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Il cinema come preghiera: Tarkovskij con parole sue. In arrivo al cinema il documentario sul regista di Solaris

ANDREJ TARKOVSKIJ Il cinema come preghiera

ANDREJ TARKOVSKIJ Il cinema come preghiera

Andrej Tarkovskij – Il cinema come preghiera, in arrivo il documentario in cui il regista di Andrej Rublëv e Stalker si racconta con parole sue. Al cinema dal 20 gennaio

«Il film, quando non è un documentario, è un sogno. È per questo che Tarkovskij è il più grande di tutti».
(Ingmar Bergman)

 

La vita e le opere di Andrej Tarkovskij raccontate con parole sue. Il figlio ha raccolto per questo documentario foto e video d’epoca, registrazioni audio inedite e riprese effettuate sui luoghi vissuti da Tarkovskij in Russia, Svezia e Italia. Andrej Tarkovskij – Il cinema come preghiera, presentato durante la 76^ Mostra Internazionale d’arte cinematografica nella sezione Venezia Classici Documentari, arriva nelle sale italiane dal 20 gennaio. Un’occasione unica e irripetibile per tuffarsi nella scoperta di uno dei più influenti registi del cinema russo, per comprendere a pieno il valore della sua inestimabile eredità artistica.

Su Tarkovskij la critica cinematografica (e non solo) è ricchissima. Ma cosa ne pensava Tarkovskij stesso del proprio cinema? Cos’è che lo ha guidato e ispirato nella creazione dei suoi capolavori?

Un documentario iniziato molti anni fa che inizialmente avrebbe dovuto avere un aspetto più tradizionale, l’idea era di incorporare i diari di Tarkovskij padre, ma dopo aver esaminato il suo archivio e aver letto tutti i libri e gli articoli di critica sul suo lavoro, il figlio ha pensato: “Perché non mostro ciò che voleva dire?”. È nata così l’idea di utilizzare centinaia di ore di registrazioni per raccontare la storia di Tarkovskij regista e poeta attraverso le sue stesse parole.

Tarkovskij in Unione Sovietica è stato un regista incompreso (tanto da essere costretto a un lungo esilio). Lo è ancora, specialmente per l’aspetto più religioso e spirituale della sua personalità e del suo lavoro.

Alcune delle registrazioni che possiamo ascoltare in questo documentario provengono da incontri con altre persone e interviste sui suoi film. Ma Tarkovskij non ne parlava poi così volentieri, era solito dire: “Non sono un buon regista. Lo faccio meglio di altri, ma questo non mi rende bravo”. ANDREJ TARKOVSKIJ Il cinema come preghiera ANDREJ TARKOVSKIJ Il cinema come preghiera

Il documentario è diviso in otto capitoli che ricostruiscono il corso della sua vita attraverso gli otto film che ha realizzato. Andrei Rublev coincide con il periodo in cui iniziò la crisi dei burocrati sovietici; poi, in Solaris, provò a evitare il conflitto, ma di nuovo ne venne fuori un film molto religioso. Tutti questi film sono estremamente autobiografici, non solo Specchio (sicuramente la sua opera più personale), ma anche Stalker, Nostalghia e Sacrificio.

Nel suo documentario assistiamo, guidati dalle parole del cineasta stesso, a come le sue idee si sviluppavano, da uno scarabocchio o un appunto su un taccuino fino alla scena e poi ancora al film terminato. Tutto materiale proveniente dagli archivi Tarkovskij di Firenze.
Il figlio ha lavorato con questo materiale assieme a Michał Leszczyłowski, montatore che ha lavorato con Tarkovskij in Sacrificio, risistemando e facendo ordine nelle memorie del padre.

Andrej Tarkovskij – Il cinema come preghiera è un documentario prezioso, ricco di fascino e poesia, un viaggio nella poetica di un autore importantissimo e fondamentale per il cinema contemporaneo, allestito con la delicatezze e il pudore di un figlio riverente.

ANDREJ TARKOVSKIJ Il cinema come preghiera

Andrej A. Tarkovskij nasce a Mosca nell’agosto del 1970. Figlio di Andrej Tarkovskij, dedica la vita e l’attività professionale alla conservazione e alla promozione dell’opera del padre. Vive tra Firenze, Parigi e Mosca. Presidente dell’Istituto Internazionale Andrej Tarkovskij, è regista documentarista. Esordisce nel 1996 con il documentario tv Andrej Tarkovskij. Il ricordo, sulla vita del padre; realizza inoltre docu-ritratti su artisti e cura la regia di spettacoli musicali. Collabora con le televisioni russa e italiana e con l’etichetta tedesca ECM.

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