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Pubblicato il: mar 28 Mag 2019
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Rocketman, dolori e glorie di Sir Elton John

Rocketman, in sala dal 29 maggio il film sulla vita di Elton John presentato in anteprima al Festival di CannesRocketman, in sala dal 29 maggio il film sulla vita di Elton John presentato in anteprima al Festival di Cannes

Per parlare di Rocketman bisogna sgomberare il campo da diversi pregiudizi. A partire dal primo, il più ricorrente: il film sulla vita di Elton John, pur essendo stato prodotto sotto la sua supervisione, non è affatto una smielata agiografia.
L’Elton raccontato in Rocketman, infatti, è un uomo che ha toccato più volte il fondo e la narrazione del film, che si snoda tra la prima infanzia e l’inizio degli anni Ottanta, comincia proprio nel momento più disperato dell’esistenza del cantautore inglese, con l’espediente narrativo – talvolta abusato ma sempre molto efficace – della prima seduta presso gli alcolisti anonimi.

La prima cosa che colpisce del film è proprio la schiettezza con cui il protagonista è raccontato: l’artista britannico, coinvolto nell’operazione, non pare aver ostacolato una narrazione ricca di particolari (talvolta molto crudi). L’autore di Candle in the wind non ha voluto fare sconti a nessuno, men che meno a sé stesso.

Rocketman racconta gli eccessi, i vizi, le debolezze, e le contraddizioni di un artista talentuoso a cui il successo – raggiunto apparentemente senza troppe difficoltà professionali – non ha risparmiato grandi dolori nella vita privata.Rocketman, in sala dal 29 maggio il film sulla vita di Elton John presentato in anteprima al Festival di CannesIl film evita il rischio dell’epopea stereotipata grazie alla svolta musicale che rafforza il racconto e lo rende solido e ritmato: le canzoni di Elton John, autentici capolavori della musica pop, diventano il veicolo attraverso cui vengono veicolati i messaggi più potenti del film.

In Rocketman scorrono tutti i successi più celebri di Elton John, e anche qualche chicca: risuonano, tra le altre, la celebre Your song, Goodbye Yellow Brick Road (forse il momento più puramente vicino ai musical tradizionali insieme alla performance straordinaria di Rocket man), ma anche classici come I’m still standing o “recuperoni” come Are you ready for love?, incastonati perfettamente in una sceneggiatura che, nonostante i balzi temporali frenetici e inevitabili, non rasenta mai la superficialità tipica dei biopic “di ampio respiro” vicini al romanzo di formazione.

I numeri musicali sono di altissimo livello, l’interpretazione di Taron Egerton (Kingsman, Robin Hood – L’origine della legenda) è magistrale in tutto e per tutto: l’attore riesce a rendere credibile un Elton John in tutto il suo estro senza farne una macchietta (il rischio, in questo caso più che mai, era altissimo). Altrettanto riuscita è l’interpretazione delle canzoni: il lavoro fatto dall’attore per avvicinarsi al timbro ma soprattutto alla gestualità del cantante è impressionante. Taron Egerton brilla di luce propria, buca lo schermo, si lancia in performance trascinanti alternate a momenti di grande emozione.Rocketman, in sala dal 29 maggio il film sulla vita di Elton John presentato in anteprima al Festival di Cannes

Egerton non è l’unica stella del film: Richard Madden (Game of thrones, I Medici, Bodyguard) interpreta con efficacia il ruolo di John Reid, manager con cui il cantante ha avuto un rapporto controverso e sfociato in una battaglia legale sulle royalties; un personaggio già raccontato, in tutto il suo cinismo in Bohemian rhapsody di Bryan Singer. Convince l’interpretazione dell’eccentrica madre di Elton, Sheila, resa alla perfezione da Bryce Dallas Howard (The Help, Jurassic World, Black Mirror).

Rocketman è un’opera suadente: Dexter Fletcher, “regista occulto” di Bohemian rhapsody, riesce laddove il film sui Queen ha fallito, creando con precisione chirurgica una girandola onirica di dramma e commedia, ritmi frenetici e attimi di sconfinata delicatezza, senza però tradire lo spirito originale della pellicola e la sua missione principale, quella di raccontare l’uomo nascosto dietro ai mitologici occhiali colorati.
Rocketman è un’avvincente epopea moderna, una meravigliosa opera pop. 

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