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Pubblicato il: sab 12 Ott 2019
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Incredibile Pompei! Dagli scavi emergono i Gladiatori! ‘Una scoperta senza precedenti’

gladiatori combattenti

Courtesy Image Parco Archeologico Pompei

Un’altra sensazionale scoperta emerge dagli scavi della Regio V: l’affresco che riprende la scena di un combattimento tra due gladiatori. Il Ministro Franceschini: “Una scoperta senza precedenti”

La scoperta nel giorno dell’apertura al pubblico della mostra su Pompei e Santorini

Non  poteva esserci momento migliore per ‘lanciare’ la bella mostra di Roma dedicata a Pompei e Santorini, della quale troverete tutti i dettagli nei prossimi giorni su ArtsLife. Non sappiamo se si tratti di una coincidenza o di uno strategico allineamento dei tempi: in ogni caso, non poteva esserci giorno più adatto per invitare il pubblico a visitare l’esposizione allestita presso le sale delle Scuderie del Quirinale e che ha aperto o battenti lo stesso giorno.

allestimento mostra

Una parte dell’allestimento della mostra. Sullo sfondo l’opera dedicata al Vesuvio di Warhol.Foto ArtsLife

Un allestimento scenografico immersivo e una serie di preziosi reperti – statue, affreschi, rilievi, gemme, vasi, incunaboli e quadri –  che rivelano il grado di sviluppo e raffinatezza delle due civiltà, impreziosito da  un riuscito dialogo con l’arte moderna e contemporanea. Tra le opere,  selezionate per il loro potere evocativo, figurano, tra le altre, quelle di Warhol, Gottuso e Burri. Curatore della mostra- insieme a Demetris Athanasoulis, Direttore dell’Eforato delle Antichità delle Cicladi – è il Professor Massimo Osanna, confermato, dopo la scadenza del mandato, alla direzione de Parco Archeologico di Pompei. E ‘ proprio sotto il suo operato che il Parco Archeologico di Pompei ha conosciuto nuovo sviluppo, anche mediatico. E non è un caso che il professore sia stato nominato e poi confermato da due ministri diversi. Grazie a un uso virtuoso dei fondi messi a disposizione dal Grande Progetto Pompei per la messa in sicurezza e rimodulazione dei fronti di scavo, il parco archeologico conosce quella che alcuni definiscono ‘la sua seconda vita’. Merito anche della capacità della comunicazione che rende partecipe il pubblico attraverso l’uso dei social: sono ormai un classico – soprattutto tra i giovani appassionati di archeologia- gli aggiornamenti quasi quotidiani sul fronte degli scavi, soprattutto sull’account di Osanna.

Massimo Osanna osserva l'affresco dei gladiatori combattenti

Il Direttore Massimo Osanna
Courtesy Image Parco Archeologico di Pompei

Le dichiarazioni di Franceschini

Un successo  sottolineato anche dal Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo Franceschini, a margine dell’importante scoperta dell’affresco dei due gladiatori che da definito

“Una scoperta senza precedenti degli archeologi di Pompei che, per la prima volta dal 79 d.C., scavano in un’area mai indagata fino a oggi. Una meraviglia che tutto il mondo ammira […] Il sito archeologico di Pompei, fino a qualche anno fa, era conosciuto nel mondo per la sua immagine negativa: i crolli, gli scioperi e le file dei turisti sotto il sole. Oggi è una storia di riscatto di milioni di turisti in più. Oggi è un sito accogliente, ma soprattutto è un luogo in cui si è tornati a far ricerca, attraverso nuovi scavi. La scoperta di questo affresco dimostra che davvero Pompei è una miniera inesauribile di ricerca e di conoscenza per gli archeologi di oggi e del futuro”

affresco con gladiatori combattenti

Courtesy Image Parco Archeologico Pompei

La scoperta

Torniamo dunque all’eccezionale scoperta di oggi. Si tratta di un affresco che riprende la scena di due diversi gladiatori – come si può notare dalle armature differenti – e più precisamente tra un ‘Mirmillone‘ e un ‘Trace‘. Come recita il comunicato stampa diffuso dal Parco Archeologico di Pompei:

‘L’affresco di circa 1,12 mt x 1,5mt, rinvenuto in un ambiente alle spalle dello slargo di incrocio tra il Vicolo dei Balconi e il vicolo delle Nozze d’Argento, ha forma trapeizodaile, in quanto era collocato nel sottoscala, forse di una bottega. Si intravede al di sopra della pittura, l’impronta della scala lignea. Molto probabilmente decorava un ambiente frequentato da gladiatori, forse una bettola dotata di un piano superiore, destinato ad alloggio dei proprietari dell’esercizio commerciale o come di frequente, soprattutto vista la presenza di gladiatori, destinato alle prostitute’.

Il Professor Osanna rivela altri particolari:

“E’ molto probabile che questo luogo fosse frequentato da gladiatori. – dichiara il Direttore Generale Massimo Osanna – Siamo nella Regio V, non lontani dalla caserma dei gladiatori da dove, tra l’altro, provengono il numero più alto di iscrizioni graffite riferite a questo mondo. In questo affresco, di particolare interesse è la rappresentazione estremamente realistica delle ferite, come quella al polso e al petto del gladiatore soccombente, che lascia fuoriuscire il sangue e bagna i gambali. Non sappiamo quale fosse l’esito finale di questo combattimento. Si poteva morire o avere la grazia. In questo caso c’è un gesto singolare che il trace ferito fa con la mano, forse, per implorare salvezza; è il gesto di ad locutia, abitualmente fatto dall’imperatore o dal generale per concedere la grazia. L’ambiente di rinvenimento è solo parzialmente portato in luce – su un lato emerge un’altra piccola porzione di affresco che rivela la presenza di un’altra figura- in quanto lo scavo dello stesso è stato possibile a seguito dell’intervento di rimodulazione dei pendii dei fronti e alla loro messa in sicurezza, che costituisce l’esigenza prioritaria di tutto il cantiere della Regio V”

particolare di un affresco che riprende due gambe

Particolare di una terza figura
Courtesy Image Parco Archeologico di Pompei

 

 

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