Meeting Art
Pubblicato il: ven 18 mag 2018

Francis Bacon guida l’asta di Christie’s a New York con 49,8 milioni $

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Con i 397,159,500$ di stasera da Christie’s si chiude la settimana di fuoco delle aste newyorkesi di arte impressionista, moderna e contemporanea. Sommando i totali di tutte le sessioni (eccetto la day sale di domani) sia  Christie’s che Sotheby’s  e dell’asta Rockefeller della settimana scorsa si arriva al totale impressionante di 2.440.754.694 $.

Molti i nuovi record realizzati anche stasera e pochi gli invenduti (5 lotti su 65). L’amore di Francis Bacon per George Dyer ha guidato l’asta con 49,812,500. Il suo “Study for Portrait” (1977) è stato venduto al di sopra della stima ($ 30 milioni). L’opera era fresca sul mercato. Proveniva dalla collezione di Magnus Konow, che l’aveva acquistata dalla Marlborough Gallery negli anni ’70. Konow e Bacon erano amici e passavano molto tempo insieme, spesso a giocare nei casinò di Montecarlo. L’artista a volte vi si recava insieme a Lucian Freud e quando si trovava lì a volte soggiornava da Konow. Da giovane Konow aveva acquistato diverse opere dei pittori della “Scuola di Londra” e in particolare di Bacon. “Study for Portrait”fu esposto per la prima volta a Londra lo stesso anno della creazione, il 1977, alla Royal Academy of Arts in una mostra collettiva dal titolo“British Painting: 1952-77”. Konow raccontava così della potenza di questa tela: «Bacon parlava sempre di Dyer. Penso  che fosse l’unico uomo che avesse amato veramente nella sua vita. Questo lavoro per me è probabilmente uno dei migliori dipinti della loro storia d’amore».

Tra gli altri top price l’enorme tela (alta oltre 2 metri) di Mark Rothko, “No. 7 (Dark Over Light)”, del 1954. L’opera, che è appartenuta al CEO di Yahoo! Terry Semel, è stata venduta in linea con la stima a 30,687,500 $. Fa parte di un ristretto numero di tele della metà degli anni ’50, le più ampie dipinte dall’artistain cui predominano i toni scuri, colori malinconici e cupi.
Di Andy Warhol “Double Elvis [FerusType]” del 1963 è stato venduto a 37,000,000 mentre “MostWanted Men, No. 11, John Joseph H., Jr.” del 1964, a 28,437,500 $, poco al di sotto della stima. (leggi qui un focus sulle due opere)
La gigantesca e colorata scultura Play-Doh di Jeff Koons, parte della serie “Celebration”, è passata di mano per 22,812,500 dollari.
Tutti venduti i 13 lavori di Richard Diebenkorn, che con ‘Ocean Park #126’ battuto a $23,937,500 ha realizzato il suo nuovo record d’asta. Gli altri artisti che hanno infranto il proprio top price sono stati: David Wojnarowicz con ‘Science Lesson’ ($708,500), Joan Mitchell con “Blueberry” ($16,625,000); Morris Louis che nel giro di pochi minuti ha infranto il record due volte, prima con ‘Number 4-32’ ($3,852,500) e poco dopo con “Devolving” ($5,712,500), George Condo con ‘Nude and Forms’ ($6,162,500) Nicolas de Staël con ‘Nu Debout’ ($12,125,000), Robert Gober ($7,287,500) e infine Jean Dubuffet con “Le Dandy’, record per una sua scultura ($2,292,500).


 

Autore

- Giornalista pubblicista. Laureata in Scienze dei Beni Culturali (curriculum Storia dell’Arte) con specializzazione in Storia e Critica dell’Arte presso l’Università degli Studi di Milano.


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