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Pubblicato il: mer 09 Ott 2019
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Leonardo Bocciato. Il TAR sospende il prestito dell’Uomo Vitruviano al Louvre

Particolare de L'uomo vitruviano, di Leonardo

Particolare de L’uomo vitruviano, di Leonardo

Il Tar del Veneto ha sospeso il prestito del capolavoro conservato nelle Gallerie dell’Accademia di Venezia, rinviando la discussione alla camera di consiglio del 16 ottobre

Il disegno di Leonardo sta sempre chiuso nei depositi, viene esposto solo rarissime volte, non lo vede nessuno. Allo stesso tempo, i massimi esperti della conservazione in Italia hanno detto chiaramente che può muoversi, secondo tempi e modalità”. Con queste dichiarazioni, rilasciate a Il Messaggero, Vittorio Sgarbi motiva la sua assoluta contrarietà all’ultimo passaggio della storia infinita di Leonardo al Louvre: dopo che il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini aveva raggiunto un accordo con il suo omologo francese, accordando il prestito di alcune opere del vinciano per le mostra al museo, ottenendo in cambio il prestito di alcuni Raffaello per le celebrazioni del prossimo anno, tutto torna il alto mare dopo il ricorso presentato da Italia Nostra.

L'Uomo Vitruviano, Leonardo da Vinci

L’Uomo Vitruviano, Leonardo da Vinci

Il Tar del Veneto ha infatti sospeso il prestito al Louvre dell’Uomo Vitruviano di Leonardo, conservato nelle Gallerie dell’Accademia di Venezia, che avrebbe dovuto essere fra le opere iconiche in viaggio per Parigi. Il tribunale amministrativo discuterà della questione in camera di consiglio, annunciata per il 16 ottobre, solo pochi giorni prima dell’inizio della mostra, il 24 ottobre. Con lo stesso provvedimento, il Tar sospende anche il citato protocollo d’intesa per lo scambio Leonardo/Raffaello. Dura la reazione del Mibac: “L’accordo firmato a Parigi”, si legge in una nota, “è stato esclusivamente il riconoscimento da parte dei ministri di decisioni e atti tutti presi, per parte italiana, dai competenti uffici tecnici del Mibac. Il prestito di ogni opera italiana risultava già autorizzato al momento della sottoscrizione dell’accordo che prevede, peraltro, che lo scambio di opere avvenga secondo le specifiche prescrizioni di tutela dettate dai singoli musei”.

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Autore

- Giornalista, scrittore, critico e curatore di mostre. È nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, da 25 anni lavora per riviste d’arte prima come redattore de Il Giornale dell’Arte, poi come caporedattore delle testate Exibart, poi Artribune, attualmente ArtsLife. Ha curato il volume “Rigando dritto”, raccolta di scritti dell’artista Piero Dorazio, pubblicato nell’aprile 2005 dall’editore Silvia Editrice di Milano. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra “Artsiders”, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Nel 2018 ha curato la mostra “De Prospectiva Pingendi. Nuovi scenari nella pittura italiana”, nelle due sedi di Palazzo del Popolo e Palazzo del Vignola, a Todi, e la mostra “Beverly Pepper tra Todi e il mondo” nel Palazzo del Popolo di Todi. Nel 2019 ha pubblicato il libro “Margherita Sarfatti. Più”, presso Manfredi Edizioni.


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  1. Filippo ha detto:

    Si sono d’accordo per il prestito al Louvre

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