meeting art istituzionale
Pubblicato il: gio 23 Mag 2019
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PEACE MAKER di Loredana Galante a Palazzo Ducale di Genova

Mappa non disponibile

Data
Data - 23 Mag 2019 until 26 Mag 2019

Luogo
Spazio46 di Palazzo Ducale

Categoria/e
contemporanea

Artista
Loredana Galante

Curatore
Virginia Monteverde

Web:-https://www.facebook.com/events/422195641661483/


Loredana Galante a Palazzo Ducale Genova

PEACE MAKER di Loredana Galante a Palazzo Ducale di Genova

Giovedì 23 maggio 2019 alle ore 18.00 presso Spazio46 di Palazzo Ducale a Genova, sarà inaugurata “Peace Maker” personale di Loredana Galante a cura di Virginia Monteverde per il ciclo Weekend Contemporaneo.

 

Loredana Galante -Disegno con fermagli e forcine - 2009 - penna e acquarello su carta - 27x36 cm

Loredana Galante -Disegno con fermagli e forcine – 2009 – penna e acquarello su carta – 27×36 cm

La mostra “Peace Maker”, che vedrà l’esposizione di disegni, fotografie ed installazioni, avrà la durata di quattro giorni. Durante l’esposizione l’artista incontrerà il pubblico in due occasioni, la prima, all’opening del 23 maggio, la seconda sabato 25 maggio dalle 17.30 alle 19.00 e sarà un’azione relazionale, un gesto naturale di incontro con l’altro, cifra stilistica di Loredana Galante.

“In buone mani”

L’artista coinvolgerà i visitatori con un’azione di dialogo e di risarcimento attraverso il massaggio alle mani, con crema alle rose “Il contatto fisico è l’espressione naturale dell’amore, è la nostra fondamentale forma di comunicazione con gli altri e con il mondo. Il dialogo è scambio tra due Vitalità per creare la magia del cambiamento. In buone mani significa anche un atto di fiducia per chi si Affida ed una presa di responsabilità per chi Riceve” dice l’Artista che per questa performance si ispira ai versi di Alda Merini: Erano spine che entravano nell’anima e diventavano fiori , e ci confida che lasciare entrare le Spine è la presa in carico del sentire ed è un rituale di accettazione sentimentale.

 

Per l’occasione sarà presentato il catalogo “Peace Maker” – testo di presentazione di Alberto Dambruoso , edito Liberodiscrivere – Collana Art Commission (special edition)

 


immagine di copertina del catalogo Peace Maker di Loredana Galante

Immagine di copertina del catalogo Peace Maker di Loredana Galante

Il gioco serio nell’opera di Loredana Galante
Alberto Dambruoso

Il tratto distintivo della più che ventennale ricerca artistica di Loredana Galante (questo catalogo presenta una selezione  degli ultimi sei anni di attività), è senza dubbio da individuare nell’aspetto ludico presente in pressoché  tutte le sue opere.

Tuttavia sarebbe sbagliato liquidare i suoi lavori come giocosi tout court, in altre parole, fine a sé stessi. Sono piuttosto delle studiate operazioni artistiche, realizzate attraverso il recupero di molti dei giochi che si praticavano nell’infanzia e condotte in modo serissimo, con la stessa serietà, si potrebbe dire, con la quale i bambini giocano ad esempio ai soldatini o a guardie e ladri o, come posto in evidenza dalla copertina di questo catalogo, al gioco del dottore.

In questo modo Loredana Galante compie un salto all’indietro nel tempo e porta lo spettatore a ri -vivere quelle sensazioni che tutti noi adulti abbiamo provato da piccoli quando abbiamo giocato a mamma – casetta o a giochi equivalenti che prefiguravano il mondo dei grandi.

Quella di Loredana Galante è dunque una ricerca che muove dal personale, a partire dalla sua memoria, ma di fatto tratta di aspetti sociologici ed antropologici che riguardano tutti noi, che prima di diventare adulti abbiamo trascorso una bella fetta della nostra vita a sognare giocando.

Loredana Galante - Sottana Madre - 2017

Loredana Galante – Sottana Madre – 2017 – tessuto ricamo, pizzo, filo, uova di plastica – 200×85 cm

Nell’opera “Castello di carte” ad esempio, il personale diventa collettivo, essendo metafora delle relazioni parentali che accomunano tutte le persone: il gioco composto con le carte a formare un castello è realizzato attraverso le foto dei famigliari dell’artista. Persone care e forti che costituiscono l’ossatura della nostra identità ma che allo stesso tempo possono essere fragili e far cadere il castello con un alito di vento.

Nel dar vita a questo mondo fantastico, una sorta di moderna wunderkammer popolata da oggetti di stoffa colorata, sculture, dipinti, installazioni, Loredana Galante allestisce dei veri e propri set nei quali si traveste ora da dottoressa ora da casalinga invitando il pubblico a partecipare attivamente alle sue performance.

L’attitudine contributiva nei confronti dell’altro è posta in evidenza infatti fin dalla copertina del catalogo e il titolo stesso ne offre una chiara indicazione. “Peace maker” (produttrice di pace) che gioca con il termine inglese Pace-maker restituisce appieno questa sua attitudine nell’instaurare con l’altro (il paziente nelle sue performance) e in seconda battuta con lo spettatore, un rapporto pacifico, armonioso.

La relazione con l’altro è d’altro canto un fattore primario nell’attività di counseling che Galante porta avanti parallelamente all’arte da tre anni.  Molte delle pratiche del counseling sono state applicate anche alla sua ricerca come ad esempio nella performance “I redraw your life” nella quale l’artista si proponeva di “riparare” degli eventi negativi della vita delle persone disposte a raccontarle il proprio vissuto. La vita e l’arte tendono quindi a fondersi senza che vi sia più distinzione tra l’una e l’altra.

Nel sempre più faticoso mondo in cui viviamo, nel quale a prevalere sono sempre più l’egoismo e la competizione più sfrenata a svantaggio delle persone più deboli, Loredana Galante ci offre la possibilità di guardarlo di nuovo con gli occhi dei bambini che un tempo eravamo, alla riscoperta di quella purezza che un tempo era di tutti noi.


Cenni biografici:

Loredana Galante - Tile tales

Loredana Galante – Tile tales – 2018 – piastrelle di tessuto e ricamo di porzioni di racconti, ricordi e memorie.

Loredana Galante è nata a Genova nel 1970 ma vive e lavora a Milano.

Gli studi, presso il liceo artistico Paul Klee e l’Accademia Linguistica di Belle Arti di Genova, costituiscono una solida base di partenza che l’aiuterà in seguito a sviluppare una personale visione dell’arte, accentuatamente poliedrica e creativa. Successivamente vince la borsa di studio del centro T.A.M diretto da Arnaldo Pomodoro.

La ricerca continua e la necessità di interagire con discipline diverse e linguaggi di comunicazione, capaci di coinvolgere nella pratica artistica oltre a se stessa le altre persone, la spingono a frequentare diversi stage di danza e corsi di teatro. All’interesse per il percorso attoriale faranno seguito le esperienze del “Master lat Gong di teatro, danza e musica dei popoli”, di Echo Art, e della Scuola di Teatro Quelli di Grock.

Loredana Galante non è vincolata da un medium, il suo lavoro va dall’esile ed elegante tratto della matita, fino all’abitare e galantizzare gli spazi. Lavora con l’istallazione, la performance, la pittura e la forma laboratoriale.

L’attività performativa, concentrata sempre di più sui rituali di socializzazione ed interazione con il pubblico; affronta i temi centrali dell’umano; l’amore, la famiglia, la dipendenza emotiva, l’abbandono. Il suo lavoro si avvale anche delle competenze acquisite con la scuola triennale di counseling sistemico relazionale.

 


Note dell’artista

Loredana Galante - Feticci sentimentali

Loredana Galante – Feticci sentimentali – 2017 – legno, stoffa, materiali vari – dimensioni variabili

Essere in relazione è il tema portante della mia arte: un esercizio di inclusione e confronto, di capitalizzazione delle radici, di rispetto; un conferire costantemente importanza all’altro da sé. Il mio lavoro attraversa gli strati emozionali, riabilita la gentilezza, esalta il sentimento. Perseguo un tempo lento, consapevole, in ascolto, un tempo dell’assimilazione e della riformulazione costruttiva. Con il mio lavoro cerco di risvegliare ad un’appartenenza consapevole, ad un unicum, da sostenere con la parte migliore di ognuno, un’appartenenza responsabile in cui trovare conforto.

 I miei dipinti sono tapisserie in cui compiere itinerari tra oggetti, racemi, animali complici di qualche sortilegio e di un rituale per rimettere ordine nello scompiglio, con la Cura, per mezzo di strisce/righe e Con l’aiuto di ragni tessitori. Appunti, scritte, forse istruzioni campeggiano nei lavori. Per leggerli occorre inclinare la testa, mettersi a testa in giù, comunque cambiare il punto di vista. Non è facile avere la” pelle sottile”, ci si lascia permeare e poi occorrono tempo, sforzo e respiri profondi per contenere tutto.

Le installazioni e gli oggetti che costruisco sono banche dati analogiche di memorie e suggestioni. Sono una Sottana Madre, vestiti giganti che contengono le Storie vere di paese, Cappelli da signora, Guardaroba in miniatura, Livres di stoffa, Cornucopia con il pane, Flusso Fiume di oggetti, feticci sentimentali, reliquie del quotidiano. Ed è la Gentilezza che assurge a missione.  Sotto la pressione esercitata dalla precarietà trova riparo nello Sweetly Ordinary: la semplicità e la consistenza dei gesti, delle abitudini, della conferma insita nella ripetizione A due generazioni di distanza: toujours la même feuille. Il mio approccio inclusivo dell’altro da sè sfocia in uno spazio che ospita l’estremizzazione del mio desiderio di democratizzazione si chiama To be Kind: “Proponete purchè sia Kind. To be kind è uno spazio da visitare, il mio atelier, uno spazio d’incontri e proposte, attivo da due anni a Milano.

 


La mostra “Peace Maker”sarà visitabile nei giorni 24-25 e 26 marzo
nei seguenti orari: 10.00 – 13.00 e 16.00 – 19.00
Spazio46 di Palazzo Ducale, piazza Matteotti, Genova
info: artcommissionevents@gmail.com
cell. +39 3479300692


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