meeting art istituzionale
Pubblicato il: mar 18 Giu 2019
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Volete vedere la grande mostra di Keith Haring alla Tate Liverpool? Ecco foto e video

Keith Haring alla Tate Liverpool

Keith Haring alla Tate Liverpool

85 opere in mostra a Liverpool, dai disegni di grandi dimensioni ai dipinti, con pareti dipinte di arancione acceso e giallo

Un muro è fatto per essere disegnato, un sabato sera per far baldoria e la vita è fatta per essere celebrata”. Queste poche parole di Keith Haring ne sintetizzano efficacemente l’approccio alla vita e alla sua creatività, e tornano ora utili ad introdurre la grande mostra che al più geniale graffitista di sempre dedica la Tate di Liverpool. Lui stesso parla di muro come supporto ineludibile per la sua arte: e questo riaprirà la solita – abbastanza stanca – diatriba animata da chi inorridisce davanti ai graffiti musealizzati.

Keith Haring alla Tate Liverpool

Keith Haring alla Tate Liverpool

Non entriamo nel merito, e ci fermiamo all’ultimo passaggio dell’aforisma haringhiano: perché è proprio una celebrazione quella appena avviata dal museo inglese, la sua prima grande retrospettiva in Inghilterra ricca di oltre 85 opere, dai disegni di grandi dimensioni ai dipinti, con un allestimento lontanissimo dal genere “white cube” di cui lo stesso Haring diffidava, con pareti dipinte di arancione acceso e giallo. Opere forti, nelle quali risuonano i messaggi anti-apartheid che segnano il suo lavoro, il suo attivismo contro l’AIDS e contro la minaccia nucleare. La mostra resta visibile fino a novembre prossimo: noi va la raccontiamo con alcune immagini e un video preso a prestito dalla BBC

https://www.tate.org.uk/visit/tate-liverpool

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Autore

- Giornalista, scrittore, critico e curatore di mostre. È nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, da 25 anni lavora per riviste d’arte prima come redattore de Il Giornale dell’Arte, poi come caporedattore delle testate Exibart, poi Artribune, attualmente ArtsLife. Ha curato il volume “Rigando dritto”, raccolta di scritti dell’artista Piero Dorazio, pubblicato nell’aprile 2005 dall’editore Silvia Editrice di Milano. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra “Artsiders”, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Nel 2018 ha curato la mostra “De Prospectiva Pingendi. Nuovi scenari nella pittura italiana”, nelle due sedi di Palazzo del Popolo e Palazzo del Vignola, a Todi, e la mostra “Beverly Pepper tra Todi e il mondo” nel Palazzo del Popolo di Todi. Nel 2019 ha pubblicato il libro “Margherita Sarfatti. Più”, presso Manfredi Edizioni.


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