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Pubblicato il: lun 09 Set 2019
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Arte & moda. Yves Saint Laurent, tutte le collezioni d’alta moda raccolte in un libro

La sfilata d’addio, Centre Georges Pompidou, Parigi (22 gennaio 2002)

Yves Saint Laurent – tutte le collezioni d’alta moda, 1962 – 2002. Arriva in libreria un volume che raccoglie tutta la storia del leggendario couturier

«I veri paradisi sono i paradisi perduti». 
Marcel Proust

Arriva in libreria la prima panoramica completa delle collezioni haute couture di Yves Saint Laurent, dalla leggendaria primissima sfilata primavera/estate del 1962 al suo addio al mondo della moda nel 2002. Nel libro edito da Ippocampo sono racolte tutte le fotografie originali delle sue sfilate. In omaggio al leggendario couturier, questo volume raccoglie quarant’anni di creazioni d’alta moda diventate letteralmente iconiche, dallo smoking da donna del 1966 agli abiti ispirati all’arte, come la serie Mondrian, i capi con ricami Van Gogh, le mantelle cubiste e la celebre collezione Ballet Russes del 1976. Proprio in merito a quest’ultima Vogue ha scritto: «È una collezione pittorica che si ispira alle odalische di Delacroix, alle donne di Ingres, alla Ragazza con l’orecchino di perla di Vermeer, a de La Tour, a Rembrandt, alle ballerine di Degas con i loro corsetti neri, ma anche al Visconti di Senso, alla guerra di secessione, alla Marlene di Sternberg. Una collezione estremamente egocentrica in cui non porto in scena solo i vestiti, ma tutto ciò che amo nella pittura».

Tutto il materiale fotografico, che già da solo è sufficiente per rimanere a bocca aperta tale è la bellezza, è arricchito dalla prefazione di Andrew Bolton, dall’introduzione dell’esperta di moda Suzy Menkes e da accurate descrizioni che accompagnano tutte le collezioni a cura del Musée Yves Saint Laurent Paris. Una raccolta completissima che offre l’opportunità di immergersi nel mondo dello stilista che più di ogni altro ha rivoluzionato il guardaroba femminile moderno.

Fonte di ispirazione fondamentale per lo stile e il lavoro di Saint Laurent è la fusione tra moda e arte, non è stato il primo, ma – tra gli altri –  è stato il creativo che ha portato questa unione a un livello superiore, assimilando l’arte e riproponendola nelle sue creazioni. La collezione autunno/inverno 1965-1966, che il Women’s Wear Daily definisce rivoluzionaria, presenta uno stile moderno e d’avanguardia, i capi più apprezzati e passati alla storia sono gli abiti in jersey di lana della maison Racine che riprendono elementi delle opere Mondrian e Poliakoff. Con i rettangoli rossi, bianchi, gialli e blu di Mondrian, lo stilista realizza degli abiti apparentemente semplici ma che hanno rappresentano un vero e proprio turning point nel mondo della moda. «Mondrian è puro – ha dichiarato lo stilista – nessuno più di lui sa trasmettere purezza nella pittura. È una purezza che incontra quella del Bauhaus».Yves Saint Laurent - tutte le collezioni d'alta moda, 1962 - 2002

Yves Saint Laurent - tutte le collezioni d'alta moda, 1962 - 2002

Dal 1988 il suo stile diventa ancora più sofisticato, con i ricami di colombe ispirati agli uccelli di Georges Braque e omaggi ai quadri inconfondibili di Van Gogh: iris e girasoli ricamati realizzati da Lesage su giacche e mantelle, in una fusione flamboyant tra belle arti e moda. Diverse di queste creazioni di queste, sempre in omaggio a Braque, vengono definite “cubiste” sul programma della collezione, una in particolare riprende Aria de Bach, del 1913.

Lo stilista è sempre stato un appassionato e un grande sostenitore dell’arte, non mancando mai di sottolineare l’importanza dei colori pittorici nel lavoro dello stilista citando, oltre a Mondrian e Braque, anche Matisse, Picasso, Velásquez e Warhol tra le sue influenze. In un’intervista del maggio 1986, Catherine Deneuve cita una dichiarazione dell’amico Yves: «Alleno la mia immaginazione portandola in terre che non conosco. Odio viaggiare ma se leggo un libro sull’India o sull’Egitto, dove non ho mai messo piede, la mia fantasia si scatena… Partendo da La ragazza con l’orecchino di perla di Vermeer ho immaginato l’abito che avrebbe potuto indossare e penso di aver creato uno dei miei pezzi più belli».

Un santo profano di nome Saint LaurentUn santo profano di nome Saint Laurent
Introduzione e biografia di Suzy Menkes Saggio di Olivier Flaviano
Retrospettiva collezioni di Olivier Flaviano, Aurélie Samuel e Jéromine Savignon
Testi collezioni di Aurélie Samuel, Lola Fournier, Alice Coulon-Saillard, Domitille Éblé, Laurence Neveu e Leslie Veyrat
Traduzione dall’inglese di Maura Parolini e Matteo Curtoni

632 pagine, 19 x 27,7 cm – cartonato clothbound

ISBN: 978-88-6722-402-9 – 49,90 €

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