Meeting Art
Pubblicato il: lun 30 mar 2015
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MIA – Milan Image Art Fair 2015

Nicolo' Quirico, Parigi, La Voliere, 2015, stampa fotografica su collage di pagine di libri d'epoca, cm 130x130x4,15, courtesy Costantini Art Gallery

Nicolo’ Quirico, Parigi, La Voliere, 2015, stampa fotografica su collage di pagine di libri d’epoca, cm 130x130x4,15, courtesy Costantini Art Gallery

11 – 13 aprile 2015, Milano

Nuova location, nuove date e un ricco programma culturale. Sono queste le novità della quinta edizione di MIA – Milan Image Art Fair. L’appuntamento è dall’11 al 13 aprile negli spazi del The Mall, il centro polifunzionale inserito nell’avveniristico quartiere di Porta Nuova Varesine, tra la Stazione Centrale e Porta Garibaldi.

In questa edizione 2015, la fiera milanese ideata e diretta da Fabio Castelli e rivolta alla fotografia d’arte ospiterà 145 stand allestiti con grande attenzione curatoriale e una sezione interamente dedicata ai temi di Expo.

Il programma culturale si pone come un ampio momento di riflessione sull’immagine, così come essa viene percepita e vissuta nella contemporaneità. In quella tensione tra realtà e finzione filtrata attraverso i mass media che Roland Barthes analizzò con straordinaria lucidità e incredibile lungimiranza (era il 1980) con il suo “La camera chiara”. È proprio da questo testo fondamentale, nel centesimo anniversario dalla nascita dell’intellettuale francese, che prende le proprie mosse il palinsesto tessuto da Gianluigi Ricuperati, scrittore e saggista, tra gli intellettuali più interessanti di nuova generazione, che propone nella cornice di MIA Fair un ricco calendario di incontri, dibattiti, approfondimenti.

Ronald Martinez

Ronald Martinez, Nu Divin 1. Courtesy of Artistocratic

Ma il programma culturale di MIA Fair vive anche del dialogo con le più interessanti realtà estere dedicate alla fotografia. Portano il proprio contributo di idee, esperienze e visioni sul futuro gli ideatori di alcuni tra i festival più importanti d’Europa: Oliva Maria Rubio, direttore artistico di PhotoEspaña Madrid e Krzysztof Candrowicz, già direttore dell’International Festival of Photography di Lodz e direttore artistico della Triennale di Amburgo, ideatore del network PhotoFestival Union.

Per festeggiare i primi trent’anni di attività del Musée de l’Elysée di Losanna, tra le istituzioni esclusivamente rivolte alla fotografia più importanti al mondo, è ospite di MIA Fair la sua direttrice Tatyana Franck; i responsabili del MoRE Museum, museo virtuale che conserva la memoria di progetti d’artista che non hanno mai trovato compimento, presentano infine un ideale catalogo di scatti inespressi.

Cristina Manasse, avvocato esperta in proprietà intellettuale e diritto dell’arte, e Joe Baio, collezionista e avvocato a New York, iniziando dall’emblematico caso Morel vs. AFP/Getty Images, commenteranno alcuni casi famosi relativi all’uso ed indebita appropriazione di immagini nonché la rilevanza di selfies, social networks e privacy sul mondo delle immagini fotografiche.

Accanto alla fiera saranno proposti due mostre di approfondimento. Una offre un’indagine su uno tra gli artisti dell’Ottocento italiano che più di ogni altro ha riconosciuto e fatto proprie le potenzialità della nascente arte della fotografia come strumento per arricchire la sua pittura: Giuseppe Pellizza da Volpedo. Sarà un’edizione speciale del Premio Archivi “Tempo ritrovato – fotografie da non perdere” supportato da Eberhard & Co. e Io Donna ad ospitare la mostra Tempo ritrovato – Fotografie da non perdere. Il Quarto Stato e il territorio di Volpedo nelle fotografie del fondo Giuseppe Pellizza, a cura di Daniela Giordi con opere provenienti dall’Archivio Pellizza da Volpedo.

Francesco Jodice, Capri #10, 2013, stampa c-print su carta Hahnemühle, on Alu-Dibond, 100x200 cm, ed. 18 + 1 AP, courtesy Podbielski Contemporary

Francesco Jodice, Capri #10, 2013, stampa c-print su carta Hahnemühle, on Alu-Dibond, 100×200 cm, ed. 18 + 1 AP, courtesy Podbielski Contemporary

Sin dalla sua prima edizione il Premio ha introdotto un’importante novità nella storia dei premi fotografici: quella di portare alla luce opere realizzate nel passato, scalfendo la consuetudine dei premi destinati a lavori in progress o a progetti contemporanei. La prima e la seconda edizione del premio, rivolto agli archivi privati di autori italiani che hanno svolto un importante lavoro in tutte le forme del linguaggio fotografico, sono state dedicate rispettivamente agli anni ’50 e ’60 premiando gli archivi di Federico Garolla e Tranquillo Casiraghi. In occasione di Expo, Eberhard & Co. e Io Donna celebreranno una delle opere identificate come iconiche da Expo 2015, il Quarto Stato, esposta al Museo del ‘900, rimandando all’edizione MIA Fair 2016 il premio dedicato agli archivi degli anni Settanta. Ad essere esposto è un ricco nucleo di stampe fotografiche originali oggi conservato nell’archivio dell’artista, tesoro recentemente oggetto di un’azione di restauro e valorizzazione. La mostra testimonia da un lato la multidisciplinarietà e curiosità dell’autore del Quarto Stato, dall’altro la duplice natura della fotografia: strumento per l’arte quando non arte essa stessa.

L’altra mostra presentata da MIA Fair tratta Uno sguardo lento – Il fotolibro d’artista in Italia, grazie alla riflessione operata dai curatori Roberto Maggiori e Danilo Montanari. Un censimento a tutto tondo, il loro, che punta a restituire un panorama quanto mai ricco e articolato, che spazia dai progetti di grandi editori specializzati per arrivare al fenomeno del dummy e del self-publishing, con il fotografo ad essere protagonista di un processo creativo che lo coinvolge in modo totale: in veste sì di artista, ma anche di editor, grafico ed editore di sé stesso. I libri selezionati comprendono un arco temporale che va dagli anni Settanta ad oggi, con autori come Olivo Barbieri, Giuseppe Chiari, Mario Cresci, Luigi Ghirri, Guido Guidi, Francesco Jodice, Nino Migliori, Maurizio Nannucci, Roberto Salbitani, George Tatge, Franco Vaccari, Paolo Ventura, Cucchi White, Italo Zannier e Paolo Gioli, protagonista del Padiglione Italia alla Biennale di Venezia 2015. Insieme a loro anche autori più giovani come Jacopo Benassi, BlisterZine, Michele Buda, Giuseppe De Mattia, Alessandra Dragoni, Marcello Galvani, Giulia Marchi, Allegra Martin, Luca Massaro, Armando Perna, Mustafa Sabbagh.

The procession of La Virgen del Carme, patron of the seamen, Ceuta. Mattia Insolera/Luzphoto

The procession of La Virgen del Carme, patron of the seamen, Ceuta. Mattia Insolera/Luzphoto

E come è già successo in altre fiere, anche nella cornice di MIA Fair arriva la performance. Con il progetto Economic Body, performance ideata e condotta dalla coreografa svedese Anna-Mi Fredriksson per la Fluxum Foundation di Ginevra, andrà in scena un originale tentativo di raccontare le scienze sociali attraverso forme di arte partecipata, come la danza, nella creazione di un linguaggio non verbale che coinvolga il pubblico nella condivisione di concetti legati all’economia, alla politica, alla demografia. Temi spesso percepiti come ostici, addirittura impenetrabili per il grande pubblico: resi fruibili e immediati grazie alla freschezza dell’arte.

Infine, MIA Fair continua a guarda al futuro attraverso il progetto CODICE MIA, ideato da Enrica Viganò come originalissima forma di portfolio review. Gli artisti selezionati avranno l’opportunità di discutere i propri lavori con Joe Baio (collezionista, New York, USA), Katy Barron (art advisor e curatrice, Londra, UK), Paolo Brodbeck (collezionista e presidente della Fondazione Brodbeck, Catania, Italia), Thierry Cattoir (collezionista, Gent, Belgio), Giorgio Fasol (collezionista, Verona, Italia), Chiara Massimello (consulente Christie’s e collezionista, Torino, Italia), Anthony E. Nicholas (collezionista, Los Angeles, USA), Claudio Palmigiano (collezionista, Milano, Italia), Dan Solomon, (collezionista, Monarch Beach, USA), Sofia Vollmer de Maduro (collezionista e direttore della Fondazione Alberto Vollmer, Caracas, Venezuela)

Tra tutti gli artisti che parteciperanno alle sessioni di confronto e discussione ne verrà scelto uno, premiato con la possibilità di esporre il proprio lavoro nella sezione Proposta MIA di MIA Fair 2016.

FOCUS

Poeticità e soffusa sensualità: “Nus Divins. Hommage à la Peinture italienne” di Ronald Martinez, fotografo autodidatta di Annecy (Francia), esposto da Aristocratic. Ecco alcune immagini “pittoriche” dedicate ai nudi artistici, omaggio alla pittura italiana del XVII secolo, del fotografo francese.

Ronald Martinez

Ronald Martinez, Nu Divin 10. Courtesy of Artistocratic

Ronald Martinez

Ronald Martinez, Nu Divin 2. Courtesy of Artistocratic

Ronald Martinez

Ronald Martinez, Nu Divin 9. Courtesy of Artistocratic

Ronald Martinez

Ronald Martinez, Nu Divin 14. Courtesy of Artistocratic

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INFORMAZIONI UTILI

MIA – Milan Image Art Fair
Venerdì 10 Aprile: preview stampa 11.30 (su accredito) | inaugurazione 15.00 (su invito)
Sabato 11 Aprile: 11.00 – 21.00
Domenica 12 Aprile: 11.00 – 20.00
Lunedì 13 Aprile: 11.00 – 21.00

The Mall – Porta Nuova Varesine
Piazza Lina Bo Bardi, 1, Milano
Viale della Liberazione / ang. Via Galileo Galilei
Linea Gialla M3 Repubblica

Informazioni
Segreteria Organizzativa MIA Fair
Via San Vincenzo 22 – 20123 Milano
Tel. / Fax +39.0283241412

Per maggiori informazioni clicca qui. 

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