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Denuncia e sfruttamento. Il grido ecofemminista di Navjot Altaf a Torino

Soul Breath Wind, Navjot Altaf, 2014-2018, proiezione doppio canale con suono 60' Soul Breath Wind, Navjot Altaf, 2014-2018, proiezione doppio canale con suono 60'
Soul Breath Wind, Navjot Altaf, 2014-2018, proiezione doppio canale con suono 60'
Soul Breath Wind, Navjot Altaf, 2014-2018, proiezione doppio canale con suono 60′

Dal 3 novembre 2019 il PAV Parco Arte Vivente di Torino presenta una personale che ingloba tematiche attuali e sentite: il pensiero ecologico e il femminismo. L’arte di Navjot Altaf in mostra fino al 16 febbraio 2020.

SAMAKAALIK. EARTH DEMOCRACY AND WOMEN’S LIBERATION. Dal 3 novembre 2019 il PAV di Torino ospita la prima personale italiana di una delle artiste indiane più radicali. Navjot Altaf (Meerut, 1949) continua la ricerca che porta avanti da anni e che analizza la relazione tra l’arte e l’ecologia nel continente asiatico. Il termine hindi Samakaalik significa “intersezione simultanea” e in questo caso fa rifermento al cosiddetto fenomeno del “feminist enviromentalism”, ovvero l’intricato nodo di relazioni che avvinghia le battaglie di tutela dell’ambiente al femminismo.

L’indagine artistica di Navjot Altaf verte in particolare sullo sfruttamento minerario, l’agricoltura intensiva, la consunzione di foreste, riflettendo sulla sovranità culturale esercitata dalle popolazioni indigene.

La mostra ricostruisce il percorso creativo e di vita dell’artista, partendo dalla militanza con il gruppo Marxista Proyom, arrivando alle collaborazioni con artisti indigeni e membri di comunità.

Lo spazio espositivo ospita un’installazione video a doppio canale dal titolo Soul Breath Wind che indaga la violenza e in particolare le spregiudicate attività di estrazione minerarie, a cui si ribellano con decisione le comunità locali. Mentre, il gruppo di sculture Patterns which Connect, mette in luce l’importanza della coesistenza tra specie in questo periodo così delicato e fragile a livello ecologico. Trail of Impunity, è un altro video all’interno della mostra, che racconta l’insurrezione violenta delle comunità di Gujarat avvenuta nel 2002.

Nalpar, Navjot Altaf, 2004-2005, progetto collaborativo con artisti Adivasi e membri comunità
Nalpar, Navjot Altaf, 2004-2005, progetto collaborativo con artisti Adivasi e membri comunità

La mostra critica aspramente l’uso della violenza, un sistema politico evidentemente corrotto e l’oppressione della donna all’interno del capitalismo. Essa però riflette anche sull‘importanza della dignità umana e della propria identità, troppe volte distrutta e riassemblata per entrare nelle convenzioni identitarie preimpostate dalla società. Il grido ecofemminista lanciato da Navjot Altaf viene sorretto da molte altre voci e personalità di rilievo all’interno del contesto indiano, come Vandana Shiva, l’economista Bina Agarwal e la filosofa della scienza Meera Nanda.

Il PAV di Torino ha previsto inoltre iniziative e attività educative per approfondire la mostra Samakaalik. Giardino Segreto, un’attività che unisce il contatto diretto con la natura e la dimensione artistico-espressiva delle opere di Navjot Altaf , ha l’obiettivo di far realizzare un luogo immaginifico, un vero e proprio giardino collettivo ma anche personale, dove seminare i propri desideri.

Soul Breath Wind, Navjot Altaf
Soul Breath Wind, Navjot Altaf

Informazioni utili:

Samakaalik: Earth Democracy and Women’s Liberation

Navjot Altaf

03.11.2019 – 16.02.2020

PAV -Parco Arte Vivente – Via Giordano Bruno 31, Torino

info@parcoartevivente.it

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