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Pubblicato il: gio 10 Ott 2019
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La casa della Video Arte: a Torino nasce Recontemporary

Democracia, Recontemporary

Democracia, Recontemporary

Il collettivo spagnolo Democracia, l’artista francese Camille Llobet e il premio con Loop sono le prime esposizioni organizzate da Recontemporary, il primo club di Video Arte in Italia.

Se non unico, è quantomeno particolare il nuovo spazio artistico sorto a Torino. Ai piedi della Mole Antonelliana e Museo Nazionale del Cinema di Torino nasce infatti Recontemporary, il primo club di Video Arte in Italia.

Recontemporary è un’idea della curatrice e collezionista Iole Pellion di Persano che, dopo aver realizzato una serie di conversazioni e interviste video con grandi maestri, critici e artisti quali Ugo La Pietra, Delfim Sardo, Michelangelo Pistoletto, Mauro Gastini, Julião Pedro Cabrita Reis, Achille Bonito Oliva, pubblicate online, ha elaborato il pensiero di dare vita a una istituzione di ricerca e fruizione dell’arte attraverso il video, specchio del tempo degli anni ‘20 del XXI Secolo.

“Recontemporary è un club di visionari. Intendo i visionari come dei visualizzatori del mondo, osservatori della realtà attraverso l’audiovisivo nelle arti visive. Il video è il medium a portata universale che attraverso tutti gli schermi delle nostre esistenze ci permette di osservare, conoscere, intrattenerci”

Da qui l’impresa di gettarsi nel mondo della Video Arte, una nicchia ancora non totalmente accettata dal grande pubblico e non così presente nemmeno negli spazi espositivi. Ed è strano in questa epoca dominata dalla riproduzione visiva di ogni sfera sociale: se da una parte questo rappresenta una sfida, dall’altra dovrebbe incoraggiare Recontemporary a scommettere su un linguaggio che in fondo ci è già piuttosto familiare.

Recontemporary, Torino

Recontemporary, Torino

Un’intensiva triade espositiva è già pronta in questo fine anno d’inaugurazioni.

Episodi storici di lotta contro l’oppressione, testi di canzoni punk, poemi degli Antichi Greci: questi gli ingredienti di ORDER Act. I Eat the Rich – Kill the poor, in mostra fino al 26 ottobre. L’opera si configura come una denuncia del profondo disequilibrio della società contemporanea, realizzata dal collettivo spagnolo DEMOCRACIA, composto dagli artisti Pablo España e Iván López. Diviso in tre atti il video, questo il trailer, sviscera i meccanismi iniqui del sistema capitalistico evidenziandone le conseguenze tragiche per una frangia della popolazione.

La seconda mostra è quella che vede protagonista Camille LLobet e sarà inaugurata da una sua performance la sera del 1 novembre e sarà visualizzabile fino al 26 novembre. Organizzata in collaborazione con le OGR- Officine Grandi Riparazioni, l’esposizione video si concentra sul rapporto tra gesti, linguaggio e significato. 

A seguire nei giorni del Torino Film Festival, Recontemporary ospiterà una mostra dell’artista premiato al Loop Discover Award, il premio di Loop Barcelona, il festival e fiera dedicati alla Video Arte diffusi tra il MACBA- Museu d’Art Contemporani de Barcelona e il cuore storico della capitale catalana, in programma a Barcellona tra il 12 e il 24 novembre. La mostra sarà presentata a Torino dal direttore di Loop Carlos Duran e inaugurerà il 28 novembre, fino al 18 gennaio 2020.

Recontemporary, Camille Llobet

Recontemporary, Camille Llobet

 

Recontemporary, Torino

Recontemporary, Torino

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