Meeting Art
Pubblicato il: dom 07 Ott 2018
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Spettacolo Wall In Art in Val Camonica. I nuovi Segni di Borondo, OZMO, Collettivo FX

Borondo_1_Mites terram possident_ Malegno_ Ph. Davide Bassanesi

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Si è conclusa con una festa ad Angone, nel quartiere di Via Silone, dove sono state da poco realizzate le opere di Ozmo e Collettivo FX, la quarta edizione di WALL IN ART. Muri d’arte nella Valle dei Segni; un progetto capace di creare un potente e evocativo fil rouge tra i linguaggi dell’arte contemporanea e il lascito di segni e incisioni rupestri delle popolazioni camune preistoriche.

Dopo ‘Soul of the wall_Cevo’, l’intervento dello scorso luglio di Eron in Valsaviore, WALL IN ART è proseguito nel mese di settembre con altri tre apprezzati artisti della scena internazionale: Borondo, che ha lavorato nel Comune di Malegno, seguito da OZMO e Collettivo FX, che hanno invece lasciato il loro segno ad Angone, nel Comune di Darfo Boario Terme.

OZMO_'Pixelated Mona Lisa with destructurated Donald Duck in Valle Camonica’ _ Angone_ ph Davide Bassanesi 11

OZMO_’Pixelated Mona Lisa with destructurated Donald Duck in Valle Camonica’ _ Angone_ ph Davide Bassanesi 11

A Malegno, sul grande muro che si affaccia su Piazza Casari, Borondo ha realizzato il murale ‘Mites terram possident’. Ispirata dalla fascinazione dell’artista per l’atto di scavare una superficie e lasciarvi un segno e dalla consapevolezza che la natura non solo sia fonte di ricerca spirituale per l’uomo, ma anche l’archetipo del suo modo di abitare e costruire lo spazio, l’opera si sviluppa come un dialogo tra lo spirito del luogo e la percezione che Borondo ha di tutto il contesto che lo circonda, in un processo di assorbimento, elaborazione, ricerca tecnica e restituzione.

COLLETTIVO FX_ Radici detail_ Angone_ ph. Davide Bassanesi 18

COLLETTIVO FX_ Radici detail_ Angone_ ph. Davide Bassanesi 18

Al centro della composizione la raffigurazione di una grotta che si trova nei pressi del paese si espande, seguendo le regole di una prospettiva frontale, nella sequenza di archi e colonne/pilastri di una navata. La parte inferiore della parete è stata invece trattata e preparata appositamente dall’artista affinché i bambini camuni – un centinaio di alunni di età diverse nel loro primo giorno di scuola – potessero vivere e conservare nella loro memoria l’esperienza del graffiare lasciando il proprio segno nell’opera, in continuità di pratica con gli antichi abitanti della Valle Camonica.

Borondo_2_Mites terram possident_ Malegno_ Ph. Davide Bassanesi

Borondo_2_Mites terram possident_ Malegno_ Ph. Davide Bassanesi

Il murale risulta ricco di elementi figurativi appartenenti a epoche diverse (e riconducibili al territorio) che si celano e svelano nello spazio pittorico: non solo le antichissime incisioni rupestri e quelle attuali degli studenti, ma raffigurazioni di tecniche di restauro, richiami ad affreschi e pezzi mancanti, il motto Mites terram possident (che non solo dà il titolo all’opera di Borondo, ma è anche stato impresso dai padri fondatori di Malegno nei vecchi portali e nello stemma comunale). La co-presenza di tutti questi segni, simboli e la loro stratificazione, il porre nel punto di fuga una soglia, rendono il murale un’opera aperta che invita a più livelli di lettura e interpretazioni.

Borondo_6_Mites terram possident_ Malegno_wip_ Ph. G.Borondo

Borondo_6_Mites terram possident_ Malegno_wip_ Ph. G.Borondo

Il punto di partenza di ogni lavoro di OZMO è l’ispirazione che arriva dal territorio. Per il murale sulla prima palazzina di via Silone, quella che accoglie chi raggiunge il quartiere, l’artista ha scelto così di “appropriarsi” de ‘La Gioconda’, l’icona dell’arte mondiale nel cui sfondo si possono riscontrare intriganti corrispondenze con scenari sebini e camuni e in particolar modo con lo scorcio che si può intravedere percorrendo la strada – che da Angone porta al Convento dell’Annunciata – situata proprio a monte della parete consegnata al suo intervento. OZMO reinterpreta il più celebre dipinto al mondo creando détournements dadaisti: aggiunge elementi casuali tra i quali il segno rosso, copre il volto della misteriosa donna con dei pixel, raffigura l’anatra, l’animale emblematico del luogo e migrante per eccellenza, nella sua versione ideata da Disney, il Paperino caro a generazioni di bambini, mentre si scompone nello spazio pittorico. Dipinta con bombolette spray e acrilici, con le quali l’artista riesce a ottenere le caratteristiche estetiche tipiche della pittura a olio, ‘Pixeleted Mona Lisa with destructurated Donald Duck in Valle Camonica’, è un omaggio ad Angone e al genio di Leonardo Da Vinci, è un’opera contemporanea d’avanguardia che sperimenta una messa in discussione delle modalità espressive della tradizione dei murales e che si e ci interroga sull’uso e sul potere delle immagini artistiche.

OZMO_work in progress _ Angone - ph. Davide Bassanesi 12

OZMO_work in progress _ Angone – ph. Davide Bassanesi 12

L’opera ‘Radici’ dipinta da Collettivo FX nel cuore del quartiere di Via Silone sembra essere da sempre installata dentro la montagna che si erge alle sue spalle. Ispirata dalla pianta urbanistica del quartiere e dalla comunità che lo abita, l’opera ha preso forma a colpi di rullo, un rullo sostenuto da un’asta lunga quanto l’altezza della palazzina. Il suo bicromatismo, giocato su tinte suggerite dal contesto, nasconde e rivela al tempo stesso numerosi volti: quasi astratti e solo abbozzati sotto la linea del suolo (che coincide con l’estremità superiore del dipinto), e sempre più definiti a mano a mano che si scende nelle sue viscere, in profondità.

COLLETTIVO FX_work in progress _Angone_ ph. Davide Bassanesi 19

COLLETTIVO FX_work in progress _Angone_ ph. Davide Bassanesi 19

Si tratta di ritratti di persone comuni, nei quali si possono intravedere lineamenti che appartengono ai residenti (un parallelismo con le espressioni più alte dell’arte in Valle Camonica: anche Romanino e Beniamino Simoni ritrassero gli abitanti del luogo nei propri capolavori), che si mescolano nella composizione a quelli di personaggi conosciuti. Ignazio Silone, il rivoluzionario marocchino Ben Barka, Carletto Mazzone e Pirandello, Didone – prima regina di Cartagine – e il patrono di Angone San Matteo, il calciatore Dybala e Madre Teresa: molti scelti e raffigurati dall’artista dopo una discussione e un confronto con la comunità, adulti e bambini senza distinzioni, dipinti fra radici che evocano appartenenza e connessioni, raccontano e rappresentano la multiculturalità e l’intergenerazionalità che contraddistinguono questo particolare quartiere.

Borondo_5_Mites terram possident_ Malegno_wip_ Ph. Davide Bassanesi

Borondo_5_Mites terram possident_ Malegno_wip_ Ph. Davide Bassanesi

COLLETTIVO FX_ Radici _ Angone_ ph. Davide Bassanesi 17

COLLETTIVO FX_ Radici _ Angone_ ph. Davide Bassanesi 17

Borondo_4_Mites terram possident_ Malegno_ Ph. Davide Bassanesi

Borondo_4_Mites terram possident_ Malegno_ Ph. Davide Bassanesi

Informazioni utili

WALL IN ART | Muri d’arte nella Valle dei Segni.

Valle Camonica (BS)

È una iniziativa di: Distretto Culturale di Valle Camonica / Gruppo Istituzionale di Coordinamento del Sito Unesco n.94 “Arte rupestre della Valle Camonica”

In collaborazione con: Comune di Malegno e Comune di Darfo Boario Terme

Con il sostegno di: Comunità Montana di Valle Camonica / Consorzio Comuni Bim di Valle Camonica

Con il patrocinio: Fondazione della Comunità Bresciana Onlus

Direzione Artistica: OZMO (Gionata Gesi)

Coordinamento del Progetto: Simona Nava / Sergio Cotti Piccinelli

Artisti: BORONDO – OZMO – COLLETTIVO FX

*Borondo_1_Mites terram possident_ Malegno_ Ph. Davide Bassanesi

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