meeting art istituzionale
Pubblicato il: gio 18 Lug 2019
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Da Artemisia a Hackert. Storia di un antiquario collezionista alla Reggia di Caserta

MASSIMO STANZIONE (Orta di Atella 1585 ca. – Napoli 1657) Annuncio a Zaccaria della nascita del Battista Olio su tela, cm 128 x 84

Dal 16 settembre 2019 al 16 gennaio 2020 nella Sala degli Alabardieri, nella Sala delle Guardie del Corpo e nelle Retrostanze settecentesche degli appartamenti storici della Reggia di Caserta, saranno esposte opere appartenenti al gallerista Cesare Lampronti.

La mostra, dal titolo «Da Artemisia a Hackert. Storia di un antiquario collezionista alla Reggia», nasce dall’idea di avvicinare il mondo del collezionismo privato e delle Gallerie d’arte a quello dei Musei, intesi come luoghi deputati alla fruizione e alla valorizzazione culturale per “pubblici” sempre più eterogenei.

Si propone di mostrare il legame esistente tra le opere già presenti all’interno della collezione reale, esposta nelle sale della Reggia e i dipinti presenti nella Lampronti Gallery, nonché di esaltare il fascino della pittura del ‘600 e ‘700 nella sua globalità. In occasione della mostra sarà esposto per la prima volta a Caserta il Porto di Salerno di Jakob Philipp Hackert, che è il “pezzo” mancante della serie dei Porti realizzata da Hackert per il re Ferdinando IV di Borbone. La mostra, quindi, diventa così occasione per mostrare ai visitatori l’intera serie dei Porti del Regno, recentemente restaurata. Il progetto prevede l’esposizione di ulteriori quadri di vedute di Napoli e della Campania, realizzati da pittori presenti nella collezione della Reggia.

GASPAR VAN WITTEL, CALLED GASPARE VANVITELLI (Amersfoort 1652/3 - Roma 1736) Napoli, veduta della Riviera di Chiaia olio su tela, 75,7 x 174,8 cm

GASPAR VAN WITTEL, CALLED GASPARE VANVITELLI (Amersfoort 1652/3 – Roma 1736)
Napoli, veduta della Riviera di Chiaia, olio su tela, 75,7 x 174,8 cm

Le opere scelte sono riconducibili a cinque aree tematiche differenti: pitture caravaggesche; pittura del ‘600; vedute; paesaggi e nature morte. Il percorso espositivo sarà realizzato nel rispetto e nella promozione di tale suddivisione. Inoltre, un’ulteriore sala sarà dedicata al progetto Immagini in cerca di autore, una vera e propria sezione di quadri di autori ignoti, la cui attribuzione sarà oggetto di studio e dibattito da parte di studiosi e ricercatori.

La finalità culturale, nonché quella didattico-scientifica sarà promossa attraverso la realizzazione di giornate-studio, che vedranno coinvolti esperti del mondo accademico, con approfondimenti su tematiche quali: il mercato dell’arte; il legame tra il collezionismo privato e gli enti pubblici; la pittura napoletana del XVII e il XVIII secolo.

VALERIO CASTELLO (Genova 1624 - 1659) Cristo e l’adultera Olio su tela, 145 x 183 cm

VALERIO CASTELLO
(Genova 1624 – 1659)
Cristo e l’adultera
Olio su tela, 145 x 183 cm

Cesare Lampronti rappresenta la terza generazione di una consolidata famiglia di antiquari, vantando nel suo curriculum oltre cinquant’anni di esperienza nel mercato internazionale dell’arte. La Galleria Lampronti fu fondata a Roma nel 1914 da suo nonno Cesare, specialista in pitture italiane del XVII e XVIII secolo, con un particolare riguardo per le vedute, i paesaggi e le nature morte, che spaziano, attualmente, dal Caravaggio al Canaletto e ai loro seguaci. Cesare Lampronti è diventato il Direttore della galleria nel 1961, succedendo a suo padre Giulio, e da quel momento ha partecipato alle più prestigiose fiere di antiquariato in Europa. In Italia, la attuale Lampronti Gallery ha preso parte alla Biennale Internazionale di Roma e alla Biennale Internazionale di Firenze; mentre all’estero, ha partecipato al TEFAF (The European Fine Art Fair), al Paris Tableau, alla Biennale des Antiquaires, al Frieze Masters e al Point Art Monaco. Inoltre, la Lampronti Gallery collabora con i musei internazionali e le istituzioni pubbliche nella conduzione di ricerche e prestando opere per le mostre. In tale ambito, Cesare Lampronti ha svolto il ruolo di vero e proprio pioniere, stimolando l’interesse di studiosi quali Ferdinando Bologna e Giuliano Briganti, che hanno fornito rilevanti contributi con i loro studi sulle opere da lui collezionate. Cesare Lampronti è membro dell’Associazione Italiana Antiquari, della quale è stato vice-presidente per 15 anni fino al 2005, e del French Syndicat National des Antiquaires. Nel gennaio del 2013 è stata aperta una nuova galleria in Duke Street, St James’s, che offre una finestra sull’arte e sulla cultura italiana nel cuore di Londra.

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