Meeting Art
Pubblicato il: sab 31 Mar 2018

A Parma arriva ‘Il terzo giorno’. La prima mostra che sostiene l’ambiente

FRANCESCO JODICE The Diefenbach Chronicles, Capri #003, 2013 Stampa fotografica montata su alluminio, 150x190 cm. Collezione privata

FRANCESCO JODICE
The Diefenbach Chronicles, Capri #003, 2013
Stampa fotografica montata su alluminio, 150×190 cm.
Collezione privata

A Parma, fino al 1° luglio, una mostra racconta il rapporto uomo-natura da una prospettiva inedita. Al Palazzo del Governatore una costellazione di lavori di artisti internazionali inscena un viaggio attraverso i temi dell’ambiente e della sostenibilità. Al valore sociale della tematica si unisce la lungimiranza dell’approccio for benefit; a dimostrazione del fatto che un futuro di sviluppo comincia dalla cultura.

Dal terzo giorno al postmoderno
“Dio disse: «La terra produca germogli, erbe che producono seme e alberi da frutto, che facciano sulla terra frutto con il seme, ciascuno secondo la sua specie». E così avvenne” (Genesi 1,3)

Se il titolo di ispirazione biblica evoca la creazione della natura ad opera di Dio, la rassegna ‘Il terzo giorno’ affronta la questione dell’ambiente, con un occhio di riguardo per la contingente questione della sostenibilità. Palazzo del Governatore di Parma ospita un racconto epico sul mondo vegetale; una storia appassionante che comincia con la comparsa della vita sulla terra, per arrivare fino alle catastrofi del nostro tempo.
Oltre cento opere di quaranta artisti internazionali inscenano un viaggio catartico nei meandri della natura; fra analogie, visioni e suggestioni. La mostra -lungi dal cadere nell’insidia della militanza ecologica- fa dell’arte la strada maestra anzitutto per meravigliarsi e poi riflettere, con un approccio che tocca le corde dell’emozione per poi arrivare all’intelletto.

OLIVO BARBIERI Site specific_MANAUS 09, 2009  Stampa fotografica a colori montata su D-Bond, 111x164 cm. Courtesy Olivo Barbieri Galleria Massimo Minini – Brescia

OLIVO BARBIERI
Site specific_MANAUS 09, 2009
Stampa fotografica a colori montata su D-Bond, 111×164 cm.
Courtesy Olivo Barbieri
Galleria Massimo Minini – Brescia

ROGER BALLEN Pathos, 2005  Stampa fotografica in bianco e nero – esemplare n° 3/10, 80x80 cm.

ROGER BALLEN
Pathos, 2005
Stampa fotografica in bianco e nero – esemplare n° 3/10, 80×80 cm.

Tutti i volti della natura
Dipinti, sculture, fotografie e installazioni site specific, per un proliferare di talenti appartenenti a correnti eterogenee e a generazioni altrettanto differenti. Protagonista di questo caleidoscopio di visioni è la natura, ispezionata in tutte le sue sfaccettature. Dalle testimonianze dell’Arte Povera di Mario Merz e Gilberto Zorio, allo sguardo inglese di Richard Long e dei fratelli Chapman, agli scatti d’autore di Gabriele Basilico e Sebastião Salgado.
Al primo piano, il racconto si apre con un Eden rigoglioso e incontaminato, immortalato senza retorica dalla serie fotografica “Il motivo suggerito dal taglio dell’albero” di Mario Giacomelli o dal menabò originale del libro realizzato da Alighiero Boetti assieme alla moglie, in cui sono classificati i mille fiumi più lunghi del pianeta. Ma al piano superiore l’età dell’oro cede il passo alle sventure contemporanee, sapientemente rappresentate dagli scatti dei lavoratori messicani firmati Dorothea Lange o dai modellini di città utopiche dell’artista congolese Bodys Isek Kingelez.
Dalla grande bellezza e la turpe desolazione, il percorso espositivo si chiude con l’installazione dei due artisti più giovani della mostra: Anna Ippolito e Marzio Zorio; un messaggio di speranza ma anche di senso di responsabilità, che ricorda che siamo artefici del nostro destino e che il riscatto della natura dipende da ciascuno di noi.

alexander

JANE ALEXANDER Frontier with ghost, 2007 Stampa fotolitografica a colori – esemplare n° 12/15, 50×70 cm. Collezione privata

JONAS BURGERT Stückfrass, 2013  Olio su tela, 240x300 cm.  Collezione Jonas Burgert, Berlino

JONAS BURGERT
Stückfrass, 2013
Olio su tela, 240×300 cm.
Collezione Jonas Burgert, Berlino

Arte per bene
‘Il terzo giorno’ -prodotta e organizzata da Arkage-, è la prima mostra in Italia ad essere realizzata con un approccio “for benefit”. Il 50% dei proventi della biglietteria sarà infatti devoluto alla città ospitante, con l’obiettivo di finanziare il progetto di sostenibilità ambientale Km Verde: un grande parco alberato volto a contrastare l’inquinamento e a rilanciare la bellezza di un territorio che merita di essere vissuto. Un segno concreto, che rivela come la sostenibili sia la chiave per la realizzazione del nostro domani e come un futuro di sviluppo nasca dalla cultura.

TRACEY SNELLING Tenement Rising, 2016 Legno, pittura, luci, impianto audio, schermi LCD, 325x240x135 cm. Aeroplastics Contemporary, Bruxelles

TRACEY SNELLING
Tenement Rising, 2016
Legno, pittura, luci, impianto audio, schermi LCD, 325x240x135 cm.
Aeroplastics Contemporary, Bruxelles

Il terzo giorno

A cura di Didi Bozzini
Palazzo del Governatore
Parma
Fino al 1 luglio 2018
www.ilterzogiorno.it

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Autore

- Laureata cum laude in “Scienze dei Beni culturali” con corsi specialistici a Londra, trasporta le conoscenze accademiche nel giornalismo di settore. Ma alle sfumature dei quadri preferisce da sempre quelle dell’anima, così dalle materie umanistiche a quelle intrinsecamente umane il passo è breve. Prosegue gli studi attraverso la specialistica di “Psicologia Clinica e della Riabilitazione”, con l’obiettivo di esplorare gli abissi della psiche, aiutare il prossimo e approfondire le relazioni fra psicoanalisi e arte


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