meeting art istituzionale
Pubblicato il: mar 21 Mag 2019
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Milano Asian Art: il fascino dell’Oriente conquista Milano fino al 31 maggio

Milano Asian Art

Milano Asian Art. Il tradizionale appuntamento prosegue a Milano fino al 31 maggio. Una decima edizione che si snoda dal centro cittadino fino a raggiungere Parabiago, tra le gallerie storiche David Sorgato, La Galliavola, Mirco Cattai e Renzo Freschi e le ultime novità, come Esh Gallery, Mastromauro Japanese Works of Art e Oro Incenso e Mirra. Un evento per gli amanti del bello. Le gallerie presentano mostre interessanti anche per chi non è esperto dell’arte Orientale ma affascinato dall’armonia che queste opere esprimono e dalla bellezza della natura nella “rilettura” dei maestri bonsaisti.

  • REGALITÀ. Le sedute imperiali cinesi | Galleria di David Sorgato
Ninxia da Trono; David Sorgato; Asian Art Milano

Ninxia da trono; David Sorgato

In Cina i piccoli tappeti imperiali che decoravano il trono erano simbolo della solennità del sovrano. In Tibet, i tappeti, identificavano e circoscrivevano lo spazio per la meditazione all’interno dei templi. Il trono dell’Imperatore, considerato il tramite tra il cielo e il popolo, era decorato con fregi geometrici e elementi naturalistici con un significato preciso che rimandava ai valori e ai miti fondamentali della cultura asiatica. I piccoli tappeti cinesi, generalmente dalla forma quadrata, si prestavano alla realizzazione di cuscini e poggiapiedi, mentre in Tibet venivano allineati a formare lunghe passatoie dove ogni quadrato definiva lo spazio per un monaco, o un allievo durante la pratica della meditazione. Regalità celebra la storia del popolo cinese, il fascino di un paese in grande evoluzione, in bilico tra una travolgente modernità e tradizioni millenarie ben radicate, evidenti nei simboli utilizzati nei decori artistici del passato e del presente.

  • DAL NETSUKE ALL’OKIMONO | Museo Poldi Pezzoli
Netsuke; Museo Poldi Pezzoli; Milano Asian Art

Netsuke – Museo Poldi Pezzoli

Gli abiti tradizionali giapponesi non possedevano tasche e gli oggetti della quotidianità erano trasportati tramite inro, kiseruzutsu, tonkotsu: piccoli contenitori sostenuti alla cintura dei kimono grazie ai netsuke, fermagli dalle forme e dai materiali più disparati, spesso di alto valore artistico. L’insieme di questi oggetti realizzati da una classe di abili artigiani, era denominato sagemono, “oggetti da appendere”. Il fascino suscitato dall’arte giapponese nei primi visitatori occidentali fece nascere un intenso collezionismo e i sagemono, per la loro bellezza, qualità artistica e particolarità dei soggetti, furono tra gli oggetti più richiesti. La mostra del Museo Poldi Pezzoli, realizzata grazie ad alcuni degli oggetti più importanti della Collezione Lanfranchi, costituirà una significativa opportunità per ripercorrere l’evoluzione di questa forma di arte in miniatura.

  • BLANC DE CHINE: Visioni contemporanee | ESH Gallery
Su Xianzhong; Esh Gallery; Milano Asian Art

Su Xianzhong; Esh Gallery

Una esplorazione attraverso i lavori di diversi artisti cinesi e non solo, che hanno fatto dell’utilizzo della porcellana bianca di Dehua, nota come Blanc de Chine, la cifra stilistica della loro opera. Da sempre ESH Gallery si concentra sul lavoro di artisti che trovano nell’estetica orientale un elemento caratterizzante della loro ricerca soprattutto per i riferimenti alla natura in senso figurativo o puramente concettuale.

  • IL MONDO CHE HO VISTO | La Galliavola
Vaso; La Galliavola; Milano Asian Art

Vaso, La Galliavola.

“Il mondo che ho visto” è la Collezione, iniziata negli anni ’30, di cui Carla e Roberto Gaggianesi propongono i pezzi più significativi e interessanti. Il capostipite di questa famiglia si appassiona all’Oriente grazie al suo lavoro che, lo porta a viaggiare in luoghi lontani e talvolta proibiti. Una frequentazione che stimola la curiosità del viaggiatore, una curiosità che in breve diventa attenzione, amore, passione e infine cultura famigliare. Nasce così una collezione che cresce nel corso di due generazioni e che oggi consegna, assieme a una varietà di splendidi oggetti, anche uno scampolo di storia. Una mostra che non guarda ad una tipologia d’oggetti o a un’arte specifica ma che propone un vero e proprio spaccato di mondo visto con gli occhi di chi lo ha scoperto e amato.

  • Armonie di forme e colori | Galleria Mastromauro
Kinkozanvaso; Mastromauro; Milano Asian Art

Kinkozanvaso – Galleria Mastromauro

Un’attenta selezione di ceramiche Giapponesi da collezione del periodo Edo- Meiji. Kinkozan Sobei, Sozan, Yabu Meizan, Seikozan, Kozan, Dozan, Ryozan insieme ad alcuni esempi Gosu blu, sono solo alcune importanti firme della manifattura Satsuma, o meglio Kyoto Satsuma, che dopo l’esposizione di Parigi del 1867 diventa la più conosciuta manifattura giapponese e oggetto di uno dei più diffusi e raffinati ambiti collezionistici in tutto il mondo occidentale. La caratteristica che distingue queste ceramiche, invetriate o smaltate, è la formazione a fine cottura di una finissima craquelure visibile a occhio nudo.

  • DAI TESORI DEL BENGALA ALLA CINA ANTICA | Galleria di Mirco Cattai
Figura; Galleria di Mirco Cattai

Figura; Galleria di Mirco Cattai

La mostra espone alcuni esempi di manufatti di gran pregio in terracotta, legno e osso di Chandraketugarh, sito archeologico nel Sud del Bengala, e di Shaanxi, provincia nord-occidentale della Cina e punto di partenza della “via della seta”. L’arte espressa è il connubio di raffinatezza plastica e ingenuità raffigurativa, come le statuette che ritraggono le divinità con le caratteristiche somatiche tipiche della genia indiana dai seni e fianchi abbondanti e le acconciature elaborate.

  • MAGIE D’ORIENTE | Bottega d’arte Oro Incenso e Mirra
Bottega Oro Incenso e Mirra; Milano Asian Art

Bracciale- Bottega Oro, Incenso e Mirra

Magie d’Oriente è una selezione di gioielli e oggetti antichi provenienti dai luoghi più remoti dell’Asia. Memorie dei tanti viaggi a levante di Giovanna Frossi, proprietaria della bottega d’arte Oro Incenso e Mirra, che già dal nome evoca doni preziosi portati dai luoghi misteriosi dove sorge il sole. Una ricerca che continua oggi seguendo gli imperscrutabili itinerari di persone che, portando con sé i loro ricordi e i loro sogni, proseguono i tragitti di civiltà millenarie e culture raffinatissime.

 

  • GANESH STHAPANA – Talismani ricamati | Galleria di Renzo Freschi
Ganesh; galleria di Renzo Freschi; Asian Art Milano

Ganesh; Galleria di Renzo Freschi

Renzo Freschi torna a parlare di India con la mostra Ganesh Sthapana. In molte abitazioni del Gujarat, una regione dell’India nord occidentale, è appesa sopra la porta di ingresso, una stoffa ricamata con l’immagine di Ganesh, simbolo di devozione che protegge la casa e la famiglia. Sono ricami che esprimono il coloratissimo gusto locale attraverso uno stile personale che dal realistico diventa spesso stilizzato e addirittura astratto

  • BONSAI, le radici dell’Oriente | Crespi Bonsai
Crespi Bonsai; Milano Asian Art

Ficus retusa; Crespi Bonsai

Due eventi per Crespi Bonsai. Il primo nasce in partnership con una delle gallerie partecipanti, La Galliavola, che presenta assieme agli oggetti d’arte che danno corpo alla sua mostra, alcuni esemplari di bonsai: alberi di grande fascino, capaci di stimolare la fantasia e di guidare a un silenzioso e riflessivo dialogo con la natura. Un’esposizione che avrà il suo culmine il 23 maggio quando il maestro Nobuyuki Kajiwara, uno dei più importanti maestri bonsaisti giapponesi, guiderà il pubblico di appassionati d’arte giapponese e di bonsai alla scoperta di questi piccoli capolavori della natura. Il secondo evento di Crespi Bonsai, è il Satsuki Bonsai Festival che dal 15 al 26 maggio, nella sede di Parabiago, avrà come protagoniste le magnifiche fioriture di innumerevoli specie di azalee.

  • KOKESHI: la tradizione del Tōhoku| Mudec
Kokeshi; Mudec; Milano Asian Art

Kokeshi; Mudec

I manufatti dall’aspetto di bambola noti come kokeshi sono considerati l’emblema culturale della regione del Tōhoku, nel nord-est del Giappone. Come per la maggior parte delle sculture artistiche in legno, la loro produzione inizia con la scelta e il taglio dell’albero; la lavorazione eseguita dal maestro artigiano viene completata con la decorazione dipinta che darà alla bambola un aspetto, quasi sempre femminile, che differisce a seconda delle scuole, dell’epoca e della zona di produzione. Inoltre, Sabato 25 maggio sarà possibile scoprire i tesori custoditi nei depositi del Mudec |Museo delle Culture di Milano grazie all’evento “Aperti per Voi”. In occasione della X edizione di Milano Asian Art l’appuntamento di maggio sarà “I segreti della conservazione. Speciale Asia”, dunque dedicato alla parte della collezione che comprende una grandissima varietà di tipologie di opere, materiali e datazioni, della sezione cinese e giapponese.

Informazioni utili:

Milano Asian Art 

15 -31 maggio

www.asianart.milano.it

Milano Asian Art: il fascino dell’oriente conquista Milano fino al 31 maggio

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