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Pubblicato il: gio 08 feb 2018
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Una messicana a Londra. Frida Escobedo progetterà il Serpentine Pavilion 2018

Una maquette del progetto di Frida Escobedo

Una maquette del progetto di Frida Escobedo

Il padiglione sarà aperto al pubblico dal 15 giugno al 7 ottobre prossimi nei Kensington Gardens: con un ricco programma di eventi di arte, architettura, musica, cinema e danza

Ormai dal 2000 è un appuntamento fisso delle estati londinesi: il padiglione temporaneo della Serpentine Gallery nei Kensington Gardens di Londra, per progettare il quale ogni anno viene selezionato un grande architetto internazionale. Negli anni si sono succeduti un po’ tutti i big, da Sou Fujimoto a Herzog &de Meuron e Ai Weiwei, da Peter Zumthor a Zaha Hadid, fino all’africano Diébédo Francis Kéré, lo scorso anno. Per il 2018 si cambia continente, visto che la scelta per il Serpentine Pavilion è ricaduta sull’architetto messicano Frida Escobedo (1979), che sarà il più giovane architetto di sempre alle prese con la prestigiosa commissione e la prima donna ad occuparsi del progetto dopo l’edizione inaugurale della Hadid, nel 2000.

Frida Escobedo

Frida Escobedo

Fra i molti progetti seguiti dalla Escobedo c’è anche la riconversione dell’ex casa studio del pittore David Alfaro Siqueiros in un museo pubblica, nella città messicana di Cuernavaca. Le prime maquettes presentate prevedono un cortile racchiuso da un alto traliccio scuro, che consentirà alla brezza di filtrare nella struttura che circonderà una piccola piscina. Il padiglione sarà aperto al pubblico dal 15 giugno al 7 ottobre prossimi nei Kensington Gardens di Londra, ed ospiterà un caffè ed un ricco programma di eventi di arte, architettura, musica, cinema e danza.

http://www.serpentinegalleries.org/

Una maquette del progetto di Frida Escobedo

Una maquette del progetto di Frida Escobedo

Autore

- É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.


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