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Pubblicato il: mer 30 ago 2017
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VENEZIA 74. Fari puntati sulla Mostra del Cinema di Venezia

venezia 74 programma

Venezia 74. Al nastro di partenza la 74. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Ad aprire la competizione Downsizing di Alexander Payne, con Matt Damon. Ventuno titoli in gara per il Leone d’Oro, grande attesa per i quattro film italiani in Concorso.

 

It’s another day of sun!

Venezia 74. Soltanto un anno fa, la settantatreesima edizione della Mostra del Cinema di Venezia apriva quasi letteralmente le sue danze con la prima internazionale di La La Land, il titolo più chiacchierato dell’inverno cinematografico – non fosse altro che per la gaffe di Warren Beatty e Faye Dunaway alla cerimonia degli Oscar (come dimenticare!). Oggi, mercoledì 30 settembre, a un anno di distanza il Lido si prepara a inaugurare la sua settantaquattresima edizione.

venezia 74 red carpetLa tradizione dei film d’apertura di Venezia è ormai leggendaria: Gravity (2013), Birdman (2014), La La Land (2016) sono solo alcuni dei titoli che negli anni passati hanno aperto la kermesse per poi diventare protagonisti indiscussi dell’anno cinematografico, facendo incetta di premi in giro per il mondo fino ad attirare l’attenzione dell’Academy.

Stasera a inaugurare il Concorso ufficiale sarà il film Downsizing di Alexander Payne, sci-fi un po’ comedy un po’ drama dal cast stellare: Matt Damon, Kristen Wiig, Christoph Waltz, Alec Baldwin, Neil Patrick Harris, Laura Dern… sono solo alcuni dei grandi nomi presenti all’appello nell’ultimo lavoro del premio Oscar per Sideways (2004), che torna al grande schermo quattro anni dopo la regia di Nebraska (2013).Venezia 74 posterE volgendo lo sguardo proprio ai plausibili (futuri) premi Oscar, fra i film più attesi al Lido spiccano alcuni nomi di fama internazionale. Primo fra tutti, il mondo cinefilo aspetta con entusiasmo il ritorno di Darren Aronofsky (Leone d’Oro al miglior film nel 2008 per The Wrestler), che sette anni dopo aver aperto la Mostra insieme a Natalie Portman (Il cigno nero, 2010) torna in laguna per presentare mother!, una sorta di horror d’autore con Jennifer Lawrence, dolce metà del regista e protagonista del film, Javier Bardem e Michelle Pfeiffer.

E l’entusiasmo non manca certo per Suburbicon, la nuova fatica alla regia di George Clooney. Gli anni del “No Martini, No Party” potranno sembrare lontani, così come i red carpet insieme alla bella nostrana Elisabetta Canalis, ma George è un amico affezionato della Mostra di Venezia e quest’anno torna in compagnia di alcune fra le stelle più luminose del firmamento cinematografico, fra cui ancora Matt Damon, Oscar Isaac e l’incantevole Julianne Moore.

>> Tra i favoriti per il Leone d’Oro, non si può dimenticare il maestro messicano Guillermo del Toro con The Shape of Water; Human Flow di Ai WeiWei, un documentario sulla condizione dei migranti; o ancora Andrew Haigh, che dopo il successo di 45 anni (2015) arriva per la prima volta in Laguna per presentare Lean on Pete, con Charlie Plummer, Steve Buscemi e Chloë Sevigny.

venezia 74 villageFra vecchie glorie e nuove leve, gli italiani in concorso quest’anno sono ben quattro: The Leisure Seeker di Paolo Virzì, che si cimenta con un cast internazionale e dirige due mostri sacri del cinema come Helen Mirren e Donald Sutherland; Ammore e Malavita, musical dei Manetti Bros nonché estrema dichiarazione d’amore per la loro bella Napoli; Hannah di Andrea Pallaoro, protagonista la sempre grande Charlotte Rampling; infine Una Famiglia, di Sebastiano Riso con Micaela Ramazzotti.

>> Nemmeno le sezioni parallele risparmiano gli assi nella manica. Fra gli eventi più attesi c’è sicuramente il Leone d’Oro alla carriera a Jane Fonda e Robert Redford, che cinquant’anni dopo La caccia (Arthur Penn, 1966) e A piedi nudi nel parco (Gene Saks, 1967) tornano a far coppia per il film Fuori Concorso Our Souls at Night, di Ritesh Batra e prodotto da Netflix; il documentario Nico, ricostruzione di Susanna Nicchiarelli della iconica front-woman dei Velvet Underground; Gatta Cenerentola, film d’animazione tutto all’italiana; il restauro del video di Thriller di Michael Jackson, portato in Laguna dal suo regista John Landis insieme a un inedito video di backstage; o ancora, l’incredibile restauro del capolavoro di Michelangelo Antonioni, Il deserto rosso (1964).

jane fonda robert redford our souls at nightA presiedere la giuria del Concorso di Venezia 74 sarà l’attrice Annette Bening, segnando il ritorno di una donna dopo undici anni di presidenze maschili. Insieme a lei la regista ungherese Ildikó Enyedi, il regista messicano Michel Franco, l’attrice Rebecca Hall, la francese Anna Mouglalis, il critico David Stratton, l’attrice italiana Jasmine Trinca, il regista inglese Edgar Wright e il regista Yonfan.

>> Oltre al Concorso, Gianni Amelio sarà a capo della giuria per la sezione Orizzonti; Benoît Jacquot (insieme all’italianissima Greta Scarano) per il Premio Venezia Opera Prima Luigi De Laurentiis; Giuseppe Piccioni sarà il presidente della giuria di studenti di cinema per i premi di Venezia Classici; infine proprio John Landis si cimenterà nell’esperimento tutto nuovo della Venice Virtual Reality, che per la prima volta nella storia della manifestazione premierà dei lavori in realtà virtuale.

alessandro borghi venezia 74

La cerimonia ufficiale è prevista per stasera, ma il Lido è in fermento da giorni.

>> Fra gli arrivi dei giornalisti e delle prime delegazioni dei film, lo sbarco più fotografato è stato quello del padrino (o “madrino”, per i più pungenti) di questa edizione: dopo una tradizione decennale di donne bellissime e professioniste del mondo dello spettacolo (per citare solo le ultime: Eva Riccobono, Luisa Ranieri, Sonia Bergamasco…), il volto della Mostra del 2017 è Alessandro Borghi, promessa (ormai più che affermata) del cinema italiano, che torna per il terzo anno consecutivo in Laguna (e due anni dopo la sua interpretazione nel film Non essere cattivo, opera postuma di Claudio Caligari portata alla Mostra da Valerio Mastandrea).

Ma a ben guardare, la Mostra del Cinema (attenzione a non chiamarla troppo gratuitamente “festival”, qualche antico appassionato potrebbe risentirsene) deve ancora iniziare. Si accendano allora le luci sul red carpet (e su quel bel giardino verde che con eleganza copre la fossa di amianto davanti allo storico Palazzo del Cinema): dal 30 agosto al 09 settembre, una piccola parte di storia del cinema si farà all’ombra di un Leone.

Autore

- Dottore in Lettere Moderne all'Università degli Studi di Milano, laureando in Cinema, Televisione e Produzione Multimediale presso l'Università Alma Mater di Bologna. Aspirante camaleonte.


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