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Pubblicato il: mer 22 Mag 2019
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L’incompiuto come stile e poesia nelle opere di Alterazioni video, a Merano

Alterazioni Video, Planetario, Lucca, Courtesy of the artist

Alterazioni Video, Planetario, Lucca, Courtesy of the artist

Alterazioni video presenta a Merano la serie di opere dedicate all’incompiuto. Dal 29 giugno al 22 settembre 2019 Incompiuto: la nascita di uno stile, a cura di Christiane Rekaderacconta del fascino e del ruolo che le costruzioni incompiute possono ricoprire in Italia.

Incompiuto è il più grande stile architettonico in Italia dal secondo dopoguerra a oggi. Una rivoluzione dello sguardo che cambia da negativa a positiva la percezione delle opere pubbliche incompiute.

Alterazioni Video, Incompiuto: la nascita di uno stile

L’incompiuto porta con sé il fascino di un’interruzione che conserva tutta la potenzialità di un’eterna tensione irrisolta. Prima che la compiutezza definisca il preciso reame della realtà, ciò che rimane incompiuto può continuare a cullarsi nello spazio incerto che ancora appartiene al pensato, all’immaginato. A metà tra questa visione poetica e la provocazione di una denuncia sociale verso i progetti architettonici non portati a termine, KUNST MERAN MERANO ARTE accolgono la mostra di Alterazioni Video. Il collettivo artistico fondato a Milano nel 2004 da Paololuca Barbieri Marchi, Alberto Caffarelli, Matteo Erenbourg, Andrea Masu e Giacomo Porfiri, da oltre dieci anni conduce infatti una ricerca sul fenomeno delle opere pubbliche incompiute in Italia.

Alterazioni Video, Case popolari, Reggio Calabria, 2018, Courtesy of the artist

Alterazioni Video, Case popolari, Reggio Calabria, 2018, Courtesy of the artist

In questo lasso di tempo il collettivo ha mappato digitalmente oltre 750 costruzioni disseminate sul territorio italiano, che ora confluiscono nella mostra Incompiuto: la nascita di uno stile. Dal 29 giugno al 22 settembre 2019 le opere finite di Alterazioni Video racconteranno le opere incompiute, in-finite, monumenti eretti per metà in ricordo di qualcosa che non è mai esistito. Viadotti, ospedali, carceri, edilizia residenziale, teatri, chiese, piscine, biblioteche sono solo alcune delle tipologie architettoniche incompiute sparse su tutto il territorio, mappate e classificate analiticamente, riportandone non solo le collocazioni geografiche ma anche il livello di incompiutezza, l’anno di inizio della costruzione, le coordinate, le dimensioni e dando così visibilità a un fenomeno sommerso che di fatto ha completamente ridefinito l’aspetto del paesaggio italiano dal secondo dopoguerra.

Alterazioni Video, Comitini, 2018, Courtesy of the artist

Alterazioni Video, Comitini, 2018, Courtesy of the artist

Nel corso dell’esposizione l’incompiuto si andrà paradossalmente costruendo come uno stile vero e proprio, evidenziando le varie declinazioni che ha assunto nelle opere di Alterazioni Video. Nel 2008 Astronave madre inaugura il ciclo partendo dalle sezioni e prospetti incompiuti di alcune opere a Giarre (CT); l’anno successivo Intervallo alterna scorci paesaggistici e monumenti italiani, ma anche recenti sculture in cemento armato, mentre il più recente Invitation for a dream (2018) vede dialogare sull’incompiuto il filosofo francese Marc Augé e il curatore americano Robert Storr.

Alterazioni Video, Villetta comunale, Calatabiano 2018, Courtesy of the artist

Alterazioni Video, Villetta comunale, Calatabiano 2018, Courtesy of the artist

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