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Drammi e bellezze della natura selvaggia. La nuova edizione di Wildlife Photographer of the Year al Forte di Bard

Yongqing Bao, The Moment
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Come ogni anno, il Forte di Bard (Valle D’Aosta) ospita l’anteprima italiana della 55° edizione del Wildlife Photographer of the Year, il più importante riconoscimento dedicato alla fotografia naturalistica promosso dal Natural History Museum di Londra. Fino al 2 giugno 2020.

L’affiatato combattimento fra un ghepardo e un gruppo di licaoni, il magico incontro tra le mani di un uomo e il volto di una giovane balena grigia, il battito d’ali di una sfinge colibrì mentre assorbe il nettare di un fiore attraverso la sua lunga proboscide. Tutta la meraviglia della natura selvaggia è racchiusa nelle oltre cento immagini vincitrici del Wildlife Photographer of the Year. Gli scatti, suddivisi in 19 categorie e selezionati tra 48mila immagini provenienti da 100 paesi del mondo, sono stati valutati da una giuria internazionale di stimati esperti e fotografi naturalisti. Fino al 2 giugno 2020, sono visibili in anteprima italiana al Forte di Bard, principale polo espositivo della Valle D’Aosta.

David Doubilet, The garden of eels

Vincitore del prestigioso titolo Wildlife Photographer of the Year 2019, il fotografo cinese Yongqing Bao con lo scatto The Moment. L’immagine ritrae lo scontro tra una volpe e una marmotta, uscita dalla sua tana dopo il letargo, sull’altopiano del Qinghai, in Tibet. Il fotografo ha saputo catturare il dramma e l’intensità della natura: il potere del predatore che mostra i suoi denti, il terrore della sua preda, la potenza della vita e della morte scritte sui loro volti. Il quattordicenne neozelandese Cruz Erdmann, invece, ha ricevuto il premio per lo Young Wildlife Photographer of the Year 2019 con il suo scatto Night glow fatto durante una immersione notturna al largo di Sulawesi, in Indonesia. L’immagine raffigura un calamaro durante un corteggiamento.

Jérémie Villet, Frozen moment

Tra i vincitori anche due italiani: il giovane Riccardo Marchegiani con “Early riser”, categoria 15-17 anni, e l’altoatesino Manuel Plaickner con “Pondworld”, per la categoria Behaviour: Amphibians and Reptiles. Protagonista del primo, una femmina di babbuino Gelada con il suo cucciolo all’alba su un altopiano nel Parco Nazionale del Simien in Etiopia. La foto di Manuel Plaickner, invece, immortala delle rane comuni in uno stagno durante il periodo dell’accoppiamento. Il fotografo ha seguito ogni primavera, per oltre un decennio, la migrazione di massa delle rane in Alto Adige. Presenti in mostra anche le foto Little Leapers di Stefano Unterthiner, The Frozen Spires di Roberto Zanette e Migrant Megamoths di Lorenzo Shoubridge.

Jason Bantle, Lucky break

Informazioni utili

Forte di Bard, Valle d’Aosta

1° febbraio – 2 giugno 2020

Orari dal 1° febbraio al 1° marzo
feriali 10-17
sabato, domenica, festivi 10-18
lunedì chiuso

Dal 2 marzo l’apertura è prolungata di un’ora

Tariffe intero 8, ridotto (over 65 e 6-18 anni) 7, scuole 5

 

*Yongqing Bao, The Moment

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