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Pubblicato il: ven 12 mag 2017
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Alessandra Donati. I contratti degli artisti, nuovi modelli di trattativa

Il volume scritto da Alessandra Donati sui contratti degli artisti è uno degli strumenti che gli operatori del mercato dell’arte dovrebbero avere a portata di mano. Molto spesso gli accordi tra galleristi e artisti, o tra artisti e collezionisti sono improntati e lasciati nella fragilità dell’accordo verbale e della stretta di mano.

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Il volume nella prima parte, oltre a proporre un confronto tra l’esperienza italiana con quella francese, inglese nonché quella tedesca e quella americana, si concentra in particolare su alcune clausole più frequenti, spiegandone il senso e l’importanza.

La seconda parte, di sicuro immediato utilizzo, risulta essere quella dei modelli di contratti: 13 modelli adattabili alle singole e concrete esigenze degli operatori. I contratti vengono racchiusi in tre macro categorie riguardati la creazione, la circolazione e la fruizione dell’opera d’arte.

Nella sezione dedicata alla creazione dell’opera d’arte il lettore potrà approfondire il tema delle opere d’arte in luogo specifico, più note come opere site specific. Alessandra Donati pone già tra le premesse del contratto l’importanza del luogo dell’esecuzione, ed infatti «la ubicazione dell’opera ha carattere di essenzialità ai fini dell’esecuzione del presente contratto». Più oltre, nel modello di contratto, viene inserita una clausola grazie alla quale «il committente […] acquista la proprietà dell’opera al momento della creazione dell’opera stessa […]». Non viene tralasciata la possibilità che l’opera venga trasportata in luogo diverso, evento per il quale viene stabilito tra le parti che «è necessario il consenso dell’artista». Altresì il modello prevede la possibilità che l’opera abbia bisogno di un restauro, nel qual caso le parti stabiliscono che il committente consulti l’artista che può operare direttamente o fornire le indicazioni necessarie, lasciando le spese dell’intervento a carico del proprietario.

Nella sezione sulla circolazione delle opere, il contratto di vendita con deposito è forse lo strumento che più dovrebbe essere diffuso nella prassi del mercato dell’arte tra artisti e galleristi. L’autrice si sofferma sulle responsabilità del gallerista depositario, sulle modalità di restituzione delle opere e sulla garanzia dell’artista nel dichiarare che le opere sono di «sua esclusiva creazione». Attenzione viene posta alla definizione e cessione dei diritti di utilizzazione economica, ben distinti dai diritti non patrimoniali dell’autore. Il modello viene arricchito nelle premesse di una chiara enunciazione del fatto che il «diritto di rivendicare la paternità dell’opera e di opporsi a qualsiasi deformazione, mutilazione od altra modificazione ed a ogni atto a danno dell’opera, che possano essere di pregiudizio al suo onore e alla sua reputazione» competono all’artista.

Infine, nella sezione dedicata alla fruizione dell’opera troviamo, tra gli altri, il modello per il contratto per le mostre: il contratto da stipulare tra l’artista e l’organizzatore della mostra. Tra le clausole, pensate per questo modello, vi è la possibilità che l’organizzatore percepisca una percentuale in caso di vendita di una delle opere in mostra oppure che nessuna provvigione venga corrisposta. Clausola di particolare rilievo è quella dell’assicurazione contro i rischi di incendio e furto. Buona norma sarebbe, infatti, che in occasione di mostre o altri eventi dello stesso genere l’organizzatore abbia stipulato un contratto di assicurazione, di cui sosterrà il costo. Infine, non meno importanti sono la concessione da parte dell’artista del diritto di cronaca all’organizzatore, così come la possibilità di riprodurre le immagini delle opere, data all’organizzatore. Il contratto può, inoltre, includere il diritto dell’artista a ricevere un certo numero di cataloghi, locandine e copie degli articoli riguardanti la mostra.

Il libro, quindi, si presenta un utile strumento per i giovani artisti e le giovani gallerie che, molto spesso, si lasciano trasportare dall’emozione di cominciare l’avventura del mondo dell’arte senza avere una buona preparazione su obblighi e diritti legati alla loro attività, professionale e commerciale, e a tutti gli effetti connessi. Altresì, è un buon strumento di aggiornamento per tutti gli altri operatori già presenti sul mercato da diverso tempo.

 

 

Titolo: I contratti degli artisti, nuovi modelli di trattativa
Autore: Alessandra Donati
Editore: Giappichelli Editore, Torino
Anno: 2012
pagine: 178

Autore

- Laureato in Filosofia e Giurisprudenza, Tecnico in comunicazione e immagine museale, membro del Comitato scientifico della Biennale di Arte Contemporanea di Trapani.


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