meeting art istituzionale
Pubblicato il: mar 11 Giu 2019
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Il Grande Spettacolo di Enrico Baj da Il Ponte. Nuovo record d’asta a 162.500 euro

Enrico Baj

Enrico Baj

 

98% di venduto per circa sei milioni e mezzo euro per i moderni e contemporanei da Il Ponte a Milano. Nuovo record per Enrico Baj a 162.500 euro (130 mila hammer price)

Ancora un altro successo per il dipartimento de Il Ponte di arte moderna e contemporanea targato Freddy Battino. Il lavoro per mettere insieme i selezionati 100 lotti andati in asta oggi pomeriggio è stata una conferma che le opere ricercate, di qualità e con quotazioni eque (se non conservative) premia. Moltissimi i lotti venduti al di sopra delle stime, alcuni hanno addirittura superato vorticosamente il prezzo di partenza.

Alla fine della prima sessione abbiamo raggiunto Battino per un commento a caldo sull’onda dell’entusiasmo: «L’asta era particolarmente bella. La definisco il mio capolavoro. La riserva era di 2.950.000 euro. Abbiamo fatto 5.650.000 euro! Con la seconda sessione di domani diventerà il prezzo più alto raggiunto dal dipartimento.  Sommando il buyer premium già oggi sono circa sei milioni e mezzo. Oltre al nuovo record d’asta per Enrico Baj, ci tengo a segnalare i prezzi da record ottenuti in Italia per gli artisti stranieri William Kentridge (65.000) e Agustin Cardenas (€250.000). Si è vista una ripresa del Gruppo Zero grazie alla strategia della casa d’aste di ripartire dai prezzi di 5 anni fa. Anche il discorso sulla ceramica di Lucio Fontana intrapreso anni fa ha premiato. Sono andate tutte vendute all’estero».

Tra le aggiudicazioni che hanno volato al di sopra delle stime segnaliamo “Dinamismo di forme (Forme dinamiche 10°)” del 1915 di Roberto Marcello Baldessari che da 15 mila è arrivato a 40 mila. “L’uccello di fuoco” di Alberto Savinio,  una tempera su carta realizzata nel 1949 dal fratello di Giorgio de Chirico,  da 18 mila è arrivato a 50 mila. E ancora un olio su tela di Massimo Campigli valutato 30- 35 mila ha fatto 70 mila.  La collina di ulivi del 1922 di Ottone Rosai dal prezzo di partenza di 10 mila ha visto rilanci continui fino alla battuta a 58 mila.  Renato Guttuso, con i tetti romani del Rione Monti da 25 mila è arrivato a 46 mila.  Tra i nomi immancabili in catalogo Alighiero Boetti che con “Piegarespiegare”, una biro su carta del 1980,  ha raddoppiato la base d’aste  fermandosi a 100 mila euro.

Alighiero Boetti

Alighiero Boetti

“L’interno con biliardo” del 1969-70 di Valerio Adami è stato comprato per 74 mila euro (da 30 mila), grande performance per “Grande spettacolo” del 1956 di Enrico Baj. Il collage su tela era presentato a 40-60 mila ed è stato venduto per ben 130 mila realizzando il nuovo record d’asta per l’artista che era fermo al 2010 (Un generale venduto da Sotheby’s a 108.750 €).  Nuvolo negli ultimi anni ha visto una riscoperta in asta in Italia e oggi era in catalogo con una stoffa cucita “Senza titolo” del 1958 che è stata battuta a 60.000 (stima 25-35 mila) mentre lo smalto “Dopo le strisce” del 1965 di Mario Schifano a 86 mila (25-35 mila).

Mario Schifano

Mario Schifano

Max Ernst è passato di mano per  62 mila (ma partiva da 25 mila), Bernard Buffet per  58 mila, Irma Blank (fedele presenza negli ultimi cataloghi della maison) a 70 mila più che raddoppiando la stima più bassa. Molto bene due disegni dei grandi maestri del Novecento Amedeo Modigliani e Giorgio Morandi:  “Figura femminile seduta” del 1918 di Modì ha realizzato  42.000€ mentre  la “Natura morta” del 1930 del pittore bolognese ha fatto 82.000€

 Amedeo Modigliani

Amedeo Modigliani

Giorgio Morandi

Giorgio Morandi

Ben Nicholson è stato  venduto a 200.000, i due Hans Hartung a 110 e 150 mila, William Scott a 94 mila e Jean Fautrier a 160.000.

Ma veniamo ai pezzi forti che ci siamo tenuti per ultimi. L’acclamato Yves Klein con un monocromo blu del ’59 ha fatto 210.000 partendo da 80.000. Lucio Fontana come al solito è stato un grande protagonista: anche il primo lotto in asta non ha fatto scintille, una ceramica raffigurante una Madonna col bambino del 1953 aggiudicata nelle stime a 130 mila, altre due ceramiche hanno fatto un vero show: la “Crocifissione” del 1950 da €180.000 è arrivata al 390.000 e la delicata “Ballerina” ha chiuso l’asta con una inchino che vale 400 mila euro dopo aver danzato leggera sulle offerte di diversi bidder. Partiva da 250 mila.

Vedremo con la sessione di domani se ci saranno ulteriori sorprese.

Yves Klein

Lucio Fontana, Madonna con Bambino

Lucio Fontana, Madonna con Bambino

Lucio Fontana, Crocifissione

Lucio Fontana, Crocifissione

 

Lucio Fontana. Ballerina

Lucio Fontana. Ballerina

  • i prezzi sono tutti senza diritti

 

La sessione di domani:

Asta 454
Arte Moderna e Contemporanea

12 giugno 2019
Via Pontaccio 12, Milano

4.1 (81.82%) 11 votes

Autore

- Giornalista pubblicista. Laureata in Scienze dei Beni Culturali (curriculum Storia dell’Arte) con specializzazione in Storia e Critica dell’Arte presso l’Università degli Studi di Milano.


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