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Pubblicato il: mer 16 Ott 2019
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Grande Elio nella riproposta de Il Grigio di Gaber

elio il grigio

ph Giuseppe Maritati

Elio ne Il Grigio di Giorgio Gaber e Sandro Luporini. Al Teatro Modena di Genova fino al 27 ottobre

“Chiunque reciti da solo e voglia rappresentare una storia a più personaggi non può altro che usare la formula del teatro d’evocazione. Questa tecnica rende vive le situazioni come se stessero accadendo e allo stesso tempo lascia molto spazio alle riflessioni” questo scrive un brano tratto dall’introduzione del libro”Gaber in prosa. Il teatro d’evocazione di Giogio Gaber e Sandro Luporini” Bompiani, Milano 1994.

Affermazione assolutamente veritiera che si esplica a pieno nello spettacolo Il Grigio, arrivato in scena, (dopo essere stato presentato a Genova in forma di lettura nell’ottobre 2018) al teatro Modena con l’adattamento e la regia di Giorgio Gallione con protagonista Elio, storico leader delle Storie Tese.
Lo spettacolo, produzione Teatro Nazionale di Genova, che ha debuttato il 15 ottobre, resterà sul palcoscenico del teatro di Sampierdarena fino al 27 ottobre.

Questo indiscutibile capolavoro di Giorgio Gaber e Sandro Luporini, qui è arricchito da una decina di canzoni, terreno perfetto per il talento eccentrico di Elio, che pur non essendosi mai confrontato con la produzione di Gaber, si è calato perfettamente nel personaggio regalando al pubblico una performance straordinaria.

elio il grigio

ph Giuseppe Maritati

Il Grigio è la storia di un uomo che si allontana da tutto e da tutti, afflitto più da problemi personali che sociali. Si ritira in campagna per stare tranquillo. La sua desiderata solitudine è però subito disturbata da un fantomatico topo: è “il grigio”, forse un fantasma, forse una proiezione, certo l’elemento scatenante degli incubi e dell’inesorabile e ironico flusso di coscienza dell’uomo.

“Il Grigio” all’epoca fu una rivelazione, un mix geniale di astrazione e immedesimazione, come ha sottolineato il regista Gallione, in cui Elio si è calato completamente. Il personaggio che rappresenta  un drammaturgo contemporaneo che vende i suoi lavori per fiction televisive, è un uomo che pur sembrando all’apparenza realizzato in realtà è pieno di ansie che non lo rendono sereno mai. Dorme poco, fin da bambino, come confessa al pubblico, e per questo è anche voluto meno bene dalla mamma che a lui preferisce il fratello pacioccone. E la mancanza di amore materno (o quello che si pensa sia), come sappiamo tutti, è il primo scoglio nella vita di un essere umano. Ed ecco che il protagonista nella solitudine della casa nuova dove ancora non vi è arredamento, ma solo scatoloni sparsi dappertutto, dà libero sfogo alle sue ansie e anche del suo ironico e nevrotico flusso di coscienza.

ph Giuseppe Maritati

Elio, cantante personalissimo, originale ed anticonformista, affronta il personaggio con grande abilità entrando all’interno del copione con libertà, ma al contempo con grande rispetto. Modella su di sè il personaggio donandogli una una nuova connotazione dove c’è dentro Gaber, ma c’è dentro anche Elio. Lo fa con grande intelligenza e sensibilità reggendo la scena per un’ora e mezza da vero istrione, nel vero senso del termine, ossia quello che dice “attore che indulge ad una recitazione volta a suscitare plateali emozioni“.

elio il grigio

ph Giuseppe Maritati

Bravo, bravissimo. Così lo spettacolo procede in un crescendo sorprendente in cui il protagonista lottando contro il molesto roditore, in realtà compie un percorso che dall’assoluto egocentrismo, lo porta a valutare ogni suo difetto, mancanza, mania, e paranoia. Capirà che più che amarsi si fa schifo, lo stesso schifo che prova per il topo che non gli dà più pace, ma senza la compagnia del quale oramai non potrebbe più stare.
Spettacolo da vedere.

Il Grigio

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Autore

- Nata a Genova, assieme agli studi classici intraprende quelli della danza. Dopo la Laurea in Giurisprudenza, nel 2001 consegue il diploma in” Regia teatrale” presso l’Accademia Naz. Di Arte Drammatica “Silvio D’Amico” di Roma. É stata assistente alla regia di importanti registi teatrali tra cui Gabriele Lavia e Mario Missiroli. Iscritta all’Ordine Nazionale dei Giornalisti, dal 2005 al 2013 ha lavorato per IL GIORNALE (critico di teatro e danza) e collaborato con le riviste SIPARIO, TUTTO DANZA. Dal 2014 al 2017 è stata redattore cultura/spettacolo LIGURIA NOTIZIE. Ha insegnato all’Università degli Studi di Genova – DAMS – Polo Imperia. Ha pubblicato due libri, INCONTRI davanti e dietro la quinte (Premio letterario “La mia storia 2014″) e “Stelle della danza sotto il cielo di Nervi” ed. Cordero, 2017. LA sua commedia “Un tavolo per quattro” ha vinto il 2° Premio Efesto Città di Catania Edizione 2016 – Sezione Teatro


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