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Pubblicato il: ven 15 dic 2017
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La Grande Arte al Cinema: il calendario della nuova stagione

La Grande Arte al Cinema: 2017 - 2018 parte 2

La Grande Arte al Cinema: dopo il record della stagione 2017 arrivano 5 nuovi titoli per vivere l’arte sul grande schermo. Un viaggio tra le opere di Caravaggio, Hockney, Van Gogh, Cézanne e l’ossessione nazista per l’arte.

Dopo il successo della stagione 2017 della La Grande Arte al Cinema è un fenomeno sempre più apprezzato, e i risultati della stagione 2017 lo attestano con oltre 400 mila spettatori raggiunti.
Da gennaio a maggio 2018 Nexo Digital propone nelle sale italiane un nuovo calendario di eventi cinematografici che, grazie alla tecnologia del cinema digitale, faranno vivere sul grande schermo tutta la ricchezza delle mostre, degli artisti e dei musei più importanti del mondo.

Portrait of an Artist (Pool with Two Figures) 1972 Acrylic paint on canvas 2140 x 3048 mm Lewis Collection © David Hockney Photo Credit: Art Gallery of New South Wales / Jenni Carter

Portrait of an Artist (Pool with Two Figures) 1972
Acrylic paint on canvas, 2140 x 3048 mm Lewis Collection
© David Hockney
Photo Credit: Art Gallery of New South Wales / Jenni Carter

A inaugurare questo nuovo ciclo, il 30 e 31 gennaio, ci sarà David Hockney dalla Royal Academy of Arts, il docufilm che racconta le due grandi mostre dedicate all’artista negli ultimi cinque anni dalla Royal Academy of Arts di Londra. Membro della Royal Academy dal 1991, David Hockney – uno degli artisti britannici più famosi al mondo- ha un rapporto unico con l’istituzione, per i cui spazi realizza le due mostre ad hoc, trasformandole in due eventi spettacolari.

Le sue esposizioni a Londra, Parigi, New York attraggono sempre un numero altissimo di visitatori e ora gli spettatori avranno modo di conoscere anche sul grande schermo uno dei maestri del 21° secolo, artefice di opere iconiche come A Bigger Splash e A Closer Grand Canyon. Ad arricchire il percorso anche i pareri dei critici d’arte Martin Gayford e Jonathan Jones, e quelli di Edith Devaney (Senior Contemporary Curator della Royal Academy of Arts) che posò due volte per l’artista.

Michelangelo Merisi detto Caravaggio, Ragazzo con canestra di frutta Roma, Galleria Borghese © Mibact - Galleria Borghese

Michelangelo Merisi detto Caravaggio, Ragazzo con canestra di frutta Roma, Galleria Borghese © Mibact – Galleria Borghese

Il 19, 20, e 21 febbraio approda sugli schermi cinematografici italiani Caravaggio – L’Anima e il Sangue, una delle prime produzioni in Italia realizzate in 8K che offre una percezione quasi tattile delle oltre 40 opere trattate nel film. Dedicato a uno degli artisti più controversi e amati al mondo, il film fa intraprendere allo spettatore un viaggio attraverso la vita, le opere e i tormenti di Caravaggio, pittore geniale e contraddittorio, che più di ogni altro ha raccolto in sé luci e ombre, genio e sregolatezza.
Caravaggio – L’Anima e il Sangue è un excursus narrativo attraverso i luoghi in cui l’artista ha vissuto e quelli che custodiscono oggi alcune tra le sue opere più note: Milano, Firenze, Roma, Napoli e Malta.
Ad accompagnare queste scene la voce interiore di Caravaggio affidata a Manuel Agnelli. La pellicola è ulteriormente arricchita dagli interventi autorevoli della prof.ssa Mina Gregori, Presidente della Fondazione di Studi di Storia dell’Arte Roberto Longhi, e della dott.ssa Rossella Vodret anche curatrice della mostra “Dentro Caravaggio” in corso a Palazzo Reale fino al 28 gennaio 2018.

>> Per l’approfondimento sulla mostra “Dentro Caravaggio”.

PICASSO. Sulla spiaggia.

Il 13 e 14 marzo ci si addentrerà invece, attraverso documenti e grandi mostre del passato e dei giorni nostri, nell’ossessione nazista per l’arte, con Hitler contro Picasso e gli altri. Sono trascorsi 80 anni da quando il regime nazista mise al bando la cosiddetta “arte degenerata”, organizzando nel 1937 a Monaco un’esposizione pubblica per condannarla e deriderla e, contemporaneamente, un’esposizione per esaltare la “pura arte ariana”.
In quei giorni cominciò la razzia, nei musei dei territori occupati e nelle case di collezionisti e ebrei, di capolavori destinati a occupare gli spazi di quello che Hitler immaginava come il Louvre di Linz.
Il documentario raccoglie testimonianze dirette legate a storie che prendono il via dalle grandi mostre che a distanza di 80 anni, nel 2017, fanno il punto sull’arte trafugata, tra protagonisti di quegli anni, e ultime restituzioni: “21 rue La Boétie” la mostra parigina nata dalla volontà di esporre parte di un prezioso patrimonio recuperato, la collezione di Paul Rosenberg, uno dei più grandi collezionisti e mercanti d’arte di inizio ‘900, con quadri da Picasso a Matisse.

Vincent van Gogh, Il ponte di Langlois a Arles, 1888, olio su tela, cm 49,5 x 64. Colonia, Wallraf-Richartz-Museum & Fondation Corboud © Rheinisches Bildarchiv Köln

Vincent van Gogh, Il ponte di Langlois a Arles, 1888, olio su tela, cm 49,5 x 64. Colonia, Wallraf-Richartz-Museum & Fondation Corboud © Rheinisches Bildarchiv Köln

Il 9, 10 e 11 aprile sarà il momento di Van Gogh. Tra il Grano e il Cielo, un tour cinematografico attraverso il lascito della più grande collezionista privata del pittore olandese: Helene Kröller-Müller (1869-1939), che nei primi del Novecento giunse ad acquistare quasi 300 suoi lavori, tra dipinti e disegni.
La storia di questa passione sfociata in un’impressionante collezione d’arte è raccontata dalla mostra protagonista del film, Van Gogh. Tra il grano e il cielo, alla Basilica Palladiana di Vicenza fino all’8 aprile 2018, che raccoglie 40 dipinti e 85 disegni proventi dal Kröller-Müller Museum di Otterlo in Olanda, dove oggi è custodita l’eredità di Helene.
Un’esposizione che, con la curatela del critico d’arte Marco Goldin, presenza narrante anche nel film, oltre a raccontarci l’arte e il genio di Van Gogh, permette di capire l’importanza del disegno e di lunghi studi preparatori nella sua pratica artistica.

Autoritratto con bombetta, 1885-6

Autoritratto con bombetta, 1885-6

Chiude la stagione della Grande Arte al Cinema, l’8 e il 9 maggio, Cézanne – Ritratti di una vita, il documentario sul padre dell’arte moderna, colui che influenzò Fauves, cubisti e tutti gli artisti delle avanguardie. Cézanne – Ritratti di una vita conduce lo spettatore nella vita dell’artista attraverso le sue lettere personali e l’esplorazione degli spazi privati, includendo anche filmati girati nel sud della Francia, dove Cézanne nacque e si spense. Ancora una volta lo spunto per il racconto nasce da una mostra itinerante: “Cézanne’s portraits”, che raccoglie per la prima volta da collezioni di tutto il mondo oltre cinquanta ritratti eseguiti dall’artista, in viaggio tra la National Portrait Gallery di Londra, il Musée d’Orsay di Parigi e la National Gallery of Art di Washington DC.

 >> Per l’approfondimento sulla mostra Cézanne’s portraits”.

 

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