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Pubblicato il: ven 26 Lug 2019
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Una cena a Pompei. Spettacolari immagini dalla mostra all’Ashmolean Museum di Oxford

Last Supper in Pompeii, Ashmolean Museum, Oxford

Last Supper in Pompeii, Ashmolean Museum, Oxford

In mostra a Oxford 300 reperti archeologici, alcuni di recente scoperta, tra cui oggetti di uso quotidiano, utensili, vasi, persino resti di cibi carbonizzati e preservati dalle ceneri del vulcano

In una fotografia raffigurante l’epoca dell’eruzione del Vesuvio del 79 d.C., i visitatori rivivranno la vita quotidiana degli antichi Romani, dai campi coltivati alle taverne, dagli empori ai triclini, dalle cucine ai luoghi di culto”. È questo il contesto nel quale si colloca la mostra “Last Supper in Pompeii”, che apre al pubblico oggi – resterà visibile fino al 12 gennaio 2020 – presso l’Ashmolean Museum of Art and Archaeology di Oxford: esponendo oltre 300 reperti archeologici, alcuni di recente scoperta, tra cui oggetti di uso quotidiano, utensili, vasi, persino resti di cibi carbonizzati e preservati dalle ceneri del vulcano, mosaici e tesori provenienti dal Parco archeologico di Pompei e di Paestum, dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli, dal British Museum, dal Museo Archeologico di Londra e da collezioni private.

Last Supper in Pompeii, Ashmolean Museum, Oxford

Last Supper in Pompeii, Ashmolean Museum, Oxford

Una mostra che racconta la vita quotidiana degli antichi Romani e offre un notevole contributo scientifico alla diffusione della storia e della cultura italiana, a partire da scoperte archeologiche anche recenti”, ha commentato Stefano Lucchini, Chief Institutional Affairs and External Communication Officer di Intesa Sanpaolo, che sostiene il progetto espositivo nel quadro di un ampio accordo di collaborazione che intercorre tra il Gruppo e la prestigiosa Oxford University e che include attività di formazione, di ricerca scientifica, scambi e borse di studio. Un’occasione unica per indagare l’ispirazione culinaria dei romani e la diffusione di sofisticati ingredienti e ricette in tutto l’impero, fino alla Gran Bretagna, ambientata fra gli spettacolari arredi di una sala da pranzo romana: noi anticipiamo il tutto in questa galleria di immagini…

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www.ashmolean.org

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Autore

- Giornalista, scrittore, critico e curatore di mostre. È nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, da 25 anni lavora per riviste d’arte prima come redattore de Il Giornale dell’Arte, poi come caporedattore delle testate Exibart, poi Artribune, attualmente ArtsLife. Ha curato il volume “Rigando dritto”, raccolta di scritti dell’artista Piero Dorazio, pubblicato nell’aprile 2005 dall’editore Silvia Editrice di Milano. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra “Artsiders”, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Nel 2018 ha curato la mostra “De Prospectiva Pingendi. Nuovi scenari nella pittura italiana”, nelle due sedi di Palazzo del Popolo e Palazzo del Vignola, a Todi, e la mostra “Beverly Pepper tra Todi e il mondo” nel Palazzo del Popolo di Todi. Nel 2019 ha pubblicato il libro “Margherita Sarfatti. Più”, presso Manfredi Edizioni.


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