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Pubblicato il: lun 21 Mag 2018
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Dalla tv al Beni Culturali. Sarà Emilio Carelli il prossimo ministro sulla poltrona del Mibact?

Emilio Carelli

Emilio Carelli

Molti pronostici paiono convergere sul nome del giornalista deputato alla Camera del Movimento 5 Stelle, ex direttore di Sky Tg24 e per molti anni nelle reti Mediaset. Ma nostre fonti interne…

Le ore sono frenetiche, quando leggerete questa news magari i nodi saranno stati già sciolti: ma per il momento possiamo anche noi giocare soltanto al gioco del totoministri, in attesa che la salita al colle di Luigi Di Maio e Matteo Salvini, rispettivamente alle 17,30 e alle 18, serva magari a dissipare i dubbi. E lo facciamo cercando la massima obbiettività possibile, ovvero collazionando quante più fonti riusciamo al momento a reperire, concentrandoci – come da nostra mission – sui papabili inquilini del Ministero dei Beni Culturali. E su questo punto la nostra ricerca parrebbe approdare ad indicazioni abbastanza forti: visto che molti media – dall’agenzia Ansa al Corriere della Sera, dal TGLa7 a Il Giornale d’Italia – convergono nell’indicare per il Mibact un nome ben preciso.

Di Maio e Salvini

Di Maio e Salvini

Si tratta di quello di Emilio Carelli, giornalista classe ’52 originario di Crema, alla sua prima volta da deputato alla Camera appena eletto nelle file del Movimento 5 Stelle. Ex direttore di Sky Tg24 fin dalla nascita, ha lavorato per molti anni nelle reti Mediaset dove è stato anche vicedirettore dei tg Studio Aperto e Tg5, prima di guidare Tgcom e poi passare a Sky. Riflessioni? Decisamente inopportune, in attesa di conferme: certo, la formazione televisiva imprimerebbe probabilmente un’impronta decisa al suo eventuale ministero, scontentando – c’è da scommetterci – la folta e agguerrita schiera dei puristi. Ma prima di poter dire qualsiasi cosa, indispensabile aspettare l’eventuale conferma e le prime mosse. Voci in controtendenza? Non mancano, come sempre in questi casi, dal 5 Stelle Matteo Fantinati al vicesegretario della Lega Lorenzo Fontana. Nostre fonti interne al Ministero indugiano tuttavia sul nome di Vincenzo Spadafora, braccio destro di Luigi Di Maio, già nello staff di Francesco Rutelli quando era ministro dei Beni culturali…

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Autore

- É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.


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