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Pubblicato il: lun 20 Mag 2019
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Tony Hadley, ex voce degli Spandau Ballet, è tornato con un nuovo album, Talking to the moon

Tony Hadley, Talking to the moonTony Hadley, ex voce degli Spandau Ballet, è tornato con un nuovo album, Talking to the moon. «Non credo nei rimpianti»

Tony Hadley, l’inconfondibile voce degli Spandau Ballet, è tornato con un nuovo lavoro discografico a tredici anni dal suo ultimo disco. Talking to the moon è, infatti, il suo quinto album da solista. «Volevo fare un album che piacesse a me per primo», ha raccontato, sottolineando l’importanza della scelta dei musicisti a cui si è affiancato nell’incisione dei brani.

L’album è stato co-scritto da Tony, con una serie di altri cantautori di talento. Tonight Belongs To Us e How I Feel About Yousono stati entrambi scritti da Toby Gad (tra gli altri, All Of Me di John Legend e If I Were A Boy di Beyonce). Peter Cox e Richard Drummie di Go West hanno contribuito a Skin Deep. Altre collaborazioni comprendono l’operistico Killer Blow, scritto con Blair Mackichan e What Am I, scritto a due mani con Mick Lister.

Tony Hadley ha raccontato di aver scelto di stilare una tracklist che raccontasse, idealmente, una storia, affermando l’importanza di un racconto di questo tipo nell’era di Spotify in cui si passa in maniera compulsiva da un brano all’altro senza farci troppo caso: «Ai giorni nostri tutto passa attraverso lo smartphone: la cosa meravigliosa è che i ragazzi di questa generazione possano scoprire le grandi hit del passato e seguire al contempo i nuovi cantanti come Ariana Grande. Anche a me piace poterlo fare: voglio poter cantare i capisaldi del mio passato e anche le nuove canzoni che ho scritto».

Talking to the moon contiene undici brani inediti tra cui spiccano Tonight belong to us, marcetta pop che svela l’anima intatta del portabandiera della new romantic, e la già citata What am I, ballata struggente in cui parla dell’addio agli Spandau dove spicca la parola “regrets”, rimpianti. «Personalmente non credo nei rimpianti – dice il cantante – What I am è una canzone molto autobiografica. Tutti nella vita facciamo errori: nella carriera, nel lavoro, nelle relazioni: spesso ci fidiamo di persone che non sono carine come immaginiamo. Ma, alla fine di tutto, non contano le differenze di sesso, razza, orientamento sessuale: quello che canto è che l’importante è conservare sempre la propria dignità».

Sugli Spandau conferma che è esclusa la reunion ma tranquillizza gli affezionati e i nostalgici: canterà sempre le grandi hit che lo hanno portato al successo, in quanto «fanno parte della mia vita, della mia carriera e delle vite di tutto il pubblico».
Recentemente, nell’ambito di un concerto-omaggio dedicato a David Bowie, ha ritrovato il suo rivale amatissimo, Simon Le Bon: «Ma quali rivali? Siamo diventati compagni di bevute! Amo la musica dei Duran, la nostra rivalità era molto più “scritta” che reale. Ho persino reinciso una mia versione di Save a prayer!».

Parlando di punti di riferimento nel panorama musicale attuale ha raccontato di ammirare moltissimo i Killers, i Panic at the disco e i The Script e di apprezzare i grandi fenomeni pop come Shawn Mendes e di Taylor Swift, che ha ironicamente indicato come la sua concorrenza diretta.
La luna è da sempre una grande ispirazione per moltissimi artisti: ma cosa ha capito Tony Hadley parlando con la Luna? Ha risposto divertito: «Ho sempre trovato affascinante alzare lo sguardo verso il cielo. Siamo alla continua ricerca di rassicurazioni, in questa vita frenetica, e a molte delle nostre domande non ci sono risposte. La luna non mi ha dato delle risposte». Allo spazio è legato anche uno dei sogni del cantante britannico: approfittando della crescente offerta di viaggi spaziali vorrebbe organizzare il primo concerto a 43.000 piedi dalla terra con Kim Wilde, altra icona dei magnifici anni Ottanta.Tony Hadley, Talking to the moonCon Tonight Belongs To Us, il tour che inizierà in estate e toccherà diverse piazze italiane, per poi proseguire in autunno nei teatri italiani, Tony torna a esibirsi di fronte al pubblico italiano con cui ammette di aver instaurato un rapporto speciale sin dai tempi di I’ll fly for you. Queste le prime date italiane confermate:

22 giugno 2019 – SOGLIANO AL RUBICONE (FC)
Piazza Matteotti ore 21.15

23 giugno 2019 – GRUGLIASCO (TO)
GruVillage ore 22.00

24 giugno 2019 – PADOVA (PD)
Cittadella

25 giugno 2019 – GRADO (GO)
Diga Nazario Sauro ore 21.30

31 luglio 2019 – ROMA (RM)
CAVEA del Parco della Musica ore 21.30

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