meeting art istituzionale
Pubblicato il: lun 16 Set 2019
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Il Parco di scultura di Beverly Pepper. Inaugurata a Todi la donazione dell’artista, ecco le immagini

Il parco di Beverly Pepper, Todi (foto Luna Hoei Cini)

Il parco di Beverly Pepper, Todi (foto Luna Hoei Cini)

Il parco è costellato da sedici sculture donate alla città e da una serie di panchine-scultura disegnate da Beverly Pepper

È con immensa gioia che guardo a questo nuovo progetto per Todi, una nuova energia per la città che sposa la sua storia con il mio percorso di artista, impegnata da sempre nei progetti di Land Art a creare un legame vitale tra le sculture ed il contesto naturalistico. Arte e natura che stimolano l’uomo in una ricerca interiore che tende all’infinito”. Con queste parole Beverly Pepper, l’importante artista americana da 50 anni residente nella cittadina umbra, commenta l’apertura al pubblico del Parco di Beverly Pepper, primo parco monotematico di scultura contemporanea in Umbria e il primo dell’artista nel mondo: un parco di sculture, un percorso naturalistico-urbano immerso nel verde tra le mura medievali della città, che collega il Tempio di Santa Maria della Consolazione con il centro storico. L’inaugurazione giunge a conclusione della serie di eventi che la città di Todi ha dedicato a partire da dicembre 2018 alla grande artista per celebrare i lunghissimi anni di sintonia, sanciti anche dalla mostra che la omaggia come evento collaterale della Biennale Arte di Venezia in corso fino a novembre.

Il parco di Beverly Pepper, Todi (foto Luna Hoei Cini)

Il parco di Beverly Pepper, Todi (foto Luna Hoei Cini)

Un’opera d’arte di per sé, un capolavoro che racchiude altrettanti capolavori”, afferma Joseph Antenucci Becherer, critico d’arte e curatore del parco, costellato da sedici sculture da lei donate alla città, tutte provenienti dalla sua collezione privata, e da una serie di panchine-scultura disegnate dall’artista, denominate lunette, realizzate in pietra serena, concepite come punti panoramici dai quali poter ammirare le opere o punti meditativi nei quali poter sostare. “Spero di poter contribuire a far ritrovare a Todi l’energia di un tempo. La voglia di mostrarsi di nuovo al mondo, di accogliere e attirare gente curiosa di conoscere l’arte antica, quella contemporanea e un paesaggio di grande bellezza”, ha aggiunto la scultrice. Le sculture scelte rappresentano in modo esemplare la sua lunghissima, un percorso che è iniziato negli anni Sessanta e che formalmente non è mai stato associato a uno specifico movimento artistico, con alcuni elementi creativi riconducibili sia all’espressionismo che al minimalismo, una predilezione per i materiali industriali (in particolar modo l’acciaio) e per la monumentalità, basti pensare alle due San Martino Altars (1993) e la riedizione delle Todi Columns. Noi eravamo presenti all’inaugurazione, ecco una carrellata di immagini…

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https://fondazioneprogettibeverlypepper.com/

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