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Pubblicato il: ven 12 Ott 2018
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Ancora beffe! A Bassano del Grappa “rubano” due lampioni: ma era un progetto d’arte

I due lampioni nell'opera di Bergmans

I due lampioni nell’opera di Bergmans

Due lampioni scomparsi a Bassano, poi misteriosamente avvistati, poi ricomparsi sotto forma di installazione al museo. Geniale trovata in occasione della Giornata del Contemporaneo

Il Comune di Bassano del Grappa segnala l’avvistamento dei 2 lampioni recentemente scomparsi in circostanze misteriose. I manufatti sono stati avvistati in movimento verso il Centro Storico, nella zona dell’ex-convento francescano. Si invita la popolazione a inviare ulteriori segnalazioni utili al ritrovamento dei lampioni all’indirizzo: TotallyInLove@comune.bassano.vi.it”. Questo recitava un “misterioso” annuncio pubblicato dal comune veneto sul Giornale di Vicenza, corredato dall’immagine di due lampioni. E l’enigma è proseguito il giorno successivo, con un articolo dello stesso quotidiano intitolato “Lampioni spariti, risolveremo il caso” nel quale il sindaco Riccardo Poletto dichiarava che “non si è trattato di un furto”, e che tutto fa pensare “che si tratti di una fuga volontaria”.

L'annuncio della sparizione dei lampioni a Bassano

L’annuncio della sparizione a Bassano

Inevitabile che, complice la capillarità dei social network, il “mistero” diventasse virale, e che per un po’ in città non si parlasse di altro. Fino a questa mattina, quando l’arcano è finalmente stato svelato: l’inserzione era una trovata comunicativa pensata – dall’assessore alla Cultura Giovanni Cunico, con la complicità della direttrice dei Musei Civici Chiara Casarin – per promuovere un evento in programma del Museo Civico, l’installazione “Totally in Love” della artista olandese Pieke Bergmans, che riproduce appunto i due oggetti “attorcigliati”. E che sarà inaugurata domani, sabato 13 ottobre, nel chiostro di San Francesco, nell’ambito della 14. Giornata del Contemporaneo AMACI.

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Autore

- Giornalista, scrittore, critico e curatore di mostre. È nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, da 25 anni lavora per riviste d’arte prima come redattore de Il Giornale dell’Arte, poi come caporedattore delle testate Exibart, poi Artribune, attualmente ArtsLife. Ha curato il volume “Rigando dritto”, raccolta di scritti dell’artista Piero Dorazio, pubblicato nell’aprile 2005 dall’editore Silvia Editrice di Milano. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra “Artsiders”, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Nel 2018 ha curato la mostra “De Prospectiva Pingendi. Nuovi scenari nella pittura italiana”, nelle due sedi di Palazzo del Popolo e Palazzo del Vignola, a Todi, e la mostra “Beverly Pepper tra Todi e il mondo” nel Palazzo del Popolo di Todi. Nel 2019 ha pubblicato il libro “Margherita Sarfatti. Più”, presso Manfredi Edizioni.


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