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Pubblicato il: lun 29 Gen 2018
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Art fucks fashion. Contaminazioni tra arte e moda

Antonio Guccione.

Antonio Guccione. Frida Kahlo, Coyocan, 1954 – 2009 – 93 x 75 cm – 9+1 a/p ed

Negli ultimi anni, noti stilisti di fama internazionale si sono ispirati a opere d’arte per creare capi d’alta moda unici e di successo. Semplice scelta commerciale o mancanza di creatività?

Certamente non è semplice dare una risposta definitiva, ma è possibile analizzare il legame indissolubile che lega questi due mondi: la residenza d’artista Espinasse 31, in occasione della FashionWeek, omaggia il mondo della moda milanese con una mostra dal titolo Art fucks fashion, dove verranno presentati cinque artisti  legati ad entrambe le realtà: Leonor Anthony, Simone Monte, Antonio Guccione, Alex Korolkovas e Leo Castaneda.

Verranno presentate alcune opere realizzate site specific per l’evento, come il ciclo di opere Objects of Passion dell’artista cubana Leonor Anthony, reduce dall’ultima Biennale di Venezia: “Il fashion e l’arte in generale mi hanno sempre fatto sentire una donna libera; per me un capo d’abbigliamento è un’opera d’arte indossata senza preconcetti e regole da seguire. Come donna sono molto attratta dagli accessori di moda femminile come borse, scarpe, vestiti, occhiali…tutto ciò che emana sensualità e passione. La mia ultima creazione riguarda pezzi d’arte monocromatici che enfatizzano sugli oggetti e non necessariamente sul colore. Objects of Passion si riferisce agli oggetti e alla forma delle cose che caratterizzano il mondo della moda. Per me fashion vuol dire passione!”.

Leonor Anthony  Born Free – 2017 - 48 x 60 in – 121 x 152 cm - Mixed Media on Canvas

Leonor Anthony Born Free – 2017 – 48 x 60 in – 121 x 152 cm – Mixed Media on Canvas

Leonor Anthony  .Mi Gente – 2015 – 48 x 60 in – 121 x 152 cm - Mixed Media on Canvas

Leonor Anthony . Mi Gente – 2015 – 48 x 60 in – 121 x 152 cm – Mixed Media on Canvas

La stessa passione e trasporto per il mondo della moda accomuna anche la continua ricerca artistica della fotografa brasiliana Simone Monte, premiata con una menzione particolare dal National Geographic Contest del 2015. La sua idea di fashion si esprime attraverso la sensualità femminile che la lente della sua macchina fotografica riesce a catturare: “Quando la lente si posa su ogni forma di erotismo in realtà riflette le mie emozioni più profonde. Per me l’arte e il sesso vanno insieme come la pasta con il tartufo, un connubio perfetto! Mentre lavoro su qualcosa di sensuale o erotico, ho la percezione che mi sto scattando un selfie: sento me stessa attraverso l’immagine, mi sembra di prendere vita”. Nella fotografia in mostra,  The Game,  che ha ricevuto la menzione d’onore,  Simone cerca di catturare la bellezza del corpo umano, evidenziando la sensualità dei muscoli, proprio come erano abituati gli artisti durante il Rinascimento: “Non utilizzo photoshop nelle mie fotografie, preferisco mostrare le imperfezioni della pelle perché rappresentano per me un segno di sensualità e bellezza che appartiene ad ogni individuo, proprio come un marchio di fabbrica. E’ questo che mi attrae della fotografia come un magnete”.

Simone Monte. The Game Rio de Janeiro Brazil 2015

Simone Monte. The Game Rio de Janeiro Brazil 2015

Ad essere sedotto dalla bellezza fotografica della moda è anche Alex Korolkovas, fotografo brasiliano, tra i più provocanti e creativi fashion fotografi in circolazione. Il suo lavoro è caratterizzato da un approccio sensuale al nudo, che riesce elegantemente ad esibire con un tocco artistico: “Per me il fashion è arte, sono cresciuto in questo mondo perché i miei genitori avevano una boutique. Allo stesso tempo sono un grande estimatore della bellezza femminile quindi è naturale per me scattare per riviste e shooting di moda. Make up, capi di abbigliamento, acconciature, accessori, durante uno shooting tutto emana colore, luce e riflette l’arte, non ci sono distinzioni”.

Le fotografie in mostra  sembrano una sorta di rivisitazione glamour e sensuale di famosi artisti, come ad esempio la pennellata artistica di Rothko o lo stile iperreale e sovversivo di David La Chapelle. Certamente anche in Italia abbiamo i nostri prodigi, uno tra tutti Antonio Guccione, considerato un talento del fashion, che ha lavorato con le più prestigiose riviste di moda, creando campagne pubblicitarie per Gucci, Prada, Versace, Officine Panerai e molti altri.

Antonio Guccione. Yves Saint Laurent - 2009 – 93 x 75 cm -  9+1 a/p ed

Antonio Guccione. Yves Saint Laurent – 2009 – 93 x 75 cm – 9+1 a/p ed

Le sue opere sono esposte nei più grandi musei e gallerie d’arte del mondo. Nella residenza d’artista Espinasse 31 verranno esposte anche alcune sue fotografie dei celebri Skulls, ritratti di personaggi celebri, volti a rappresentare la memoria e il trascorrere del tempo: “Frida Kahlo, Andy Warhol, Pollock, appartengono tutti a una generazione di artisti che mi sarebbe piaciuto conoscere; così ho cercato un modo per riuscirci”. Tra i suoi lavori in mostra anche  ritratti di modelle con abiti di noti stilisti: “Fotografare un abito significa fotografare un’epoca, un pezzo di storia in tempo reale. Significa parlare con un numero infinito di persone che guarderanno quella foto e che attraverso l’emozione che questa trasmetterà decideranno se amare o non amare quel vestito”. Interessante osservare come per Antonio Guccione la moda non potrà però mai avere il ruolo comunicativo, riservato all’arte: “La moda segue flussi del momento per poi diventare costume. Certo, la moda può esprimere il suo ruolo attraverso l’arte, ma è solo un sentimento”.

Durante il vernissage del 22 febbraio sarà possibile acquistare le opere esposte e conoscere gli artisti che vivono in residenza, assistendo anche alla proiezione del video “Item Showroom” dell’artista colombiano Leo Castaneda, creato in collaborazione con la Garner Arts Center di New York , dove il mondo reale e la realtà virtuale si compenetrano e si esaltano, dando origine a forme artistiche differenti.

Antonio Guccione.  Elle McPherson - 93 x 75 cm - 9+1 a/p ed

Antonio Guccione. Elle McPherson – 93 x 75 cm – 9+1 a/p ed

Art fucks fashion

22 febbraio – 23 marzo 2018

VERNISSAGE
giovedì 22 febbraio ore 19,30-22,30

Espinasse 31
Viale Carlo Espinasse 31, Milano, 20156,
www.espinasse31.com | info@espinasse31.com
orari: Mar – Sab, 10:30 – 18,30

 

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