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Pubblicato il: gio 22 Ago 2019
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Modena e il Festival della Filosofia sulla Persona, 3 mostre concepite ad hoc

Vittorio Guida, Londra, 2017 © Vittorio Guida

Vittorio Guida, Londra, 2017 © Vittorio Guida

Tre mostre realizzate ad hoc sul tema dell’edizione 2019 del Festival della Filosofia di Modena: la Persona. R-Nord, un progetto del fotografo modenese Tommaso Mori sull’omonimo quartiere della sua città; Solo, una sequenza di 28 ritratti di Luisa Menazzi Moretti e Where are we now?, un progetto multidisciplinare di Vittorio Guida.

Sabato 14 settembre, alle ore 22.30, nel chiostro di Palazzo Santa Margherita, In sé fuori di sé, un dialogo fra i tre artisti, moderato dal direttore di FMAV Daniele Pittèri.

Sempre sul tema “Persona”, e solo per i tre giorni del festival, altre due iniziative: Cantiere Permanente. La messa in scena del sé. Dalle collezioni FMAV e I Wanna Dance with Somebody, un’ironica iniziativa che consentirà al pubblico del festival di posare per un ritratto in pieno stile Fiorucci anni Ottanta.

Il 13 settembre 2019, giorno di apertura della diciannovesima edizione del festival filosofia (in programma fino al 15 settembre a Modena, Carpi e Sassuolo), Fondazione Modena Arti Visive, inaugura una serie di mostre e iniziative che coinvolgeranno le sedi di Palazzo Santa Margherita, della Palazzina dei Giardini, del MATA ex-Manifattura Tabacchi, del Museo della Figurina e di AGO Modena Fabbriche Culturali.

Vittorio Guida, Pechino, 2016 © Vittorio Guida

Vittorio Guida, Pechino, 2016 © Vittorio Guida

Il programma espositivo di Fondazione Modena Arti Visive, realizzato ad hoc sul tema Persona del festivalfilosofia 2019, è frutto di una collaborazione che prosegue da anni, e che nel 2019 si rinsalda ulteriormente con la scelta di tre artisti che indagano il leitmotiv del festival attraverso punti di vista differenti.

Alla Palazzina dei Giardini si terrà, fino al 17 novembre 2019, la personale di Vittorio Guida (Napoli, 1957), dal titolo Where are we now? Volumi I e II, nella quale l’artista napoletano racconta attraverso una serie di opere – 2 video, 6 foto, 1 installazione scultorea – il mondo contemporaneo con un linguaggio universale, interrogandosi su ciò che siamo oggi o, meglio, su “dove” siamo oggi, in che mondo, in che cultura, in che relazioni, in che spazio.

Quello che risulta è il ritratto di una società che sta perdendo il senso della comunità, dominata dalla paura, dal rancore e dall’ostilità. Vittorio Guida pone la giusta distanza tra sé e l’oggetto della sua ricerca, attraverso lo sguardo di un alieno che invita a ricordare chi sia veramente l’uomo.

Luisa Menazzi Moretti (Udine, 1964) è la protagonista della mostra Solo in programma al MATA – Ex-Manifattura Tabacchi, fino al 17 novembre 2019. L’esposizione propone 28 fotografie dell’omonimo ciclo, in cui l’artista friulana, attraverso filtri, sovrapposizioni, fuori-fuoco, ritrae volti di uomini, donne, bambini, tutti sospesi in una dimensione atemporale e poetica, concepita come un viaggio verso l’altrove, l’ignoto, l’ineffabile.

AGO Modena Fabbriche Culturali, nella chiesa di San Nicolò, ospiterà fino al 17 novembre 2019, la mostra R-Nord del fotografo Tommaso Mori (Modena, 1988) uno dei vincitori della Call for Projects ABITARE per i fotografi under 35, realizzata dal Museo di Fotografia Contemporanea e dalla Triennale di Milano, con il sostegno della Direzione Generale Arte e Architettura contemporanee e Periferie urbane del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. L’esposizione, curata da Matteo Balduzzi in collaborazione con il Museo di Fotografia Contemporanea di Milano-Cinisello Balsamo che ha prestato le opere, presenta gli esiti del progetto che Tommaso Mori ha realizzato sul quartiere R-Nord di Modena, in cui analizza l’influenza reciproca tra l’architettura dell’edificio, le sue trasformazioni e i suoi abitanti. Nel corso di un’intera giornata, Mori ha scattato un ritratto a oltre 200 abitanti del quartiere, che lo hanno personalizzato sovrapponendo immagini d’epoca e attuali del quartiere, articoli, documenti, progetti architettonici e urbanistici originali.

A Palazzo Santa Margherita, solo nei tre giorni del festivalfilosofia, dal 13 al 15 settembre, la Sala Grande ospiterà la mostra Cantiere permanente. La messa in scena del sé. Dalle collezioni FMAV, curata da Chiara Dall’Olio e Daniele De Luigi, che rappresenta l’avvio di un progetto volto a valorizzare le collezioni di fotografia, grafica e disegno di Comune di Modena e Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, ore gestite da Fondazione Modena Arti Visive, che si concretizzerà nel corso del 2020 nell’allestimento permanente delle collezioni. Il percorso espositivo raccoglie opere, tra fotografie, disegni, video, dalla prima metà del Novecento a oggi, di circa settanta autori quali Eugène Atget, Richard Avedon, Gabriele Basilico, Jonny Briggs, Roberto Cuoghi, Lucio Fontana, Samuel Fosso, Mimmo Jodice, Vettor Pisani, Enrico Prampolini, Thomas Ruff, Milica Tomic, Edward Weston, che ruotano attorno al tema Persona proposto dal festivalfilosofia.

Sempre a Palazzo Santa Margherita, al Museo della Figurina, sabato 14, dalle ore 20 alle 23, e domenica 15 settembre, dalle ore 15 alle 19, si terrà l’evento I Wanna Dance with Somebody, collegato alla mostra Pop Therapy. Lo spirito rivoluzionario delle figurine Fiorucci – prorogata fino al 15 settembre 2019 –, che proporrà un’ambientazione in pieno stile Fiorucci, dove i visitatori potranno posare e portarsi a casa il proprio ritratto “anni Ottanta”, utilizzando abiti e accessori messi loro a disposizione.

Inoltre, nel chiostro di Palazzo Santa Margherita, sabato 14 settembre, alle ore 22.30, si terrà l’incontro In sé fuori di sé, in cui Daniele Pittèri, direttore generale di Fondazione Modena Arti Visive, dialogherà con Vittorio Guida, Luisa Menazzi Moretti, Tommaso Mori, i tre artisti protagonisti delle mostre in corso negli spazi della Fondazione. Nel corso della serata, in linea con il tema “persona”, si affronteranno i concetti d’identità e alterità, di individuo e gruppo, di essere e apparire, presentando il pensiero degli autori attraverso le loro opere più significative.

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