Meeting Art
Pubblicato il: gio 08 Feb 2018

Il più grande museo al mondo dedicato a Pablo Picasso. Nel 2021, ad Aix-en-Provence

Picasso, Jacqueline assise avec son chat, 1964 (particolare)

Picasso, Jacqueline assise avec son chat, 1964 (particolare)

A idearlo e finanziarlo la figlia Catherine Hutin-Blay, l’unica avuta dal genio spagnolo dalla seconda moglie Jacqueline Roque, che detiene la più grande collezione al mondo di Pablo Picasso. Location l’ex Convento dei Predicatori

Mia madre è morta nel 1986. Dopo perfezionata la successione, non ho mai smesso di prestare e circolare ciò che mi appartiene. Questa è la missione che ho dato a me stessa: e non ho una vocazione economica, non sto cercando di fare soldi, ma solo di condividere quello che ho ricevuto“. Con queste parole lo scorso anno Catherine Hutin-Blay raccontava al quotidiano regionale francese La Provence la genesi del suo progetto che da qualche giorno – quando The Art Newspaper l’ha portato alla luce – sta facendo parlare tutto il mondo dell’arte. Già, perché la timidissima signora Hutin-Blay è nientemeno che figlia di un certo Pablo Picasso, l’unica avuta dalla seconda moglie Jacqueline Roque: e “quello che ha ricevuto” è la più grande collezione al mondo di opere del genio spagnolo, circa 2000 opere ereditate da sua madre, appartenenti per lo più dal periodo tra il 1952 e il 1973, quando la Roque era sposata con Picasso. Oltre mille dipinti, fra cui più di 400 ritratti di Jacqueline, e poi disegni, ceramiche, sculture, fotografie.

Picasso con Jacqueline Roque

Picasso con Jacqueline Roque

Capolavori che nella maggior parte dei casi non sono stati mai né esposti né pubblicati in precedenza: e che presto andranno ad animare il Musée Jacqueline e Pablo Picasso, il più grande al mondo dedicato al grande artista, il quinto dopo quelli situati a Parigi, Antibes, Barcellona e Malaga. Il nuovo museo sorgerà ad Aix-en-Provence, nel sud della Francia, nella enorme location dell’ex Convento dei Predicatori, venduto dal consiglio comunale assieme ai chiostri adiacenti nel dicembre dell’anno scorso alla società Madame Z, facente capo alla Hutin-Blay, per 11,5 milioni di euro. Quando sarà inaugurato, prevedibilmente nel 2021, il museo si disporrà tre livelli, con più di mille metri quadrati dedicati alle collezioni permanenti e oltre 500 metri quadrati a mostre temporanee. Ci sarà anche un centro di ricerca, laboratori di ceramica e incisione e un auditorium da 200 posti. Secondo dati diffusi dalla municipalità, il museo potrebbe attirare nella città tra 450mila e 500mila visitatori all’anno, ovvero circa 1.500 visitatori al giorno.

http://catherine-hutin-blay.freeforums.net/

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Autore

- É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.


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