meeting art istituzionale
Pubblicato il: mar 21 Mag 2019
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Il sogno è un miracolo che si ripete ogni notte. Dream, l’arte incontra i sogni, a Roma

Anselm Kiefer

Anselm Kiefer

Il Chiostro del Bramante, nel cuore della capitale, accoglie nel suo meraviglioso contesto rinascimentale una mostra interamente dedicata alla presenza dell’onirico nella vita dell’uomo.

La mostra DREAM. L’arte incontra i sognicurata da Danilo Eccher, si inserisce nell’ampia trilogia espositiva le cui precedenti tappe sono state nel 2016 LOVE. L’arte incontra l’amore e nel 2017 ENJOY. L’arte incontra il divertimento.

L’esposizione indaga la dimensione onirica nelle opere di artisti contemporanei,quali Bill Viola, Anish Kapoor, Anselm Kiefer, James Turrell, Mario Merz,ed è accompagnata dalla voce di 14 attori italiani che evocano e amplificano i sogni nelle parole del regista e sceneggiatore Ivan Cotroneo.

Le opere d’arte scelte rivelano i diversi volti del sogno: il sogno come evocazione di un vissuto, come incubo rimosso, come desiderio, come rivelazione, come strumento di conoscenza di se stessi.

Bill Viola

Bill Viola

Al di là della diversa accezione che il sogno assume, le opere in mostra sono tutte accomunate dalla necessità di dare forma all’onirico, di renderlo visibile e tangibile.

L’oggetto-sogno assume le forme di un albero dalle radici aeree, di una bussola, di un bosco, di un cielo trapunto di stelle, di una cascata di pioggia dorata, di una piuma…

Il sogno è un miracolo che si ripete ogni notte, ancora e ancora, all’infinito.

James Turrell

James Turrell

La mostra si snoda attraverso le diverse concretizzazioni del sogno e, al di là delle semplicistiche interpretazioni di esso, pone lo spettatore di fronte a forme ben note di inconscio.

Ciascun visitatore ritrova le proprie notti, riconosce i propri sogni nelle immagini oniriche proposte dalle opere.

L’inquadratura fissa nel video di Bill Viola indaga il sogno dell’apnea come il segno di un’incognita da affrontare con il fiato sospeso, esattamente come accade nella condizione dell’apnea.L’installazione video-audio è stata pensata originariamente composta da 7 figure maschili e femminili di diverse età in una condizione di trance nella quale l’unico, quasi impercettibile, movimento doveva essere il fiato trattenuto che ci immerge in un sogno denso e autentico.

Ignote energie gravitazionali si generano nel buio della notte dall’attrazione magnetica del sogno della bussola come ricerca di un punto di riferimento del proprio andare nell’istallazione di Giovanni Anselmo.

Peter Kogler

Peter Kogler

La conoscenza di se stessi attraverso l’altro è raccontata dal sogno della natura in cui irrompe l’artificioso nel paesaggio di Mario Merz.

Il ludico e macabro teatrino Le théâtre d’ombres di Christian Boltanski rivela attraverso il sogno dell’ombra il profilo dell’io. L’ombra consente all’uomo di immaginare la grandezza dei propri sogni. Il teatro delle ombre racconta la storia di “chi è rimasto prigioniero nella dimora del mondo visibile, e che volgendo lo sguardo al cielo è capace di vedere il sole stesso e non il suo riflesso” (Platone).

Il sogno di un albero sospeso, le cui radici non trovano nutrimento nel terreno ma nell’aria, tradisce la propensione al cielo dei sogni, come degli alberi, che hanno bisogno di radicarsi nel presente per attecchire e crescere nel futuro (Henrik Håkansson).

Henric Hakansson

Henric Hakansson

Il sogno di una piuma nell’opera di Kate MccGwiresembra scaturire dalla leggerezza del proprio io interiore, dalla crescita personale e dalla forza dei propri pensieri.

Il sogno di una casa nell’immaginario di Wolfgang Laib svela nelle sue diverse stanze la proiezione dei diversi aspetti della psiche umana.Laib, fortemente influenzato dalle filosofie orientali, sceglie come fondamenta della sua casa il riso, alimento base della nutrizione orientale, il cui colore bianco armonizza tutto ciò che accade all’interno e all’esterno della casa e di se stessi.

Il sogno dell’alabastro di Anish Kapoor racchiude nell’immutato il transitorio. Le sculture in alabastro dell’artista indagano il concetto di infinito. La pietra dura, inscalfibile, è venata da rosse velature che rappresentano il flusso continuo dei pensieri, stimolo a scavare nel profondo delle cose.

Il sogno della pioggia di Tsuyoshi Tane, attraverso 65000 piastre metalliche che brillano a cascata nel buio, coglie l’istante che diventa principio di una nuova vita. L’architetto giapponese crea, attraverso l’immaginazione del sogno, una poesia visuale che dilata le dimensioni spazio tempo.

Il sogno del battito cardiaco nel video di RyojiIkeda rende visibile e udibile la grande opera musicale del cuore.

Il sogno delle stelle sulla tela di Anselm Kiefer narra l’incanto umano di perdersi per poi ritrovarsi, la magia della luce delle stelle, di ciò che è stato e che desideriamo rivivere. L’artista tedesco, affascinato dall’ordine insondabile del cosmo, indaga i corpi celesti, simbolo di ciò che sfugge alla ragione.

Christian Boltanski

Christian Boltanski

Il sogno della vertigine nello spazio tridimensionale di Peter Kogler nasconde il fascino e la paura dello smarrimento attraverso pareti deformate e prospettive equivoche.

Il sogno della maschera di Luigi Ontani ricorda pirandellianamente la maschera come diaframma che separa realtà e finzione.

Il sogno della carta velata nei monocromi di Ettore Spalletti distingue il sogno a colori da quello in bianco e nero attraverso la dicotomia dell’essere e dell’avere.

La mostra si chiude con il sogno della luce nell’opera luminosa di James Turrell. La luce nei sognièsintomo di grande energia e potenzialità nel raggiungimento di mete preziose. Essa spinge lo sguardo verso l’infinito e l’incontro con l’essenza vibrante del pigmento luminoso diventa rivelazione.

È forse proprio questo il senso che lo spettatore va cercando tra le immagini dei sogni: la rivelazione dell’essere onirico e delle sue connessioni con il reale.

Informazioni utili:

La mostra resterà aperta fino al 25 agosto 2019

Da lunedì a venerdì 10.00 – 20.00

Sabato e Domenica 10.00 – 21.00

La biglietteria chiude un’ora prima

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