Meeting Art
Pubblicato il: ven 21 Set 2018
Print Friendly and PDF

Impressioniste, il diritto di contare

IMPRESSIONISTE. Berthe Morisot, Eva Gonzalès, Marie Bracquemond e Mary Cassatt di Martina Corgnati. In libreria da maggio 2018,  Nomos Edizioni

Un libro che mancava quello che Martina Corgnati ha dedicato alla donne impressioniste (Nomos Edizioni, 2018). Le quattro “paladine” dell’arte al femminile sono Berthe Morisot, Eva Gonzalès, Marie Bracquemond e Mary Cassatt.

Nell’attuale momento storico, in cui il gender gap è ancora altissimo, la Corgnati ci regala una ricostruzione storica intorno alle “donne dell’Impressionismo” non solo dal un punto di vista della loro pratica artistica, ma anche raccontandoci le loro vite, desideri, aspirazioni e soprattutto le loro difficoltà, le delusioni, le diverse strade da loro percorse per riuscire ad affermarsi nonostante i pregiudizi di una società che le voleva a casa a fare le mogli e le madri.

Berthe Morisot. Giorno d'estate, 1879

Berthe Morisot. Giorno d’estate, 1879

Tutte e quattro, infatti, inizialmente si sono accostate alla pratica pittorica non per raggiungere un’autonomia economica, ma per arrivare a possedere la “dignità, la grazia e la piacevolezza richieste a una futura moglie“. Una donna borghese dell’Ottocento poteva avvicinarsi alla pittura ma non poteva assolutamente trasformarla in un mestiere. Le donne erano sempre considerate “le mogli di qualcuno” o “la musa o la modella” di qualche altro artista. Si pensi solo che in uno dei primi articoli apparsi in Italia sulla Morisot e la Cassatt, l’autore (Vittorio Pica, 1907) le descrive una come la seguace di Manet e la seconda come quella di Degas.

Berthe Morisot. Paule Gobillard che dipinge, 1887

Berthe Morisot. Paule Gobillard che dipinge, 1887

Illuminante la citazione scelta in apertura del volume: “Non credo che sia mai esistito un uomo che abbia trattato una donna come un suo pari e questo è tutto ciò che avrei chiesto – io so di valere quanto loro“. Queste parole sono di Berthe Morisot, sua è la prima storia raccontata. Quella di una donna che decide di fare la pittrice, ma che trova ostacoli da parte di”colleghi” uomini e dalla famiglia. Pensiamo alle parole dello stesso Edouard Manet che è stato per lei un caro amico e un maestro, in una lettere a Fantin-Latour, all’inzio della loro amicizia, scriveva su Berthe e sua sorella Edma (entrambe pittrici): “Le signorine Morisot sono deliziose. Peccato non siano uomini”.

Eva Gonzalès, Risveglio mattutino (1876); olio su tela, 81,3×100 cm, Kunsthalle Bremen

Eva Gonzalès. Risveglio mattutino, 1876

La storia di tutte e quattro le protagoniste di questo libro, anche se in maniera differente, è una storia di ribellione al conformismo e alle convenzioni sociali dell’epoca. Come spiega perfettamente Federica Turco nella postfazione: «È la storia di quattro donne che decidono di trasformare “il dovere essere” che la società vorrebbe imporre loro in un “poter essere” ciò in cui credono e che desiderano». Continua la Turco: «Riposizionarle come fa qui Martina Corgnati è […] un tentativo femminile e femminista di riempire quei buchi storici lasciati dalla consuetudine del pensiero dominante».

Eva Gonzalès. Tata e bambina, 1878

Eva Gonzalès. Tata e bambina, 1878

Si parla di “buchi storici” perché vi è un completo “vuoto bibliografico” sulle artiste dell’Impressionismo. L’autrice spiega chiaramente il perché dell’esigenza di questo volume: «In lingua italiana sull’argomento non c’è quasi nulla di disponibile, al punto che anche molti addetti ai lavori ignorano l’esistenza di alcune, in particolare di Marie Bracquemond».

Marie Bracquemond. Sulla terrazza a Sèvres con Fantin-Latour, 1880

Marie Bracquemond. Sulla terrazza a Sèvres con Fantin-Latour, 1880

 

Marie Bracquemond. Pierre e Louise nel giardino di Sèvres, 1886

Marie Bracquemond. Pierre e Louise nel giardino di Sèvres, 1886

Prosegue la Corgnati: «Questo studio è semplicemente un tentativo di raccontare una storia importante e piuttosto ignorata dal pubblico italiano. Una storia che riguarda alcuni bellissimi quadri, imprescindibili per l’Impressionismo in generale e le varie accezioni del modernismo in pittura, come anche i contributi delle donne alla storia dell’arte».

Impressioniste” è un libro da leggere perché non è solo la storia di quattro artiste, ma racconta la storia di quattro donne nate negli anni quaranta del XIX secolo che hanno superato lo status di pittrici amatoriali e che sono riuscite ad affermarsi come pittrici professioniste nonostante tutte le difficoltà incontrate e gli ostacoli delle società dell’epoca.

Mary Cassatt. Bambina su una poltrona blu. 1877-1878

Mary Cassatt. Bambina su una poltrona blu. 1877-1878

 

Mary Cassatt. Donna con una collana di perle in un palco. 1879

Mary Cassatt. Donna con una collana di perle in un palco. 1879

Martina Corgnati (Torino, 1963) è storica dell’arte e curatrice insegna storia dell’arte all’Accademia di Brera dove dirige la Scuola dei Beni Culturali. 

IMPRESSIONISTE
Berthe Morisot · Eva Gonzalès
 · Marie Bracquemond · Mary Cassatt

di MARTINA CORGNATI
SBN: 978-88-98249-47-3
Pagine: 216
Prezzo: € 19.90

4.4 (88.89%) 9 votes

Autore

- Giornalista pubblicista. Laureata in Scienze dei Beni Culturali (curriculum Storia dell’Arte) con specializzazione in Storia e Critica dell’Arte presso l’Università degli Studi di Milano.


Commenta con Facebook

Lascia un commento

XHTML: Puoi usare questi codici HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

*

Eventi sponsorizzati

Pubblicità

Bertolami
Brafa
WANNENES
Eberhard
Maison Bibelot
Cambi
Pandolfini
Il Ponte