meeting art 855 | 27 gen
Pubblicato il: gio 08 Feb 2018
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Una messicana a Londra. Frida Escobedo progetterà il Serpentine Pavilion 2018

Una maquette del progetto di Frida Escobedo

Una maquette del progetto di Frida Escobedo

Il padiglione sarà aperto al pubblico dal 15 giugno al 7 ottobre prossimi nei Kensington Gardens: con un ricco programma di eventi di arte, architettura, musica, cinema e danza

Ormai dal 2000 è un appuntamento fisso delle estati londinesi: il padiglione temporaneo della Serpentine Gallery nei Kensington Gardens di Londra, per progettare il quale ogni anno viene selezionato un grande architetto internazionale. Negli anni si sono succeduti un po’ tutti i big, da Sou Fujimoto a Herzog &de Meuron e Ai Weiwei, da Peter Zumthor a Zaha Hadid, fino all’africano Diébédo Francis Kéré, lo scorso anno. Per il 2018 si cambia continente, visto che la scelta per il Serpentine Pavilion è ricaduta sull’architetto messicano Frida Escobedo (1979), che sarà il più giovane architetto di sempre alle prese con la prestigiosa commissione e la prima donna ad occuparsi del progetto dopo l’edizione inaugurale della Hadid, nel 2000.

Frida Escobedo

Frida Escobedo

Fra i molti progetti seguiti dalla Escobedo c’è anche la riconversione dell’ex casa studio del pittore David Alfaro Siqueiros in un museo pubblica, nella città messicana di Cuernavaca. Le prime maquettes presentate prevedono un cortile racchiuso da un alto traliccio scuro, che consentirà alla brezza di filtrare nella struttura che circonderà una piccola piscina. Il padiglione sarà aperto al pubblico dal 15 giugno al 7 ottobre prossimi nei Kensington Gardens di Londra, ed ospiterà un caffè ed un ricco programma di eventi di arte, architettura, musica, cinema e danza.

http://www.serpentinegalleries.org/

Una maquette del progetto di Frida Escobedo

Una maquette del progetto di Frida Escobedo

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Autore

- Giornalista, scrittore, critico e curatore di mostre. È nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, da 25 anni lavora per riviste d’arte prima come redattore de Il Giornale dell’Arte, poi come caporedattore delle testate Exibart, poi Artribune, attualmente ArtsLife. Ha curato il volume “Rigando dritto”, raccolta di scritti dell’artista Piero Dorazio, pubblicato nell’aprile 2005 dall’editore Silvia Editrice di Milano. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra “Artsiders”, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Nel 2018 ha curato la mostra “De Prospectiva Pingendi. Nuovi scenari nella pittura italiana”, nelle due sedi di Palazzo del Popolo e Palazzo del Vignola, a Todi, e la mostra “Beverly Pepper tra Todi e il mondo” nel Palazzo del Popolo di Todi. Nel 2019 ha pubblicato il libro “Margherita Sarfatti. Più”, presso Manfredi Edizioni.


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