto cara, nella sua dimensione incantevole immersa in un’atmosfera unica e inconfondibile, con il suo fascino pieno di storia, arte e cultura. Spoleto nei secoli si è mantenuta un luogo privilegiato, simbolo di creatività, di incontro, di carica vitale, fermento sociale e dinamico. La mostra si tiene in concomitanza col Festival dei due Mondi, una manifestazione d’importanza mondiale di musica, cultura e spettacolo che si svolge annualmente, dal 1958.

3) Spoleto Arte ha il contributo di noti personaggi. Qual è quello che le sta più a cuore?

Be’, sicuramente ho molto apprezzato il contributo e il sostegno della Presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini, che ha affermato che il mondo dell’arte contemporanea è un universo complesso e controverso, nel quale non è facile orientarsi, ma che Spoleto Arte è un orizzonte aperto su ciò che accade oggi e su quanto è storia recente del nostro passato artistico. Contribuiranno alla realizzazione dell’evento José Dalì, artista e figlio di Salvador Dalì, Alberto D’Atanasio del Museo Modigliani, Roberto Villa, fotografo di fama internazionale, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, Vanna Ugolini de «Il Messaggero», Carlo Motta di Editoriale G. Mondadori, Tony di Corcia, biografo di Versace e Armani e il pianista di successo internazionale Francesco Marano.

4) Può anticiparci qualcuno dei nomi degli artisti in mostra?

Quest’anno, insieme agli artisti di Spoleto Arte, verrà allestita l’esposizione del Maestro Mario Schifano, il più grande pittore del nostro dopoguerra. Ritenuto da molti l’esponente di spicco della pop art italiana, viene considerato l’erede di Andy Warhol. Restano memorabili le sue esibizioni con la creazione di dipinti di enormi dimensioni, realizzati con smalti e acrilici. In esposizione anche le prestigiose opere di India Blake, nota fotografa statunitense.

5) L’esposizione Spoleto Arte sarà a pagamento?

Assolutamente no. Sarà come da prassi ad ingresso libero, proprio per offrire l’opportunità di assistere gratuitamente a un’iniziativa di alto livello, e dare un concreto e tangibile contributo alla diffusione dell’arte e della cultura. Il nostro scopo è offrire un intrattenimento coinvolgente al nutrito pubblico e ad un target di spettatori a largo raggio. Il vernissage di apertura si terrà il 30 giugno alle 16 nello storico Palazzo Leti Sansi in via Arco di Druso 37 e la mostra sarà allestita fino al 25 luglio.

6) Anche quest’anno si terrà il Premio Margherita Hack. Perché l’ha istituito?
Ho ideato e organizzato il Premio Hack per mantenere viva la memoria di questa grande amica, donna e professionista encomiabile, che con i suoi studi e le sue ricerche ha lasciato un patrimonio prezioso in simbolica eredità al mondo intero. La Hack si impegnò sempre per difendere le proprie posizioni, senza temere il giudizio, talvolta negativo, espresso dalle autorità politiche e religiose: vegetariana, atea, sostenitrice delle coppie gay e dell’eutanasia legale, punto di riferimento dei giovani radicali, la scienziata fiorentina prestò sempre il suo volto e le sue parole per battersi a favore dei diritti civili e sociali.

7) Il primo luglio inoltre, sempre presso Palazzo Leti Sansi, si terrà la cerimonia del Premio Hack e lei sarà il moderatore. Quali saranno gli altri ospiti?
Il Premio è diviso in categorie e verrà assegnato al giurista Michele Ainis per la cultura, al pittore Roberto Ferri per l’arte, al fisico statunitense, vincitore del premio Nobel, Samuel Chao Chung Ting per la scienza, all’atleta paraolimpica Giusy Versace per lo sport, all’inviato di Striscia la Notizia Edoardo Stoppa per l’impegno animalista, a Carolyn Smith, presidente di giuria nel talent show di Rai Uno Ballando con le stelle, per l’eccellenza femminile. A consegnare i premi un comitato di intellettuali presieduto dal Prof. Francesco Alberoni e formato da Antonino Zichichi grande fisico e Presidente della World Federation of Scientists, Vittorio Sgarbi, Josè Dalì, artista e figlio di Salvador Dalì, Maria Rita Parsi, psicoterapeuta di fama internazionale e Vladimir Luxuria, conduttrice televisiva e scrittrice.

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