meeting art istituzionale
Pubblicato il: ven 24 Mag 2019
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Da Mantegna a Van Gogh: capolavori ritrovati, in mostra al Palazzo del Quirinale

Le Cabanon de Jourdan di Paul Cézanne

Le Cabanon de Jourdan di Paul Cézanne, 1906
Trafugato nel 1988 nella Galleria d’Arte Moderna a Roma e recuperato lo stesso anno

Mantegna, Cézanne, Van Gogh, solo per fare qualche nome: in mostra al Palazzo del Quirinale un centinaio di capolavori ritrovati dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale – TPC, celebrano il 50° anniversario della nascita di questa eccellenza dell’Arma e del nostro paese.

Roma. Fino al 14 luglio il Palazzo del Quirinale ospita nelle sale della Palazzina Gregoriana la mostra ‘L’arte di salvare l’arte. Frammenti di storia d’Italia‘, curata dal Prof. Francesco Buranelli.  Un’esposizione che mostra una selezione di opere recuperate dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale in mezzo secolo di attività investigativa.

Il giardiniere Vincent Van Gogh (1889) Rubato nel 1988 nella Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma e recuperato lo stesso anno

Il giardiniere
Vincent Van Gogh (1889)
Rubato nel 1988 nella Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma e recuperato lo stesso anno

Se pensate a un semplice omaggio al  50° anniversario della nascita del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale – TPC , quindi a una rassegna un po’ troppo ‘istituzionale ‘ e con opere secondarie, rischiate di perdervi una mostra ricca di capolavori allestita in sezioni tematiche ( ideate da Michelangelo Lupo) molto interessanti. Ogni recupero ha una storia alle spalle: a volte semplice, molto spesso lunga e complicata. Dove in alcuni casi deve entrare in gioco anche la  diplomazia culturale messa in atto di concerto con il Ministero per i beni e le attività culturali.

Triade Capitolina fine II - inizi III secolo d.C. Da scavi clandestini nella loc. Tenuta dell’Inviolata - Quarto Campanile di Guidonia Montecelio (Roma) nel 1992. Recuperato nel 1994 a Livigno (Sondrio).

Triade Capitolina
fine II – inizi III secolo d.C.
Da scavi clandestini nella loc. Tenuta dell’Inviolata – Quarto Campanile di Guidonia Montecelio (Roma) nel 1992. Recuperato nel 1994 a Livigno (Sondrio).

Per ogni opera infatti, non è specificata solo la data di quando è stata trafugata e del ritrovamento ma anche la modalità del suo recupero. E sarà impossibile non stupirsi dell’enorme lavoro svolto in questi anni dal TPC, eccellenza dell’Arma riconosciuta e rispettata in tutto il mondo. Parliamo di oltre 2.000.000 di opere d’arte di ogni genere – dall’archeologica all’arte moderna – scovate in ogni angolo del mondo e restituite al nostro patrimonio.

Tra i capolavori presenti in mostra la Madonna di Senigallia di Piero della Francesca, il Cratere di Euphronios, il Trapezophoros, la Triade Capitolina, Il giardiniere di Vincent Van Gogh, Le Cabanon de Jourdan di Paul Cézanne, le oreficerie Castellani, la Sacra Famiglia con una Santa di Andrea Mantegna.

Piero della Francesca, Madonna col Bambino benedicente e due angeli ("Madonna di Senigallia") , (1474 ca.) Rubato nel 1975 nella Galleria Nazionale delle Marche di Urbino; recuperato nel 1976 a Locarno.

Piero della Francesca, Madonna col Bambino benedicente e due angeli (“Madonna di Senigallia”) , (1474 ca.)
Rubato nel 1975 nella Galleria Nazionale delle Marche di Urbino; recuperato nel 1976 a Locarno.

Non si tratta di restituire solo ogni opera alla legittima istituzione museale  che la custodisce, ma – in molti casi – di far tornare ogni capolavoro allo specifico contesto culturale che ha ispirato la sua creazione. Ogni volta che un’opera viene trafugata e oltrepassa i confini del nostro paese, noi perdiamo un pezzo della nostra storia e della nostra identità. Anche a questo mira l’esposizione allestita al Quirinale: sensibilizzare l’opinione pubblica su questo problema che è un’emergenza nazionale per tutti, nessuno escluso.

Andrea Mantegna, Sacra famiglia con una santa, (fine del XV secolo) Rubato nel 2015, nel Museo di Castelvecchio (Verona); recuperato nel 2016 in Ucraina

Andrea Mantegna, Sacra famiglia con una santa, (fine del XV secolo)
Rubato nel 2015, nel Museo di Castelvecchio (Verona); recuperato nel 2016 in Ucraina

Ci sarà ovviamente una sezione dedicata anche a un altro problema che minaccia il nostro immenso patrimonio artistico:  la fragilità del nostro territorio con la sua costante emergenza sismica e idrogeologica: in mostra saranno esposti anche alcuni beni messi in sicurezza nelle zone dell’Italia centrale colpite dai drammatici eventi sismici del 2016.

Come recita il titolo della mostra, salvare l’arte è essa stessa un’arte che comporta non solo doti invetigative ma anche preparazione tecnica, creatività ed immaginazione. Non sono pochi i ritrovamenti seguiti a un lampo di genio o a una semplice intuizione.

Cratere a calice attico a figure rosse con il trasporto del corpo di Sarpedonte (“Cratere di Euphronios”), (ca. 515 a.C.) Da scavi clandestini nella necropoli ceretana di Greppe Sant’Angelo, anni Settanta; già al Metropolitan Museum di New York, restituito allo Stato italiano nel 2008.

Cratere a calice attico a figure rosse con il trasporto del corpo di Sarpedonte (“Cratere di Euphronios”), (ca. 515 a.C.)
Da scavi clandestini nella necropoli ceretana di Greppe Sant’Angelo, anni Settanta; già al Metropolitan Museum di New York, restituito allo Stato italiano nel 2008.

Tanti successi ma anche qualche rammarico che rappresenta però uno stimolo per il futuro: l’ultima sezione si chiude infatti con le 10  opere più importanti da ritrovare ancora (come la Natività di Caravaggio trafugata a Palermo). Capolavori che come spiegano i carabinieri della sezione TPC, ‘ non possiamo e non vogliamo dimenticare’.

Informazioni

L’arte di salvare l’arte. Frammenti di storia d’Italia

Ingresso gratuito con obbligo di prenotazione

Giorni di apertura: martedì – mercoledì – venerdì – sabato – domenica
Giorni di chiusura: lunedì e giovedì. La mostra sarà chiusa anche dal 31.5.2019 al 2.6.2019.
Orario: dalle ore 10.00 alle 16.00 (ultimo ingresso ore 15.00)

La procedura di prenotazione per l’accesso comporta un costo di € 1,50. Per tutte le informazioni sulla prenotazione cliccate qui

 

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  1. Domenico Sedini ha detto:

    Che ricordi. Il gen. Conforti, il col. De Regibus e l’amico maggiore Andrea Ilari

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