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Cazzeggio italiota. Adesso tutti vogliono le navi da crociera fuori da Venezia. Ma nessuno fa niente

Venezia e le grandi navi secondo Gianni Berengo Gardin Venezia e le grandi navi secondo Gianni Berengo Gardin
Venezia e le grandi navi secondo Gianni Berengo Gardin
Venezia e le grandi navi secondo Gianni Berengo Gardin

5 Stelle e Lega al governo nazionale, Lega alla Regione, Forza Italia vicina al Comune: tutti a parole favorevoli a vietare il Bacino di San Marco alle grandi navi, ma solo a parole

Il dito nella piaga potrebbe averlo messo – con nonchalance – Anna Somers Cocks commentando l’accaduto sul sempre puntuale e ficcante The Art Newspaper: “questo piano per un porto esterno”, scrive riferendosi al progetto di dirottare le grandi navi da crociera a Marghera, “è in conflitto, tuttavia, con gli interessi commerciali a breve termine di Venezia Terminal Passeggeri, l’azienda che gestisce l’attuale porto di Venezia e che ha investito nella sua espansione”. Passato il momento della contingenza, quando ci si riferiva soprattutto alla cronaca con giusto vaghi accenni al quadro generale, sull’incidente fra la grande nave ed il piccolo battello avvenuto nel canale della Giudecca arriva il momento delle riflessioni. Ed è tutta la stampa mondiale, dal New York Times al Guardian, dalla CNN alla BBC, a riportare l’accaduto, non risparmiandoci frecciatine sul fatto che è almeno dal 2013 che si strombazzano decisioni sul divieto di accesso al Bacino di San Marco per i mostri del mare, navi da centinaia di migliaia di tonnellate che continuano a opprimere le delicate e fragili e preziosissime architetture veneziane, ma nessuno è stato ancora in grado di fare qualcosa di concreto. E già si mettono le mani avanti sul fatto che, quand’anche si provvedesse in tal senso, non sarebbe prima del 2021.

L'incidente fra le due navi nel Canale della Giudecca
L’incidente fra le due navi nel Canale della Giudecca

Una nuova figuraccia cosmica, insomma. Italiani incapaci, italiani manovrieri, italiani gattopardi. E da rincarare la dose di danni con beffe allegate, c’è l’attuale corsa a dichiararsi “assolutamente d’accordo con il divieto”. Un atteggiamento irritante che non risparmia nessuno: 5 Stelle e Lega al governo nazionale, Lega alla Regione, Forza Italia al Comune, con l’ufficialmente indipendente ma notoriamente di area Luigi Brugnaro. Il ministro dell’Ambiente Sergio Costa dichiara via Twitter che l’incidente è una “conferma di ciò che stiamo dicendo da tempo: le navi da crociera non devono navigare lungo la Giudecca. Ecco perché per mesi abbiamo lavorato per spostare le navi, e siamo vicini a una soluzione“. Gli fa eco, sempre via Twitter, il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli: “L’incidente di oggi a Venezia dimostra che le grandi navi non devono più attraversare la Giudecca. Dopo tanti anni di inerzia, siamo finalmente vicini a una soluzione definitiva per proteggere sia la laguna che il turismo“. SuIla stessa lunghezza d’onda il sindaco Brugnaro: “Non è più concepibile che le grandi navi attraversino il canale della Giudecca. Chiediamo l’immediata apertura del canale Vittorio Emanuele“. Per par condicio, va detto che la problematica era ben nota già quando a Palazzo Chigi c’erano diversi rappresentati della parte politica opposta all’attuale, ma non sono comparse azioni decise su questo fronte. Tutti chiedono: ma a chi, visto che chi chiede è proprio colui che dovrebbe fornire delle risposte? Perché un governo che si presentava come quello “del cambiamento” ricalca (non)politiche del tutto affini a quelli passati e tanto vituperati?

Venezia e le grandi navi secondo Gianni Berengo Gardin
Venezia e le grandi navi secondo Gianni Berengo Gardin

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