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Pubblicato il: mer 28 Mar 2018
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Arriva al cinema “Van Gogh. Tra il grano e il cielo”. La recensione

vangogh_poster_100x140Van Gogh. Tra il grano e il cielo sarà al cinema solo il 9-10-11 aprile. Il film racconta l’evoluzione artistica del pittore olandese attraverso il filtro di Helene Kröller-Müller, grande collezionista e appassionata della sua opera.

Non si placa mai il desiderio di approfondire la vita e l’opera di Vincent van Gogh. Dopo il successo di Loving Vincent, che ha attratto più di 250.000 spettatori, Van Gogh torna al cinema con un nuovo film-documentario.
Nexo Digital pone con la sua produzione uno sguardo nuovo sull’artista olandese, mettendo per una volta da parte lo stereotipo del genio folle e irruento per farne emergere l’intima spiritualità.

La storia intreccia le vicende del pittore con quelle di Helene Kröller-Müller (1869-1939), sua grande appassionata e collezionista, tanto che ne raccolse quasi 300 opere. I due, pur non essendosi mai incontrati in vita (Helene aveva 11 anni al momento della morte di Van Gogh nel 1890) condivisero la stessa tensione verso l’infinito, la stessa fede nell’arte come veicolo per giungere a quel Dio che sempre sfugge e che di certo, come entrambi scrivevano nelle loro lettere, non abitava tra le spente mura di una chiesa.

Arriva al cinema “Van Gogh. Tra il grano e il cielo”. La recensioneRipresa nella chiesa di Auvers-sur-Oise, la stessa che Van Gogh dipinse qualche settimana prima di togliersi la vita, l’attrice Valeria Bruni Tedeschi prende spunto dall’importante materiale epistolare che entrambi hanno prodotto in vita. Pagine dalle quali traspare il tormento e l’inquietudine esistenziali di due persone che pur senza mai conoscersi, si sono idealmente sfiorate.


Luogo simbolo di questo incontro è il Kroller-Muller Museum di Otterlo in Olanda, dove Helene ha raccolto la collezione dedicata all’artista. Di questa, 40 dipinti e 85 disegni sono stati destinati alla mostra nella Basilica Palladiana di Vicenza Van Gogh. Tra il grano e il cielo, esposizione al centro di questo film.Arriva al cinema “Van Gogh. Tra il grano e il cielo”. La recensione Dall’influsso realista a quello impressionista, dal periodo felice di Arles fino alla disperazione di Saint-Remy, la mostra traccia l’evoluzione artistica di Van Gogh attraverso alcune delle sue opere più significative come Terrazza del caffè la sera, Place du Forum, Arles, o i Mangiatori di patate.


Diretto da Giovanni Piscaglia e scritto da Matteo Moneta, il film si avvale della consulenza e partecipazione di Marco Goldin, storico dell’arte e già curatore della mostra. Anche grazie alla sua voce la pellicola tiene alto l’interesse dello spettatore, muovendosi fra i luoghi più rilevanti per il pittore olandese: Nuenen, Parigi, Bruxelles, Auvers-sur-Oise.Arriva al cinema “Van Gogh. Tra il grano e il cielo”. La recensioneLe musiche originali di Remo Anzovino sono il sottofondo poetico di questo viaggio tra le sfumature meno conosciute di uno degli artisti più amati.

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